Diario di una spettatrice
Il nuovo film del regista ucraino Sergei Loznitsa è un apologo sulla "giustizia bolscevica" e su un tempo pervaso dalla sopraffazione e dalla paura. Quasi come oggi...
Due procuratori è un film girato come una pièce teatrale: senza commento musicale, con una fotografia a luce naturale che vira al grigio e al marrone, lunghi piani sequenza, dialoghi scarni immersi nel silenzio, immagini proiettate attraverso uno schermo “quattro terzi” che è come una finestra quadrata affacciata su un palcoscenico. Questo impianto teatrale è […]
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Al Teatro La Fenice di Venezia
Torna in scena la celebre regia di Robert Carsen de "La Traviata" di Verdi. Vent'anni fa lo spettacolo venne contestato per le sue invenzioni, questa volta, invece, è stato un trionfo
L’altra sera ho rivisto con piacere a Venezia la Prima della Traviata di Giuseppe Verdi con la pregevole regia del settantenne Robert Carsen che la mise in scena più di 20 anni fa, proprio alla riapertura della Fenice che era stata devastata nel 1999 da un incendio doloso. Questo inconsueto allestimento ci è sembrato, in qualche […]
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Diario di una spettatrice
Il nuovo film di Olivier Assayas dal romanzo di Giuliano da Empoli è un apologo sulla fine dell'Urss che sfocia nella Russia di oggi. Oligarchia e guerre comprese. Ma con troppe parole...
Una dacia grande come un castello immersa nella neve dell’inverno russo. Un uomo gioca con i suoi cani mentre è in arrivo un ospite, è uno studioso americano (interpretato da Jeffrey Wright) appassionato dello scrittore russo Evgenij Zamjtin cui il proprietario della dacia ha promesso un documento inedito. È un incontro che dura solo un […]
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Diario di una spettatrice
Arriva in Italia "Hamnet", fortunato film di Chloé Zhao che romanza un frammento della vita di Shakespeare e di suo figlio: una riflessione sul concetto di "perdita"
Ha un senso raccontare oggi la storia dell’unico figlio maschio di William Shakespeare, Hamnet, morto di peste a undici anni nel 1596? Mi sono fatta questa domanda vedendo il film Hamnet. Nel nome del figlio, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Maggie O’Farrell, scritto, diretto, prodotto e montato dalla regista cinese naturalizzata statunitense Chloé Zhao, interpretato […]
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Diario di una spettatrice
Il nuovo film di Kleber Mendonça Filho racconta un carnevale brasiliano del 1977: «Un'epoca piena di preoccupazioni», come avvertono i titoli di testa...
Una stazione di servizio Esso in mezzo al nulla, la scena è identica a un quadro di Edward Hopper. Sulle note di Samba no arpège, hit carioca anni ‘70, entra nell’inquadratura un maggiolino giallo mentre l’obiettivo mette a fuoco due piedi nudi che sbucano da sotto un cartone nel mezzo del piazzale. È – come […]
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Diario di una spettatrice
Il nuovo film di Joachim Trier mescola la passione per il cinema (con citazioni da Woody Allen a Fellini) alla complessità dei rapporti familiari: una pellicola assolutamente da non perdere
Per spiegare perché Sentimental value di Joachim Trier – premiato a Cannes col Grand Prix speciale della Giuria, Golden Globe al miglior attore non protagonista e ora in corsa con 9 nomination agli Oscar – è tra i film più belli che ho visto negli ultimi anni, partirò dal significato del titolo, facendo mia l’interpretazione […]
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Diario di una spettatrice
Il nuovo film di Josh Safdie, questa volta senza il fratello Benny, racconta la storia di un perdente: un antieroe che vive di ping pong tra New York e Londra
Marty Supreme è la storia di un perdente, nella vita prima che nel ping pong che è la sua ossessione. Per di più il protagonista Marty Mauser è un perdente antipatico: formidabile inventore di balle, scommettitore incallito persino contro se stesso, manipolatore spregiudicato, strafottente e bugiardo, cinico e ipercinetico, è l’incarnazione di una vita autodistruttiva […]
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Al Teatro Regio di Parma
La regista iraniana Shirin Neshat mescola cinema, teatro e musica per raccontare il mito di "Orfeo e Euridice" nella versione lirica di Gluck
Grande inizio con l’Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck quello che ha inaugurato la Stagione Lirica 2026 del Teatro Regio di Parma. Oltre al bravo direttore Fabio Biondi, al suo debutto in questo tempio della lirica, la cosa più inaspettata è stata quella di assegnare la regia all’artista e regista iraniana multidisciplinare Shirin Neshat nata nel 1957, (Leone d’Oro alla Biennale di Venezia […]
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Diario di una spettatrice
In "Divine Comedy", il regista iraniano Ali Asgari usa l'ama della satira per denunciare la situazione drammatica di Teheran: la storia di un film che non "può" essere proiettato
Woody Allen si aggira a Teheran su una vespa rosa guidata da una ragazza coi capelli blu, sta cercando una sala dove proiettare il suo ultimo film. Ovviamente non c’è il famoso newyorkese in Divine Comedy, quarto lungometraggio del regista e sceneggiatore iraniano Ali Asgari, ma il protagonista molto lo ricorda anche se ha la […]
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A proposito di “Vibrations in the Village”
Le registrazioni ritrovate di Rahsaan Roland Kirk non sono un reperto da museo, ma la testimonianza di un prodigio umano e musicale: una vera e propria sfida ai limiti naturali del suono
Ci sono registrazioni che, quando riemergono, non chiedono di essere archiviate ma riascoltate come se fossero accadute ora. I concerti di Rahsaan Roland Kirk pubblicati dalla Resonance Records – Vibrations in the Village: Live at the Village Gate e Seek & Listen: Live at the Penthouse – appartengono a questa categoria rara: non documenti da […]
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