Paolo Puppa
Una storia di pioggia e dolore

La disabile

«Scesa dal pullman, attraversa sfinita lo stradone e si dirige verso la fortezza, come chiama l’Istituto Cottolengo che si erge severo in mezzo ai campi, isolato e minaccioso. Varca il cancello e il viale alberato le sporca ulteriormente le scarpe nuove con la fanghiglia fastidiosa...»

Piove tanto, piove troppo e lei si rimprovera di aver preso al volo, da casa, l’ombrellino piccolo, che sta agevolmente in borsa, ma che adesso non serve a niente. Piove, da comprarsene uno nuovo, che sia un vero ombrello. Ma non c’è nessun bengalese all’orizzonte. Scesa dal pullman, attraversa sfinita lo stradone e si dirige […]

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Daniela Matronola
A proposito di "Alfabeto napoletano"

Sussidiario partenopeo

Nel suo nuovo libro, Giuliano Capecelatro ci squaderna sotto il naso la Napoli che pensiamo di conoscere e una Napoli segreta che pure avremmo sotto gli occhi se solo sapessimo vederla

Tra i volumi di Succedeoggi Libri, è da poco disponibile Alfabeto napoletano (128 pagine, 16 Euro) compilato da Giuliano Capecelatro, scrittore e giornalista, che in questo libro, attraverso alcune entries o voci di dizionario che vanno da accoglienza e ammuina a guapparia e vicolo, si tiene in equilibrio tra la rievocazione del proprio periodo napoletano […]

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Paolo Puppa
Le avventure di un povero critico

Debutti

«Eppure si sente diverso da loro, vittima di una vita sfortunata, che non gli ha regalato niente fino ad allora. Regge solo perché è ostinato, e ha progetti e ambizioni. E poi il suo pezzo è magnifico. L’ha provato tutta la notte»...

Il viaggio l’ha davvero sfiancato. Arrivare a Salerno da Venezia, con tre cambi alla fine. Pazzesco. Quasi un suicidio. Ma l’aereo fino a Napoli costava troppo per le sue tasche. Al posto della testa, si ritrova un macigno. La nuca, in particolare. E poi la ricerca di un albergo, vicino al piazzale della stazione. Orari […]

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Paolo Puppa
Una storia di amori finiti

Poesia

«Quel pomeriggio di dicembre inoltrato, soleggiato tanto da lasciar per un po’ aperta la finestra sul Mercato di Rialto, si era vista così arrivare in cima alle scale una fanciulla di ventidue anni soltanto, che pareva più giovane dell’anagrafe dichiarata...»

Era stata Virginia a scriverle una mail, un anno prima. Una lettera prolissa, piena di elogi, “in ginocchio”, in cui la chiamava “maestra di vita e di scrittura”. Lei aveva risposto, compiaciuta e insieme annoiata. Precisava di non sopportare se veniva trattata come una “compianta”, in quanto era viva e piena di difetti. Una settimana […]

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Emilia Santoro
A proposito de “La vita in verticale”

Guardare, informare

Giacomo Di Girolamo riflette sulle trasformazioni del mestiere di giornalista. E sulla perdita di un'idea di condivisione delle realtà e delle esperienze

Che cosa succede all’esperienza, quando ogni notizia, ogni storia deve necessariamente tradursi anche in rappresentazione visiva? Sembra essere questa la domanda che Giacomo Di Girolamo si pone costantemente in La vita in verticale (Il Saggiatore, 256 pagine, 18 Euro), dove raccoglie racconti ed episodi della sua vita giornalistica: incontri, vicende di cronaca e riflessioni sul […]

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Paolo Puppa
Un amore difficile

Sguardi

«Quattro giorni in costiera a Sorrento. Tutto trovato su Internet. Albergo, aereo low cost, pasti a due stelle, gita in barca compresa. In fondo disponevano di due stipendi e se lo potevano permettere...»

Tutto ha avuto inizio quando lui ha avuto la pessima idea di farli sedere al loro tavolo. Non c’era posto al ristorante, tra i gelsomini esplosi a giugno inoltrato, e la vista vertiginosa sulla scogliera, là in basso. Il cameriere aveva chiesto loro con timidezza se permettevano quell’allargamento. Lui aveva guardato la moglie in cerca […]

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Roberto Cavallini
Classificatore Negativi Bianco Nero n.1, 1979

Il tempo che non c’è

Le fotografie del passato fermano il tempo e ci raccontano un luogo o una persona in un momento che non c'è più. New York prima dell'11 settembre, per esempio...

Le foto d’epoca mostrano com’era quel dato luogo o quella data persona, in quel dato momento, suscitando sorpresa e curiosità nell’osservatore. Le foto d’epoca, storiche, sono la scoperta del passato sotto forma di sineddoche, una parte per il tutto spazio-temporale. Quello che mostrano è di volta in volta, a seconda dei casi, il grande scrittore […]

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Paolo Puppa
Una storia di amori difficili

L’incidente

«Avevano discusso in precedenza di Lear su cui la ragazza si era da poco laureata a Ca’ Foscari. Quando mai con Giancarla aveva avuto una simile conversazione, colta e semplice allo stesso tempo?...»

Si raschia a lungo la gola. Tossisce più volte. Poco prima, ha succhiato persino una caramella di miele. Sta a casa, per l’influenza, da due giorni, proprio dopo l’episodio che l’ha sconvolto, responsabile forse della gran febbre. Prova nel frattempo la voce. Come un cantante o un attore prima di salire sul palco. Poi col […]

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Monica Putzolu
I racconti della scuola "Orlando"/5

Una Grazia all’inferno

«Con il tempo, quello sguardo diventò un’abitudine. Anche quando sua madre non diceva nulla, Eva sapeva già cosa avrebbe potuto essere “aggiustato”. Non solo sul suo aspetto fisico...»

Il racconto inedito di Monica Putzolu che qui pubblichiamo è il frutto del lavoro svolto dalla scuola di scrittura “Orlando” nell’ambito del corso sul racconto curato da Andrea Carraro e Sebastiano Nata. “Per anni ho pensato che l’inferno fosse una parola esagerata. Poi ho capito che l’inferno può essere una stanza qualsiasi. La tua camera. […]

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Stefania Martucci
I racconti della scuola "Orlando"/4

Il mare negli occhi

«Quando è finito il viaggio e siamo scesi dal pullman, il mare ancora non si vedeva. I bambini come Jamal si sono messi a correre e hanno superato le dune di sabbia...»

Il racconto inedito di Stefania Martucci che qui pubblichiamo è il frutto del lavoro svolto dalla scuola di scrittura “Orlando” nell’ambito del corso sul racconto curato da Andrea Carraro e Sebastiano Nata. “Mi chiamo Idris, e ho dodici anni. Vengo qui a scuola ogni mattina con mio fratello Jamal che di anni ne ha tre. […]

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