Anna Camaiti Hostert
In margine alla premiazione/1

Oscar vs Netflix?

Agli Oscar non è andato tutto come previsto. In una cerimonia un po' noiosa, ha vinto il politicamente corretto (e in tempi trumpiani è già qualcosa...) e ha perso la guerra tra Netflix (e Amazon Prime) e Hollywood.

«Noi non siamo le host della cerimonia dell’Oscar e il Messico non pagherà per il muro». Così ha esordito Maya Rudolph una delle tre comedian (le altre erano Tina Fey e Amy Poler) che sono salite sul palco di una cerimonia senza presentatori ufficiali, giunta alla sua 91 esima edizione. Che, bisogna dire, è andata […]

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Luca Fortis
Incontro con il regista di "Bangla"

Mondo Torpignattara

Parla Phaim Bhuiyan, giovane cineasta di Torpignattara: «Avere due culture è un valore aggiunto. Perché sei bilingue, hai più punti di vista, sai riconoscere le due facce della medaglia e devi saper bilanciare le tue origini con una società occidentale che hai assorbito»

Torpignattara è uno dei quartieri più interessanti della capitale. Nei suoi bar si può trovare l’atmosfera della Roma di Trastevere o quella di Campo dei Fiori degli anni Settanta e dei primi anni Ottanta. Regna ancora una romanità verace. Vi cominciano però a essere i primi locali alla moda, propaggine di un Pigneto che si […]

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Lidia Lombardi
“La vita in un attimo”, San Valentino al cinema

Sliding doors 2.0

I casi del destino nel nuovo film di Dan Fogelman, dove si intrecciano le storie di quattro coppie tutte diverse tra loro, un po’ nello stile del celebre film del 1998 con Gwyneth Paltrow. Il cast prestigioso e la sceneggiatura virtuosistica sono una promessa, ma non del tutto riuscita

Dei film nelle sale il giorno di San Valentino La vita in un attimo è quello più articolato e il meno imbrigliato nella narrativa di una obsoleta qualsivoglia storia d’amore. È un film Usa dal budget elevato, dal cast prestigioso, dalla sceneggiatura virtuosistica, visto che i suoi protagonisti si spalmano su tre generazioni e su […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Io sono più nero di te

“Green Book”, “Se la strada potesse parlare” e “Black-k-klansman”: tre film, tre storie di riscatto nero nascondono (bene) la realtà dell'America di oggi: la questione razziale non è risolta. E l'odio trumpiano per i latinos è solo un modo per confondere vittime e carnefici. Con questo articolo, Flavio Fusi inizia a collaborare con Succedeoggi

«Minchia dottore, questa è la sua gente!». Inverno 1962: tra uno scroscio di pioggia e una tempesta di neve, l’italoamericano Tony lip Villalonga, autista tuttofare, accompagna l’eccelso musicista nero Don Shirley (doc) in una rischiosa tournée negli stati razzisti del Sud degli Usa. Le parti sono da subito rovesciate: il bianco è un proletario rozzo […]

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Lidia Lombardi
“La Favorita”, da oggi al cinema

Donne e potere alla corte degli Stuart

Il film di Yorgos Lanthimos è anticonformista, sarcastico, irriverente. Legge la storia del rapporto omosessuale tra la duchessa Sara Churchill e Anna d’Inghilterra (tra cui si insinuerà una terza cortigiana), attraverso la biografia che il discendente Winston le ha dedicato

Nelle sale cinematografiche è il momento delle sovrane d’oltre Manica. All’uscita, la scorsa settimana, di Maria regina di Scozia – diretto dall’esordiente al cinema Josie Rourke e interpretato dalle star Saoirse Ronan e Margot Robbie – si affianca quella di La Favorita, pellicola Century Fox proiettata proiettata in Italia ora, proprio mentre arriva la notizia […]

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Lidia Lombardi
A proposito de "Le douleur"

Il dolore secondo Duras

Esce il film di Emmanuel Finkiel (con Mélanie Thierry) tratto da Marguerite Duras e dai suoi autobiografici tormenti tra la Resistenza, l'Olocausto e la ricostruzione. Un "drammone" di grande forza e compattezza

«Voglio essere morta da viva». Lo dice a se stessa, in un dialogo interiore che non s’interrompe per due anni, come un flusso della coscienza, Marguerite, la protagonista del film La douleur, nelle sale a ridosso della Giornata della Memoria. I distributori Walmyn e Wanted, alle prime prove sul mercato, confessano che mai avrebbero voluto […]

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Lidia Lombardi
Visto al al cinema il remake live action

La morale di Dumbo

Malgrado la freddezza della critica, la nuova edizione del classico Disney proposta da Tim Burton è più che convincente. Disseminata di riferimenti al presente, con gli effetti strabilianti della tecnologia digitale, senza rinunciare a “qualche graffio da fuoco amico”

Ha diviso la critica il Dumbo di Tim Burton, remake live action del cartone Disney del 1941, nelle sale in 700 copie. È la solita storia del confronto con i classici di “zio Walt” che occupano un posto privilegiato nell’immaginario collettivo e nella storia del cinema. A rendere più difficile il confronto è stata poi […]

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Alessandro Boschi
Visioni contromano

Capri (quasi) revolution

Il nuovo film di Mario Martone, dedicato a una simbolica esperienza rivoluzionaria di inizio Novecento, è un'opera di grande attualità. Ma forse un po' di rabbia in più gli avrebbe fatto bene...

Presentato all’ultima Mostra di Venezia, Capri Revolution di Mario Martone si ispira alla storia di una comune che agli inizi del novecento il pittore Karl Diefenbach costituì sull’isola del titolo. Questo è il primo dei meriti del film, se non il principale. Ovvero portare a conoscenza, in un momento storico di sguaiate contrapposizioni sociali e […]

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Lidia Lombardi
Da domani la Festa del cinema di Roma

Il cinema che vola

La tradizionale kermesse si ripresenta ogni anno più ricca di appuntamenti. Questa volta brillano la storia di un uomo senza gravita di Marco Bonfanti con Elio Germano e il film-documentario di Tony Saccucci sulla cantante lirica Emma Carelli

La Festa del Cinema di Roma numero 14 comincia domani per durare fino al 27 ottobre. Ma ogni anno il direttore artistico Antonio Monda la rimpolpa (in questa edizione il nuovo format “Duel”, in cui due personalità del mondo dello spettacolo o culturale si sfidano davanti al pubblico su temi legati alla settima arte) e […]

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Lina Senserini
La pellicola candidata ai Nastri d'Argento

Bangla si diventa

“Bangla", il film di Phaim Bhuiyan, non è solo una bella storia (che si segue con passione e curiosità): è anche la testimonianza di una integrazione possibile. In un mondo dove si è più "torpigna" che italiani o stranieri...

«Sono un italiano di seconda generazione, nato a Roma da una coppia arrivata dal Bangladesh: 50 per cento bangla, 50 per cento Italia, 100 per cento Torpigna». È una delle battute più felici del film Bangla, dell’esordiente regista e attore ventiduenne Phaim Bhuiyan, nelle sale italiane dal 16 maggio. Del resto, così si definisce lo […]

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