A proposito di "Women in love"
Roberto Mussapi ha riunito in volume cinque preziosi monologhi scritti per Laura Marinoni e dedicati a cinque donne della mitologia
Tra le nuove tendenze della scrittura teatrale contemporanea se ne segnala una, lontana dalle mode più praticate ma di grande nitore poetico, che tende a recuperare i connotati della tragedia classica passando per il racconto del Mito (essendo il Mito, nella classicità, una storia raccontata più volte, ogni volta in modo diverso, e sempre con […]
continua »
Testo a fronte/21
«Tutti si alzarono e andarono un po’ impauriti verso il mare che schiumava bianco dal marrone ricoprendo senza rabbia le scogliere frangiflutti. E si alzarono così intimamente allarmanti che non si accorsero nemmeno che i granchi, quelli vivi, se n’erano andati...»
Con questo racconto inedito di Nicola Fano prosegue la serie “Testo a fronte”. Si tratta della nuova puntata di un’iniziativa che ha già avuto vita due volte, negli anni passati, su Succedeoggi. Questa nuova rassegna di storie avrà una sua “seconda vita” dopo la pubblicazione su Succedeoggi. I racconti, infatti, illustrati per l’occasione da artisti […]
continua »
Al Teatro Morlacchi di Perugia
Antonio Latella ha messo in scena "Riccardo III" di Shakespeare con Vinicio Marchioni. Un apologo perfetto sul male, un sentimento sempre vincente. Soprattutto in questo periodo...
C’è una scena, nel Riccardo III di Shakespeare messo in scena da Antonio Latella per il Teatro Stabile dell’Umbria, che rivela – io credo – il segno complessivo dello spettacolo e dell’impostazione registica. Qui è l’inizio del secondo tempo, nell’originale è la scena d’apertura del Quarto Atto: Elisabetta (la vedova di Edoardo York, il re […]
continua »
A proposito di "Michelangelo e i pensatori"
Il nuovo saggio di Nicola Fano mescola riferimenti all'arte, alla letteratura, al teatro e al cinema per analizzare la forza del dubbio. Tanto più importante in questo tempo di certezze...
Fascinoso e spaesante il viaggio nel quale ci sospinge e ci guida Nicola Fano nel suo nuovo saggio, Michelangelo e i pensatori. Edizioni Elliot, 136 pagine, 16,50 euro. Terza tappa di un itinerario partito da Caravaggio, continuato con le oscillazioni di Edipo e inframezzato da una deviazione per interrogare tra il vero e il falso il […]
continua »
Ricordo di un maestro del teatro
Qual era il "metodo" di Bob Wilson? E perché la sua drammaturgia delle immagini è così importante anche per il teatro di oggi? Qualche considerazione su una lezione da non dimenticare
Era “contemporaneo” il teatro di Bob Wilson (il grande regista americano morto ieri a 84 anni)? La scomparsa di un maestro (qual era Bob Wilson) impone questa domanda, prima di tutte, sulla sua lezione. Perché oggi, perniciosamente, si gioca molto con l’aggettivo “contemporaneo” facendone uno spartiacque: di qua i buoni (quelli che saprebbero raccontare il […]
continua »
L'identità italiana (perduta)
Un giorno ad Armungia, paese natale di Emilio Lussu nel cuore della Sardegna più autentica, alla ricerca delle radici di un'etica dei diritti e dell'uguaglianza che oggi sembra sparita
Domanda: qual è il rapporto tra un grandissimo uomo (poniamo, uno dei più grandi dell’Italia del Novecento) e il piccolo centro dov’è nato? O, per essere più franchi (e precisi): come può accadere che un individuo nato e cresciuto in un piccolissimo paese diventi poi il riferimento per diverse generazioni di persone? Sono domande che […]
continua »
Il caso Officina Pasolini
Da Eugenio Barba a Eduardo, breve storia dell'ex Sala Civis, oggi Teatro Eduardo De Filippo, che la politica vorrebbe cancellare. Per trasformare un piccolo gioiello dell'architettura teatrale in una sala da conferenze
Chi non c’era non può nemmeno immaginarlo. Metà/fine Anni Settanta: Roma era al centro del dibattito culturale internazionale. Fiorivano cantine teatrali, festival, occasioni d’incontro dove gli artisti di casa (teatranti, poeti, critici, pittori) si mescolavano ai luminari della scena creativa del mondo: a ripensarci oggi, pare di aver vissuto un sogno che si è trasformato […]
continua »
Alla Galleria Blocco 13 di Roma
La casa della zia, la memoria propria e quella familiare, il tempo che sconvolge l'una e l'altra: sono gli ingredienti della mostra di Sara Ciuffetta, intitolata proprio alla "Zia"
La più grande sfida dell’arte, da sempre, è stata quella di scolpire o dipingere o, comunque, rappresentante il tempo. Come si fa a bloccare nel marmo o sulla tela o dove vi pare lo scorrere dell’esistenza delle persone e delle cose? Ognuno, per millenni, ha risposto a proprio modo e così, a proprio modo, risponde […]
continua »
Al Teatro Vittoria di Roma
"La morte della Pizia" di Dürrenmatt nella versione teatrale diretta da Giuseppe Marini con Patrizia La Fonte e Maurizio Palladino è un grande omaggio al mito e allo scrittore svizzero. Un gioco ironico e raffinato sul caso in conflitto con la volontà
La Pizia, scocciata di dover fare un oracolo quando il suo ufficio era in orario di chiusura, e stizzita dalla prosopopea del richiedente, il principe di Corinto, «gli fece una profezia che più insensata e inverosimile non avrebbe potuto essere, la quale, pensò, non si sarebbe certamente mai avverata, perché nessuno al mondo può ammazzare […]
continua »
Il premio Nobel per la letteratura
Chi è Jon Fosse e perché il riconoscimento dell'Accademia di Svezia è importante: drammaturgo “tradizionale” (il suo teatro è fatto di parole), contraddice la tendenza a considerare il teatro un linguaggio superato, da rendere contemporaneo con i video e la danza...
Jon Fosse, norvegese, sessantaquattro anni, è un uomo di teatro. Il Nobel per la Letteratura che gli è stato appena assegnato è – anche – un segno lanciato dall’Accademia di Svezia: il teatro è vivo e, quando viene lasciato libero di esprimersi, ossia quando può concentrarsi sulla potenza del suo linguaggio millenario dà il meglio […]
continua »