Every beat of my heart
È quella di Zinconia Zincone, poeta multilingue per formazione, che approda a un versificare naturale, capace di riverberare una “visione sapienziale: una terrazza, i grani d’incenso, il buio magico di uno scrigno, un angelo che apre «uno spazio nell’inerzia del marmo»…
Questi versi di Zinconia Zincone svelano e rivelano una voce sicuramente dotata e vocata della poesia italiana dei nostri tempi (pubblicata in Italia dalle Edizioni della Meridiana). Italiana la sua lingua, multilingue la sua formazione, l’esito è il più semplice e ambito per un poeta: versi che appaiono nascere naturalmente e che insieme irrorano una […]
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Every beat of my heart
Le storie di Eco e Narciso, di Orfeo e Euridice, di Alcione, che si diffondono nella poesia d’Occidente con potenza straordinaria, agiscono in Dante e massimamente nel Bardo. Poiché la poesia dell’autore delle “Metamorfosi” «non si limita alla tragedia e all’epica, né alla lirica, ma fonde tutto, dramma, incanto, commedia»
Consigli di un poeta ancora abbastanza giovane, e molto esperto, a ragazzi: come conquistare le donne. In questo caso, nell’irresistibile libro L’arte di amare, versi miracolanti, Ovidio indica i pranzi e le cene come luogo di caccia ideale, con un tono genialmente scherzoso, elegantissimo e poi le corse dei cavalli, massimamente il teatro dove si […]
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Every beat of my heart
Nei versi di Sohrab Sepehri (1928-1980), poeta che illumina il Novecento iraniano, risuona «un misticismo solo persiano, una magia solo Sufi». L’esito è «una cosmologia dell’amore in cui eros, vertigine religiosa, incantamento magico si fondono»
Versi fuori dal comune: non conosco la lingua persiana, ma so intuire quando la traduzione è poesia: non sono in grado di stabilirne la fedeltà, anche metrica, ma conta il risultato, l’arrivo. E questa poesia dell’iraniano Sohrab Sepehri suona magnifica, quindi la traduzione di Faezeh Mardani ha raggiunto in pieno il suo scopo. «Un sufi […]
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I versi di Silvio Ramat che celebrano la luce evocano anche il suo pericolo, quell’«eccesso di felicità» da cui occorre ripararsi all’ombra dei pioppi. Non rinunciando, anzi obbligandosi, a coltivare i sogni
Felice e rara, più ancora che inconsueta, questa lirica che inneggia semplicemente, e intensissimamente, alla luce. La poesia è sempre e da sempre lontana dai chiaroscuri, dai crepuscolarismi come dai conseguenti minimalismi. Questo è evidente in Ramat, che qui va oltre: non solo la celebrazione della luce (che archetipicamente è Dante, Rumi, i Sufi persiani […]
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All’indomani del saluto reso a Papa Francesco, «umile e magnifico cantore della terra e di tutti i più umili», una poesia – “Per vivere, soltanto” – in cui Arturo Onofri celebra l’eterna metamorfosi «che regola la vita naturale e umana»
Per vivere, soltanto, inno alla Terra, Madre, inno di ringraziamento alla vita, in cui ricorre l’aggettivo “umile”, che significa prossimo alla terra. Così potente suona all’indomani del saluto a un umile e magnifico cantore della terra e di tutti i più umili. Poeta del primo Novecento, interamente cosmologico, fonde la realtà spirituale interiore con quella […]
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«Il mio stesso bagliore abbagliava me stesso», dice l’Angelo dell’Annunciazione che, «di fronte alla pietra divelta per sempre», vorrebbe scorgere Maria e avvolgerla nella luce della «gloriosa epifania del risorto»… Ma la Madre è altrove, a rivivere le doglie della Resurrezione. Buona Pasqua con i versi di Roberto Mussapi
È lui che parla, la voce narrante, l’angelo che le aveva portato l’Annunciazione, e che in questa raccolta in versi parla di lei, di Maria. Presenza universale nell’arte figurativa, più rara in poesia. Nel tempo moderno Rilke è il riferimento, poi Maria diventa sempre più presente nella mia opera. Pubblicai Frammenti dall’esistenza di Maria nel […]
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Versi di Giancarlo Pontiggia, «poeta del silenzio e dell’ombra», tratti da “Con parole remote”, riedito da Vallecchi a cura di Isabella Leardini. Una poesia «magicamente evocativa» che celebra il silenzio
Poeta del silenzio e dell’ombra qui più ancora che altrove, Giancarlo Pontiggia celebra dal silenzio il rito invisibile della poesia, una silente e scritta evocazione delle forze latenti dell’essere. Io transpersonale il suo, sulla scia del grande Whitman in cui l’io è voce del respiro cosmico, nulla a che vedere con l’ego minore, minimalista, sentimentale […]
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Sono i versi che chiudono il sonetto di John Donne. Versi in cui il poeta, da Eliot posto al centro della poesia metafisica, rivendica l’eternità della vita. Versi che hanno ispirato il leggendario «E la morte non avrà dominio» di Dylan Thomas. Anche per Donne, “visione” e “preghiera”…
John Donne, nato a Londra nel 1572, quindi poeta dell’età del dramma elisabettiano, è uno dei massimi di lingua inglese e non solo. Barocco nel senso pieno, cioè marlowiano e caravaggesco del termine, scrive sonetti e inni d’amore e sacri in cui le due dimensioni, erotica e religiosa, si fondono straordinariamente. È celebre, ma Thomas […]
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In “Sogno di una notte di mezza estate”, ove Oberon e Titania regnano, «fuori dal tempo diacronico del giorno» sul mondo boscoso di elfi, di fate e di demoni dispettosi, «Shakespeare porta al culmine la creazione della commedia nuova, che è fusione di intreccio e fiaba»
In questi versi leggeri come l’aria sta parlando, anzi, cantando, una Fata. In un istante siamo nel suo mondo, che è quello degli elfi, ove regnano Oberon e Titania: il bosco, di notte, con il suo incanto allegro e anche incuboso. Sogno di una notte di mezza estate: con questa delizia in cinque atti Shakespeare […]
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I vertici lirici insuperabili di Saffo nei versi rivolti ad Afrodite, la dea dell’amore. Una supplica perché l’estasi prevalga sul tormento, la gioia sulla tragedia. «Chi ora ti fugge t’inseguirà domani – rassicura la dea, «… se adesso non ti ama… domani / ti amerà anche contro il suo volere»
Poesia in cui visione e desiderio coincidono: con Saffo nasce la Lirica, e in Saffo la lirica raggiunge vertici insuperabili. Afrodite è dea dell’amore, nel senso pieno e totale della parola: eros nel tremore fisico, trepidazione spirituale. E fondamento dell’essere: nell’eros figlio di Afrodite vibrano all’unisono il moto delle sfere e il respiro dell’uomo. Vertigine […]
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