Alessandro Agostinelli
Dal 15 febbraio a Prato

Jazz dei grandi

L'edizione 2026 della rassegna Metjazz rende omaggio a due giganti del jazz nel centenario della loro nascita: Miles Davis e John Coltrane

Due celebrazioni attraversano METJAZZ 2026, cioè i centenari della nascita di due mostri sacri della musica del Novecento, Miles Davis e John Coltrane. Lunedì 16 febbraio al Teatro Metastasio (ore 21) l’inaugurazione del festival è affidata a un doppio appuntamento che celebra Miles Davis. La serata comincia con In a Miles Way, un omaggio al maestro da parte dell’ottetto diretto da Franco Baggiani e Diego Carraresi, una specie di formazione “All Stars” intergenerazionale della scena jazz toscana. A seguire ci sarà la proiezione di Ascensore per il patibolo, il film noir diretto da Louis Malle, interpretato da Jeanne Moreau, con la musica improvvisata da Miles Davis, che nei giorni del montaggio era a Parigi a suonare, e in una nottata registrò l’intera colonna sonora.

John Coltrane è celebrato in misura minore, attraverso la serata di domenica 8 marzo (sempre al Metastasio, con avvio alle ore 21), per mezzo del trio di James Brandon Lewis (miglior tenor sassofonista e miglior artista dell’anno per il referendum della storica rivista Down Beat), ormai considerato una delle punte di diamante del nuovo jazz statunitense, quello più vitale e coraggioso, erede proprio dei suoni dei maestri John Coltrane e poi pure di Archie Shepp e Albert Ayler. Ma lo stesso giorni la sezione Off del festival offre due momenti sempre dedicati a Coltrane. Si comincia con il bravissimo ex-direttore artistico (lo è stato per 27 anni, in cui ha fatto esibire a Prato il miglior jazz internazionale, dedicando tanta parte alle nuove scoperte e alla ricercar) Stefano Zenni che racconta la nascita del capolavoro coltraniano A Love Supreme, presso la Scuola di Musica “Giuseppe Verdi”, alle ore 11. A seguire, alle 12.30 presso la Biblioteca Lazzerini, il Jazz Brunch, insieme al cibo, vedrà in scena Giovanni Benvenuti al sax tenore e Andrea Mucciarelli alla chitarra per rileggere alcune delle composizioni più formidabili di Coltrane nello spettacolo Two for Trane.

Questa trentunesima edizione di METJAZZ porta a Prato moltissime produzioni originali, ponendosi nuovi traguardi con il cambio di direzione artistica, affidata da quest’anno a Enrico Romero e Giuseppe Vigna.

Si comincia domani, 15 febbraio e si prosegue fino al 27 marzo. I luoghi sono il Teatro Metastasio, il Teatro Fabbricone e altri luoghi di Prato. Restano attive le vitalissime collaborazioni con Musicus Concentus, Eventi Music Pool, Toscana Produzione Musica, Scuola di Musica Giuseppe Verdi, Mabuse Cineclub/Cinema Terminale, Biblioteca Lazzerini, il Centro d’Arte dell’Università di Padova e Area Sismica.

Saranno sette gli appuntamenti principali (i Seven Giant Steps del titolo della rassegna), con un programma che prevede undici concerti, tra i quali si può ancora segnalare almeno quello del 23 febbraio al Metastasio, in cui si esibiscono due gruppi tutti al femminile: dapprima il Tiptons Saxophone Quartet, un quartetto di sassofoni formato a Seattle da Amy Denio e Jessica Lurie, una vera e propria micro Big Band che spazia dal jazz al funk, dal gospel al Balkan. A seguire la batterista, cantante e produttrice brasiliana Mariá Portugal in duetto con la pianista polacca Marta Warelis, emersa in questi anni come una delle musiciste più versatili, coraggiose e dotate dell’improvvisazione europea, presentano in anteprima il loro album di prossima uscita. Il 16 marzo sarà la volta di due eccellenze del sassofono: ad apertura di serata, Jon Irabagon (vincitore nel 2008 del Thelonious Monk Competition, il più prestigioso concorso jazz del mondo) si esibisce a fianco di altri tre fuoriclasse del jazz contemporaneo come il pianista Matt Mitchell, il bassista Chris Lightcap e il batterista Sam Ospovat. A seguire l’Interstellar Electro Space vede in azione il sassofono di Francesco Bearzatti in coppia con la batteria di Stefano Tamborrino in un progetto che vuole celebrare Coltrane attraverso una rilettura contemporanea di Interstellar Space, album registrato da Trane in duetto con Rashied Alì solo pochi mesi prima della sua scomparsa e che si può quasi considerare come il suo testamento spirituale.

Tutte le informazioni e il programma complete si trova sul sito del Teatro Metastasio: https://www.metastasio.it/it/eventi/met-jazz/met-jazz-2026.

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