Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Ecco il cinema!

Cronaca delle magnifiche serate del festival "Il cinema ritrovato" della Cineteca di Bologna. Dalle visioni mute di Abel Gance alla lezione di Wim Wenders sul potere delle inquadrature; dall'Italia di Pietro Germi al western di Kurosawa

Il primo festival non si scorda mai. E poiché ha senso raccontare solo ciò che si è visto e vissuto, ecco “Il cinema ritrovato vu par moi”, parafrasando il Napoléon vu par Abel Gance. Cosa scegliere nella kermesse organizzata dalla Cineteca di Bologna (intitolata Il cinema ritrovato, appunto) e giunta alla trentottesima edizione, che ha […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Arena Bologna

Domani parte a Bologna la rassegna "Il cinema ritrovato". Il programma di quest'anno va da Abel Gance a Wim Wenders, da Pietro Germi a Fellini: un vero paradiso per cinefili!

C’è Cannes, il più famoso. C’è Venezia, il più antico. E ci sono Berlino, Torino, Udine, Roma, Locarno, San Sebastiàn, i primi che mi vengono in mente. Sono i festival che celebrano il cinema in Europa. Ma per chi lo ama al di là delle novità cinematografiche – intendo per chi ama proprio il mestiere […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

La sfida della gioia

Il film in due parti di Valeria Golino da "L'arte della gioia" di Goliarda Sapienza è una sfida vinta. La storia di Modesta Spataro diventa un apologo contro i pregiudizi

Chi è Modesta e che cosa ha a che fare con noi? Modesta è la protagonista de L’arte della gioia, romanzo favoloso scritto da una donna favolosa e presto dimenticata, Goliarda Sapienza, rimasto chiuso in una cassapanca per vent’anni e diventato un caso letterario internazionale grazie a due editrici, una tedesca e una francese, e […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Lanthimos senza storia

Il nuovo film di Yorgos Lanthimos, “Kinds of kindness”, mette insieme tre capitoli lunghi e senza un (apparente) legame uno con l'altro: manierismo cinematografico

Ogni anno per me è così, appena finisce il festival mi faccio l’elenco delle pellicole in arrivo da Cannes e non vedo l’ora di godermele in sala. Per questa ragione oggi non ho esitato a saltare il pranzo pur di assistere alla prima proiezione bolognese (ovviamente in versione originale) di Kinds of kindness, il nuovo […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

La rivolta di Irène

Nel delicato film di Carlo Sironi, Irène e Clara sono due adolescenti che si ribellano al destino per andare in cerca della vita nel mare di Favignana

A 17 anni tutto inizia. Oppure il destino può decidere che tutto finisce. È su questo crinale, fragile e potenzialmente scivoloso, che Carlo Sironi – figlio di Alberto, il regista che ha diretto per vent’anni, fino alla sua scomparsa nel 2019, la fortunatissima fiction tv del commissario Montalbano – firma con mano delicata e sguardo […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Processo a Goldman

"Il caso Goldman" di Cédric Kahn è un classico film giudiziario che riflette sul pregiudizio. Una pellicola coraggiosa e quanto mai attuale (a causa di questi nostri tempi in cui regna l'ambiguità...)

Pierre Goldman non è simpatico: è sprezzante, guarda beffardo non solo il pubblico e i giurati, ma anche i suoi avvocati che fanno di tutto per difenderlo, si alza continuamente dalla sedia dell’imputato e interrompe chi parla per proclamare la sua innocenza con frasi apodittiche tipo “sono innocente perché sono innocente”. Insomma Pierre Goldman è […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Essere Marcello

Chiara Mastroianni diventa il padre Marcello, alla ricerca della sua identità. Ma il film di Christophe Honoré non è una biografia: è un lavoro che va alla ricerca della maschera che è in ognuno di noi

“Marcello, come here!”, urla la figlia travestita con la parrucca bionda e il generoso décolleté di Anita Ekberg, mentre gli scrosci di una fontana (che non è quella di Trevi) la travolgono e la inzuppano fino alle ossa e lei, imbarazzata per la finzione grottesca, scappa dalla vasca inseguita dalla troupe. Guardando la prima scena […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Cinema o foie gras?

Il nuovo film del vietnamita Tran Anh Hung, premiato a Cannes, è un "impiattamento" lungo oltre due ore. Una storia di cucina con più fumo che arrosto...

Se, invece di un film, La passion de Dodin Bouffant ovvero Il gusto delle cose fosse un piatto, meriterebbe l’applauso del trio Barbieri-Locatelli-Cannavacciuolo per l’impiattamento, cioè per l’aspetto estetico. Ma, assaggiandolo, i tre giudici di Masterchef non sarebbero altrettanto entusiasti: il cuoco ha dimenticato il sale. E cos’è il sale in un film? È la […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Kiefer e l’innominabile

Il film documentario di Wim Wender su Anselm Kiefer è davvero un capolavoro: un ritratto lieve e grave al tempo stesso dell'artista che ha immerso la sua creatività nel baratro del Novecento

Le macerie sono macerie, in ogni tempo e in ogni luogo. Le macerie di Mariupol e di Gaza non sono solo le macerie del nostro presente, sono le stesse macerie di Berlino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ho pensato a questo vedendo il documentario, ma direi piuttosto il magnifico film, Anselm che Wim Wenders […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Inferno Malesia

In "Come fratelli" il regista e sceneggiatore malese Jin Ong racconta la terribile sopravvivenza di due "clandestini" che appartengono al mondo intero

Nei bassifondi di una Kuala Lumpur che pare la Los Angeles distopica di Blade Runner fotografata nei colori acidi di un noir orientale, due giovani uomini legati da un rapporto d’affetto che li rende quasi fratelli si ingegnano nell’arte dura di sopravvivere in un mondo che non li vuole. Sono Abang e Adik, due orfani […]

continua »