Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Il passato non passa

La nuova raccolta di racconti di Georges Simenon e un romanzo dell'algerino Yasmina Khadra hanno qualcosa in comune: raccontano storie di un passato sempre drammaticamente presente

Incubo. Con quella vasta produzione di romanzi, Georges Simenon trovava tempo anche per i racconti. Nella nuova raccolta pubblicata da Adelphi, intitolata Pena la morte (155 pagine, 12 Euro), spicca per qualità e costruzione geometrica il testo che dà il titolo al libro. Il signor Labro, di Porquerolles, uomo tranquillo, ex sindaco, comincia a ricevere […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Il mito Kuliscioff

Nel racconto di “otto italiani non comuni”, Ernesto Galli della Loggia ricostruisce la vita e la tensione libertaria di Anna Kuliscioff. Gianrico Carofiglio ristampa i suoi racconti con una (furba) coda inedita

Donne in lotta. Tante lo sono state e lo sono ancora, sia pure attanagliate alla ripetizione e, talvolta, a posizioni ribellistiche del tutto personali. La vera ribellione in favore delle donne che volevano essere libere e deprivate dal giogo maschile-patriarcale, si chiama Anna Kuliscioff, nata nella Russia zarista, in Crimea, e poi fattasi italiana (milanese […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito de "La ragazza di Lesbo"

Il segreto di Saffo

L'amore, il dolore, il piacere, la libertà: sono i temi che hanno fatto grandi il mito di Saffo. Lo racconta Silvia Romani in un bel saggio. Con l'Iliade e la guerra di Troia sullo sfondo, come se due concezioni della vita si contrapponessero

L’assalto degli achei alla città di Troia ha avuto una testimone d’eccezione: Saffo, che molti indicano come una delle più grandi poetesse del mondo. I greci, dopo il rapimento della bionda Elena da parte di Paride il troiano, calarono in mare migliaia di navi armate di tutto punto (per l’esattezza 1186, compreso il contingente di […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Montalbano a Roma

Sellerio ristampa i racconti di Andrea Camilleri dedicati a Montalbano. Con una curiosa avventura romana del commissario. E Gianfranco Marrone dedica un saggio alla pigrizia. A partire da quella proverbiale di Oblomov

Arieccolo. Andrea Camilleri ha cominciato a essere noto al grande pubblico negli Anni Settanta. Tutti i suoi libri (salvo qualche eccezione, per esempio Mondadori, Rizzoli e non solo) sono stati pubblicati dall’editore Sellerio. L’ultimo potremmo definirlo anomalo (La coscienza di Montalbano, 255 pagine, 14 Euro). Verosimile, ma non certo, lo zampino di Leonardo Sciascia, un […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito de "Lo sputo"

La guerra di Serafina

Marzia Sabella ricostruisce l'avventura umana e giudiziaria di Serafina Battaglia, la donna che negli anni Sessanta e Settanta sfidò la mafia cercando di sconfiggerla. Ma che rimase impigliata nelle pieghe di una burocrazia compiacente

Davanti alla psicologa con le gambe accavallate che le parla di empatia e in generale di giustizia, Serafina Battaglia, detta Fina (nella foto accanto), ribatte che “sono tutte minchiate” e trattiene a stento uno sputo. La ribelle palermitana, pur conoscendo bene i mafiosi che per anni e anni hanno frequentato la sua torrefazione, ha preso […]

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Pier Mario Fasanotti
La nuova edizione di “Poeta al comando”

La favola di Fiume

Il popolare divulgatore Alessandro Barbero racconta come una favola grottesca l'avventura di Fiume di Gabriele D'Annunzio. Un episodio sospeso tra la farsa e il dramma, condito di sesso e rivoluzione, diventa il romanzo di un'Italia ridicola

Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, che l’Italia combatté – aggregandosi ai vincitori a conflitto già iniziato – contro l’impero austro-ungarico, si parlò di “vittoria mutilata”. I vincitori, Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti, regolarono il nuovo assetto europeo con il Patto di Londra. L’Italia non partecipò ai trattati di pace: la sua partecipazione, infatti, […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito di "Un Occidente prigioniero”

Kundera e l’Ucraina

Esce un vecchio discorso di Milan Kundera dedicato al rapporto tra "piccoli stati" europei e grandi potenze nel corso del Novecento. E la mente va subito a Kiev e agli argomenti usati dalla Russia per aggredire e invadere l'Ucraina

 «L’Europa non è un fenomeno geografico, ma una nazione spirituale, sinonimo di Occidente». Questa è una delle frasi del ceco Milan Kundera (nato a Brno nel 1926) contenuta nel libro Un Occidente prigioniero, appena stampato da Adelphi (85 pagine, 12 Euro). Lo scrittore è noto, in Italia e nel mondo, soprattutto per il romanzo L’insostenibile […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Giallo in flash

Carlo Lucarelli racconta per immagini frettolose un incidente in autostrada. Gianni Biondillo descrive un rapimento finito male. Due modi diversi di interpretare il romanzo di genere. Ma sempre per immagini

Sulla strada. Cambiare il più delle volte giova. Ma ci possono essere casi in cui un autore allunga l’elastico della sperimentazione a tal punto che si spezza, o meglio: si aggroviglia. Parliamo di Carlo Lucarelli, uno dei massimi giallisti italiani, divulgatore di storia, ricercatore. Nella sua nuova opera, Autosole (Einaudi, 83 pagine, 11 Euro), descrive […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito di "Caro Pier Paolo"

Dacia e Pier Paolo

Dacia Maraini ricorda il suo rapporto d'amicizia, di comunanza politica e di solidarietà sociale con Pier Paolo Pasolini in un libro che è come una lunga, struggente lettera d'addio. Una riflessione amara sull'amicizia, la letteratura e la morte

Ricordi vividi, veritieri, nostalgici, a volte strazianti. Dacia Maraini, scrittrice che si pone in vetta al monte della qualità, raccoglie, in una forma che ha dell’epistolario, frasi, avventure africane, abitudini, insomma il carattere di Pier Paolo Pasolini. Il libro s’intitola appunto Caro Pier Paolo, edito da Neri Pozza (203 pg.18 euro). Seguiamo il filo narrativo […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito de "L'orco di Mussolini"

Il primo “mostro”

Marco Di Tillio ha dedicato un libro (che sembra un romanzo) alla storia di Gino Girolimoni, il mostro “inventato” dal Duce. La violenza e la morte di alcune bambine a Roma indussero il regime a trovare un colpevole. Ma il vero responsabile era un reverendo inglese...

Lunedì 31 marzo 1924, ore 18: “I giovani avvocati, uscendo dal tribunale con i vestiti scuri un po’ sgualciti e la borsa di pelle gonfia di documenti“ si avviarono verso casa dopo aver individuato l’autobus giusto. In quegli stessi momenti dell’imbrunire “quattro robusti fascisti, divisa nera e bustina in orbace, arrivarono ai piedi del Lungotevere […]

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