Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Nelle fibre del mondo

Partendo da “La bellezza” di Baudelaire, Yves Bonnefoy ne perfeziona il senso, confermandone la natura immortale «ma chiedendole di non separarsi dalla vita del mondo», di restare «nella luce ma anche nella piaga». In noi stessi, nella nostra memoria

Yves Bonnefoy, massimo poeta francese del Novecento e uno dei più importanti in assoluto, parte qui dalla celebre lirica La beauté, La bellezza, del grande Baudelaire che Eliot definisce giustamente fondatore della poesia moderna, il cui successore, il creatore della poesia novecentesca, è lo stesso Eliot. La bellezza di Baudelaire è bella come un sogno […]

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Rossella Pretto
“La clessidra di bambù”

Tra voce e voce

Trovare la propria lingua attraverso autori di altre lingue, scoprendo zone inesplorate e ignote. Questo lo spirito che ha animato Roberto Mussapi a dar forma in italiano ai versi di Li Po, grande poeta cinese «mistico, mantico, visionario» dell’età d’oro. Una scintilla fatta scoccare da Ezra Pound…

Li Po è un poeta cinese dell’VIII secolo d.C. appartenente alla generazione che ha reso splendida la Poesia della sua epoca. Cavalcando poi i tempi. Il vero nome sarebbe Li Bai; Li Po è onorifico, concesso ai poeti importanti. Della sua vita si sa poco, restano i componimenti e qualche piccolo dettaglio, come quello che […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

In quella pausa d’essere ch’è il cielo

La poesia di Arturo Onofri, «voce non imperiosa ma non secondaria del nostro tormentato e ricco Novecento». È come immersa in «un’antica e rivissuta sapienza cosmologica», nella «memoria di una cultura cosmica e celeste». Con esiti anche luminosi

Poesia cosmologica, masse di smeraldo e incandescenze, il cielo e i duri tronchi obbedienti a un odine sovracreaturale, in cui splende un verso memorabile, sapiente: «in quella pausa d’essere ch’è il cielo». Arturo Onofri (1885-1928) è una voce non imperiosa ma non secondaria del nostro tormentato e ricco Novecento. Identificò con la profezia di una […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Felicità svelata

«Lutto, morte, pianto non sono elusi dall’opera» di Rabindranath Tagore, ma con «sapienza indiana» entrano nel circolo della vita, sempre esaltata, anche nel tempo dell’angoscia. Come in questi versi nei quali l’esistenza «s’è risvegliata piena d’ambrosia» dissolvendo il dolore…

Tagore è uno dei massimi poeti, non solo del Novecento, in cui svetta per lo svelamento di una poesia non sfiorata dalla crisi di quel secolo, intatta da germi di nichilismo, ma, con sapienza indiana, pienamente consapevole del dolore. Lutto, morte, pianto non sono elusi dall’opera del grande poeta indiano, ma come nei Sufi, e […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Cantare l’amore nell’antico Egitto

Già milletrecento anni avanti Cristo gli Egizi avevano creato la poesia lirica, anticipando quanto i greci avrebbero inventato nell’ottavo secolo avanti Cristo, molto tempo dopo l’epica di Omero. Ce lo dicono questi versi, certo non di Saffo o di Alceo, che sono però un inno d’amore

Questa poesia dell’Antico Egitto, che ho un po’ liberamente elaborato dalla rigorosa traduzione di Emanuele Ciampini, che va ringraziato per la proposta dei versi di quel mondo meraviglioso, è a mio parere molto importante. Perché attesta come la straordinaria civiltà egiziana avesse anticipato quanto i greci avrebbero inventato. La poesia nasce con l’uomo, dalle caverne, […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il tempo di Melville

Poeta «importante, non inferiore al grande scrittore di romanzi e racconti», l’autore di “Moby-Dick”, libro tra i massimi, in questi versi sul trascorrere inesorabile dell’età indica due necessità: se il presente contiene il passato e il futuro, occore spendersi per vivere tra i Posteri e tra gli Antichi

I lettori di questa pagina già conoscono versi di Herman Melville, che ho svelato in libri, antologie e saggi, non da ieri, poeta importante, non inferiore al grande scrittore di romanzi e racconti memorabili. A parte ovviamente Moby-Dick, uno dei pochi libri superiori a tutti i libri di sempre. Melville poeta autore epico-lirico, realismo magico […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Amore e consolazione

Eliot apprezzava Jules Laforgue e non sbagliava. «Conoscitore e sfiorato dalla decadenza, ma non cedevole al decadentismo», è stato tuttavia proprio per questo considerato con sospetto. Che è utile superare, come questi versi ci dicono…

Nella limpida e insieme complessa lingua del traduttore Ivos Margoni, che ha migliorato, traducendolo, Rimbaud (che ne ha bisogno, sempre incompleto nella sua lingua, che per un poeta è la prima), una lirica che manifesta come il giovane Eliot ben vedesse in Laforgue un poeta significativo, come avrebbe compreso e recitato Carmelo Bene. Un autore, […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Passato nel presente

La poesia lo fa rivivere. È Charles Baudelaire a confermarlo con i versi della “Vita anteriore”, dove la meraviglia e il mistero si fondono negli “effetti speciali” delle origini, tra lampi di soli marini, grotte di basalto, tramonti riflessi, mali che imprigionano

La vita anteriore appare, vita vivente nella vita presente. A lungo ha abitato sotto portici vasti che i lampi dei soli marini rendevano simili a grotte di basalto: le caverne dell’età della pietra, e le onde nei cieli riproducevano lo stupore originario dell’uomo, una musica in cui si fondono meraviglia e mistero. La poesia fa […]

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“La clessidra di bambù” domani a Milano

La voce di Li Po e quella di Mussapi

Al Teatro Elfo Puccini, la figura e i versi del grande poeta cinese raccontati e letti da Roberto Mussapi. Amato e intramontabile, secondo la leggenda morì ubriaco, affogato in un fiume cercando di afferrare la luna

Roberto Mussapi sarà in scena domani 11 dicembre al Teatro Elfo Puccini (Corso Buenos Aires 33, Milano, ore 18,30) per raccontare e leggere Li Po, il più grande poeta cinese, vissuto nell’ottavo secolo d.C., che egli stesso ha tradotto in una raccolta pubblicata da Bibliotheka. Impregnato di taoismo, assetato d’infinito quanto Baudelaire, sapiente quanto Coleridge […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Li Po, il Self e la Luna

Roberto Mussapi si è umilmente cimentato in un’impresa azzardata: «far suonare in lingua italiana» i versi del grande poeta cinese del 700 d.C., per il quale vivere è essere nel processo di mutamento della terra. Solo così si raggiunge l’autentico Se. In libreria con la sua cura “La clessidra di bambù”

Ho sognato Li Po. Avevo meno di trent’anni, lo lessi in inglese tradotto da Pound. Lo sognai di nuovo più di vent’anni dopo, come si rivede un sogno, che può celarsi, ma non scompare mai. Volevo dargli la sua voce, nella mia lingua, in italiano. «Venti degli immortali, ossa del Tao». È una delle definizioni […]

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