Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

La mamma e il caso

L'attrice e regista norvegese Janicke Askevold racconta una storia di maternità che passa attraverso la gestione della banca del seme. Un film da vedere!

È il caso a decidere la vita, come nei film di Woody Allen. Ma siamo noi a scegliere quale strada prendere ad ogni svolta. Mi sembra questo il messaggio profondo contenuto nel bel film dell’attrice e regista norvegese Janicke Askevold Noi due sconosciuti (titolo originale “Solomamma” in italiano), presentato in anteprima lo scorso agosto al […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Il diavolo stanco

Il sequel del "Diavolo veste Prada" arriva fuori tempo massimo cercando di aggiornare il glamour ai tempi di crisi. Il mondo della moda non è più un paradiso...

Lo confesso, anch’io ho avuto un bisogno disperato di Chanel. Quando facevo il mestiere a Milano (“Prostituta? No, mi dispiace”, come rispose Kristina Sevieri a Carlo Delle Piane in Regalo di Natale di Pupi Avati), cioè quando facevo la giornalista economica, mi occupai anche di moda. E frequentare il backstage delle passerelle scatena disperati bisogni […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

La lettera di Erdoğan

Il regista tedesco di origine turca İlker Çatak racconta il peso insostenibile della corruzione e dell'arbitrio nel paese di Erdoğan. In un inferno nel quale pochi resistono

Nella notte di Ankara l’attrice Derya Tufan riceve la standing ovation del pubblico al termine del nuovo dramma scritto da suo marito Aziz che debutta al Teatro di Stato. In prima fila ad applaudirla c’è il potente prefetto della capitale, entrato col suo seguito a spettacolo iniziato e il cui cellulare ha suonato tre volte […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Il cinema ci salverà?

Il nuovo film del cinese Bi Gan immagina un futuro nel quale l'eternità sarà garantita solo a chi rinuncia ai sogni. Come quelli cinematografici. Insomma, una festa per cinefili...

In un futuro molto lontano che assomiglia maledettamente al nostro presente, l’umanità scoprirà che può vivere per sempre se rinuncia a sognare. Ma ci sarà qualcuno che rifiuterà lo scambio, i “fantasticatori”, i “deliranti” che accetteranno di consumarsi e morire pur di continuare a sognare, pochi resistenti che come fantasmi, mostri, vampiri, si aggireranno nel […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

I figli di Nisida

Per il suo debutto nella regia cinematografica Massimiliano Gallo ha scelto una storia (per metà vera, per metà inventata) ambientata nel carcere di Nisida

Dico una cosa ovvia: fare l’attore e fare il regista sono mestieri diversi. Certe volte passare dietro la macchina da presa funziona, ma non sempre è così. È il caso dell’esordio alla regia cinematografica dell’attore napoletano Massimiliano Gallo, figlio del celebre cantante Nunzio e da anni volto noto del cinema, grazie ai film di Paolo […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Vite da rivivere

Il nuovo film di Bradley Cooper mescola autoironia e leggerezza: un modo per combattere la cupezza del tempo presente. Grazie anche a due formidabili attori: Laura Dern e Will Arnett

Prendete un film di Woody Allen girato a ritmo serrato con la camera a mano, aggiungete una scena da Il grande freddo di Elia Kazan (quella in cui gli amici si ritrovano a colazione e due di loro hanno avuto una notte di fuoco all’insaputa degli altri), infine ingaggiate come protagonista l’attrice prediletta di David […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Camus e il Caso

Il bel film che François Ozon ha tratto da "Lo straniero" rispetta pienamente il romanzo di Camus. Una parabola sul Caso e sull'impossibilità di governare l'esistenza

C’era un precedente troppo ingombrante per ignorarlo: il film che Luchino Visconti girò nel 1967 con Marcello Mastroianni. Ma François Ozon, che da quando aveva trent’anni fa un film all’anno e ogni volta è diverso e a 59 ne ha già diretti 24, più di Fellini, non ha comunque rinunciato al progetto. E adesso L’étranger, […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

La cinecolomba di Pif

Il nuovo film di Pif mescola amore e corruzione in una commedia che non graffia e fatica ad andare avanti. Tra un cannolo siciliano e una processione di Pasqua

Comincio con una battuta. Dopo la stagione dei cinepanettoni Pif inaugura nel cinema italiano il filone delle “cinecolombe” con il suo film … che Dio perdona a tutti, non a caso nelle sale da oggi, giovedì santo. Il titolo rimanda al noto proverbio siciliano “Cu’ futti futti, Diu pirduna a tutti” ovvero chi frega frega, […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Il sogno di Sasà

La regista napoletana Nunzia De Stefano racconta la storia di una madre e un figlio, Sasà e Rusè, che combattono il disagio con la musica

Malavia racconta una storia semplice. Così semplice che chi ama le complicazioni nel cinema potrà giudicarla banale. Eppure banale non è. Nonostante alcune ingenuità e qualche semplificazione nella sceneggiatura, Malavia ha il sapore delle storie vere come sono vere le storie che raccontano i ragazzini delle periferie di Napoli e la loro disperata impossibilità di […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

La scelta di Elena

Il nuovo film di Andrea De Sica rievoca un terribile caso di cronaca del 1970. Ma è una storia sempre attuale dove una donna finisce prigioniera contro la sua libertà

Vedendo Gli occhi degli altri, terzo film di Andrea De Sica (figlio di Manuel, nipote di Vittorio) mi sono fatta una domanda: cosa ha convinto un regista nato nel 1981 a rievocare un caso di cronaca nera tra i più truci del dopoguerra (avvenne nell’agosto del 1970) i cui dettagli morbosi riempirono per mesi le […]

continua »