15
agosto
2022

spettacoli

Luca Zipoli
Al Globe Theatre di Roma

Shakespeare a scuola

Una nuova edizione di "Pene d'amor perdute" diretta dal giovane regista Danilo Capezzani con gli allievi della "Silvio D'Amico" mette in luce la doppiezza di questa favola: da un lato i sogni della vita scolastica, dall'altra la buffoneria del mondo dei "grandi"

Una tra le prime opere scritte da Shakespeare, Pene d’amor perdute, affronta il tema che più di altri sarà sviluppato nei suoi drammi maturi: la potenza dell’amore, rappresentato come un istinto connaturato all’uomo, che sfugge a ogni limite che gli è imposto e che per questa sua dirompenza conduce a esiti ora comici ora tragici. […]

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Lidia Lombardi
A proposito di “Venezia. Infinita Avanguardia”

Venezia e il mito

Il docu-film su soggetto di Didi Gnocchi con la regia di Michele Mally ricostruisce i mille seicento anni di una meraviglia unica al mondo. Passato e presente si intrecciano inseguendo un'idea guida: Venezia è sempre stata il simulacro della modernità

Nel Milletrecento la spinta innovativa dell’Arsenale faceva di Venezia la Dubai di oggi. La voce di Lella Costa inanella il paragone a oltre tre quarti della proiezione di Venezia. Infinita Avanguardia, il docu-film che celebra i sedici secoli dalla fondazione della città-miracolo (così come una opulenta mostra allestita fino a marzo prossimo in Palazzo Ducale) […]

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Nicola Fano
Al Teatro Basilica di Roma

Attrici allo specchio

Daniela Giovanetti e Alvia Reale raccontano qualcosa di sé, delle proprie delusioni e dei propri sogni per descrivere quel pezzetto di mondo nel quale ci muoviamo tutti. Sospesi tra cuore e rabbia, tra vita e illusione. Come insegna il teatro, insomma

Non perdetevi lo spettacolo Cuore: sostantivo maschile, in scena fino a domenica al Teatro Basilica di Roma. Intanto perché lo interpretano due attrici formidabili, Daniela Giovanetti e Alvia Reale, poi perché è un’ora filata di emozioni (a volte drammatiche, a volte ironiche, a volte proprio comiche) che ci riportano al senso profondo di questa arte: […]

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Alessandro Boschi
Visioni contromano

Contro i morettiani

Qualche considerazione sulla complessità di "Tre piani", il recente film di Nanni Moretti. E qualche risposta alle critiche un po' banali di tutti quei fedelissimi del regista che si sono dichiarati delusi: è una riflessione amara sul tempo che passa. Per tutti

È piuttosto frequente parlare di altro quando non si è in grado di parlare del film di cui si dovrebbe parlare. Questo accade da qualche settimana a chi, come il sottoscritto, vuol dire la propria a proposito del film di Nanni Moretti Tre piani. Si parla di Nanni, così chiamandolo affettuosamente non si sa bene […]

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Sergio Buttiglieri
Al Teatro Storchi di Modena e poi in tournée

L’Italia di Moro

Fabrizio Gifuni porta in scena le lettere e il terribile memoriale di Aldo Moro. Un monologo intenso grazie al quale il lettore scopre l'intreccio di interessi e falsità che portò - di fatto - alla condanna del grande statista ucciso dalle Brigate Rosse

Con il vostro irridente silenzio, l’intenso, travolgente monologo di Fabrizio Gifuni, che ha appena debuttato in prima nazionale con grande successo al Teatro Storchi di Modena, si fonda sulla sua capacità di mettere in dubbio concetti comuni che il mainstream cercasempre di inculcarci come quello che: «la memoria è divisiva». Fin dal prologo allo spettacolo basato sullo studio […]

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Luca Zipoli
Alla Sala Umberto di Roma

Pirandello e la bestia

Il regista Giancarlo Nicoletti ripropone, con la magistrale interpretazione di Giorgio Colangeli, “L'uomo, la bestia e la virtù” di Pirandello. Un'interpretazione inedita, che cancella gli aspetti ideologici del copione e ne esalta l'aspetto di farsa contro l'ipocrisia

Recensendo a caldo L’uomo, la bestia, la virtù, dopo aver assistito alla sua prima rappresentazione assoluta, al Teatro Olimpia di Milano il 2 maggio 1919, il critico Marco Praga affermava: «sotto l’apparenza della farsa, [l’autore] ha voluto mettere qualcosa, una satira tragica e atroce…una mascherata da trivio imposta ai valori astratti, morali, e religiosi, dell’umanità». […]

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Alessandro Boschi
Ricordo di un mito perduto

Il segreto di Bébel

La grandezza di Jean-Paul Belmondo, come quella di ogni grande attore, forse di ogni uomo, è un segreto indefinibile che si porta con sé e che adesso rimarrà legata a quel suo sorriso enigmatico. Forse di contentezza, forse di tristezza

Difficile scrivere quando muore un attore e a te non viene in mente niente che abbia a che fare con il cinema. Di certo, Jean-Paul Belmondo, scomparso a 88 anni, di cinema era imbevuto. E lo aveva segnato, il cinema, in maniera indelebile. Basterebbe parlare di À bout de souffle, del leggendario jump cut. Del […]

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Giuliano Compagno
"Orizzonti verticali" a San Gimignano

Soghomon e Krapp

Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari hanno presentato un bello spettacolo su Soghomon Tehlirian, l'armeno che nel 1921 uccise il ministro turco per riscattare l'eccidio del suo popolo; Giancarlo Cauteruccio torna su Beckett: due facce dello stesso (attualissimo) Novecento

Giunto alla nona edizione, “Orizzonti verticali” rinsalda felicemente l’incontro tra scena e letteratura. Per un festival di teatro, arti e lettere, ciò non sarebbe una novità, infatti la differenza è che Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari hanno realizzato nel tempo le loro intenzioni, difficili, di coniugare i linguaggi e di offrire a essi una […]

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Luca Zipoli
Visto al Globe Theatre di Roma

Shakespeare in tribunale

Un nuovo allestimento di "Misura per misura" (nella versione di Cesare Garboli), giocato tutto in chiave giudiziaria, premia la preparazione e la ricchezza espressiva degli allievi dell'Accademia d'arte drammatica "Silvio D'Amico"

«Measure for Measure è una tragedia antica, medievale, machiavellica, che spiana un sorriso indecifrabile e inafferrabile, arricciando gli angoli della bocca in un ghigno lieve lieve […] è una cavalla capricciosa […] puoi anche inseguirla, ma con la certezza che correrà sempre avanti, e scapperà non appena allunghi il braccio per afferrarla». Con queste splendide […]

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Luca Fortis
Una rassegna che partirà a ottobre

La scena del G8

Il Teatro di Genova ha commissionato nove testi ad altrettanti autori della scena internazionale per raccontare il dramma del G8 a vent'anni di distanza. Ne parliamo con Kiara Pipino, studiosa e regista italo-americana che ha seguito il progetto

Nell’anno in cui ricorre il ventennio dai tragici e violenti fatti del G8 di Genova, in cui molti manifestanti subirono l’ingiustificata violenza da parte delle forze dell’ordine italiane e per cui il nostro paese è stato anche condannato dalla Corte Europea per i diritti umani, il Teatro Nazionale di Genova ha deciso di dedicare, a […]

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