Giuliano Capecelatro
Una voce fuori dal coro

C’è davvero domani?

Qualche considerazione (non necessariamente positiva) sul film del momento, la "favola vera" di Paola Cortellesi dedicata alla violenza dei maschi sulle donne. Forse, il tema è stato solo enunciato...

Quasi non si parla d’altro. Nelle cronache cinematografiche. Nelle chiacchiere estemporanee. Nel diuturno dibattito pubblico sui social. Commenti lusinghieri. Salve di applausi. Evviva tonitruanti. Code davanti ai cinema. C’è ancora domani, opera prima di Paola Cortellesi in veste di regista, tiene banco e scala la classifica degli incassi. Al momento dovrebbe essere al secondo posto. […]

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Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

La tragedia di Lubo

“Lubo”, il nuovo film di Giorgio Diritti, racconta la storia terribile di un padre discriminato per ragioni etniche nella “civilissima" Svizzera al tempo della Seconda guerra mondiale

Cosa resta a un uomo quando gli tolgono tutto? Resta la dignità della sua vita, disperata, disarmata, impotente, ma che non prevede la resa. Ho letto questo negli occhi smarriti di Franz Rogowski, protagonista assoluto del nuovo film di Giorgio Diritti, Lubo, una pagina di storia vera e crudele nella “civilissima” Svizzera raccontata dal regista […]

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Gabriella Palli Baroni
Lucilla Albano “Il cinema e l’oggetto perduto”

La totalità che non c’è

Indagine competente e poetica di una serie di film melodrammatici prediletti dall’autrice. Secondo l’universale assunto psicoanalitico e artistico per cui l’oggetto perduto in cui si identifica lo spettatore (il soggetto), suscita sentimenti di perdita e nostalgia. Da Elia Kazan a Almodóvar

Il piacere che confessa l’autrice, Lucilla Albano, nell’aver composto il suo Il cinema e l’oggetto perduto (Marsilio, Venezia 2023) anticipa lo stesso piacere che la lettrice prova nel percorrere con lei il tema psicoanalitico e artistico dell’oggetto perduto. Tema questo quanto mai suggestivo comparato com’è col desiderio, con le “parole perdute” di Scott Fitzgerald («Ma […]

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Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

La storia è donna

Quattro buone ragioni per vedere il film del momento: "C'è ancora domani" di Paola Cortellesi. Dalla trama di forte spirito civile alla grande prova di tutti gli interpreti

È il film di cui tutti parlano, è il film che sta sbancando il botteghino, dopo anni di disattenzione e di covid, la gente si mette in coda fuori dai cinema per vederlo. E mica era scontato, perché non è Scorsese, non è Nolan, è Paola Cortellesi, un’attrice “comica” che per la prima volta fa […]

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Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Un vita in giallo

“Anatomia di una caduta”, il film di Justine Triet che ha vinto a Cannes, racconta una storia quotidiana che si tinge di giallo. Ma, come nella vita reale, non c'è una soluzione certa

Un uomo, una donna, un bambino, un cane, sono i protagonisti. Uno chalet isolato sulle Alpi francesi fuori Grenoble è il luogo. L’uomo cade da una finestra e muore, in casa c’è solo la donna. Incidente, suicidio o omicidio? È la trama semplice di Anatomia di una caduta, il film di Justine Triet che ha […]

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Giuliano Capecelatro
In margine a un film di successo

Quei cani sovversivi

Il nuovo film di Luc Besson usa i cani per parlare di solitudine, di amore, di Dio e degli uomini. In fin dei conti, letto alla rovescia, God diventa Dog...

Che canaio! Dall’inizio all’ultimo, non peregrino fotogramma. Un’epopea cinologica – cani in tutte le salse, di ogni razza, per tutti i gusti – che ha scatenato commenti accesi e contrastanti reazioni. Dogman di Luc Besson. Accolto, malgrado il pedigree, come un fastidioso randagio a Cannes; ma una volta immessi nel circuito, quei cani che più […]

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Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

L’altra Monica

Roberta Torre ha girato un film su Monica Vitti nel quale la grande attrice è "inseguita" da un'altra Monica. Un omaggio al cinema che presto si trasforma in una delusione cocente

Amo i film che celebrano il cinema. I primi titoli che mi vengono in mente: Effetto notte di Truffaut, La rosa purpurea del Cairo di Allen, The Fabelmans di Spielberg. Certo, questi sono i giganti che ci raccontano perché hanno speso le loro vite facendo cinema. Mi ero fatta l’idea che il nuovo film di […]

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Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Imperdibile Scorsese!

Il nuovo film di Martin Scorsese è spettacolo cinematografico allo stato puro: azioni, caratteri e immagini che catturano lo spettatore. Il conflitto tra americani e nativi, negli Anni Venti, sullo sfondo della corsa al petrolio. Con un cast d'eccezione

Prima scena: l’orizzonte sconfinato dell’America, il fottuto orizzonte per dirla con John Ford. All’improvviso la terra esplode e una pioggia di petrolio copre i corpi nudi dei nativi che danzano in controluce nel sole. E lo spettatore è già agganciato, questo è il cinema. Il nuovo film di Martin Scorsese, Killers of the flower moon […]

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Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

La guerra dei bambini

Claudio Bisio firma un film che, con garbo e onestà, racconta una piccola storia dentro la grande Storia dell'antisemitismo. U'avventura che inizia con il rastrellamento del Ghetto di Roma

Oggi, 16 ottobre, 80 anni fa, la Gestapo sequestrò 1259 ebrei romani, 207 erano bambini. Dal campo di sterminio di Birkenau tornarono in 16. Non tornò nessun bambino. Dentro la grande Storia che è il rastrellamento del Ghetto di Roma, c’è una piccola storia che Claudio Bisio sceglie per il suo debutto da regista. L’ultima […]

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Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

L’uomo che amava i cani

“Dogman”, il nuovo film di Luc Besson, non ha nulla di violento: è come una favola in cui l’impossibile diventa possibile, in cui un uomo ferito nel corpo e nell’anima scopre in sé la magia di poter comunicare perfettamente con i cani

Il nuovo film di Luc Besson, appena giunto in sala da Venezia 80, avrebbe dovuto intitolarsi L’uomo che amava i cani, parafrasando il famoso L’uomo che amava le donne di François Truffaut. Dogman è un titolo fuorviante, almeno per quanti hanno visto l’omonimo film di Matteo Garrone: perché ti aspetti di vedere una storia e […]

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