Every beat of my heart

Triste pura gioia

Una donna, una lacrima, come una goccia di rugiada color lapislazzulo, le scorre sul volto. Poi un bagliore, come vampa di zaffiro, si accende dal suo sorriso. E lui, il poeta, George Gordon Byron, contemplandola vede il cuore del mondo

George Gordon Byron coglie ogni istante e ogni impercettibile movimento, lo fa tremare e volare. Il pianto: come una ferita, in quel “Ti ho vista piangere”. E subito l’occhio di lei (uno solo, ne sta fissando uno, infinito), azzurro scuro, o blu di trasparente lapislazzulo, diventa una viola, e la lacrima una goccia di rugiada. La donna è, fisicamente in questi versi, un fiore, quintessenza prima della vita.
E poi l’ha vista sorridere, e quei sorrisi appaiono come nuvole che dal sole ormai lontano, al tramonto, ricevono un colore nuovo, caldo, strano.
Una luce che scaccia ogni luce o bagliore, che dalle labbra scende fin al cuore: unico, il cuore di lei che sorride, il cuore del poeta che la sta contemplando, il cuore dell’essere, del mondo.

Ti ho vista piangere

I
Ti ho vista piangere: la grande lacrima lucente
scese sul quel tuo occhio bluazzurro,
e io la percepii come una viola
stillante rugiada, in quell’istante

II
Ti ho vista sorridere, la vampa di zaffìro
accanto a te smise di splendere:
non poteva eguagliare i raggi viventi
che riempivano di loro luce il tuo sguardo.

II 
Come le nuvole dal sole lontano ricevono
un nuovo colore, intenso e caldo,
che a stento l’ombra della sera incombente
può faticando cacciare dal cielo,
quei tuoi sorrisi infondono nell’animo
la loro triste pura gioia,
il loro sole lascia dietro un bagliore
che splende, ora e per sempre, sul cuore.

George Gordon Byron

Traduzione di Roberto Mussapi

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