Flavio Fusi
Cronache infedeli

Dollaro e bastone

La vittoria di Javier Milei in Argentina dà la misura della nuova politica imperialista nordamericana in America Latina. Un ritorno alla strategia di assoggettamento violento di Theodore Roosevelt

Ora che in Argentina ha di nuovo vinto – stravinto – quello della motosega, bisognerà davvero affrontare la desolante realtà, bisognerà davvero non chiudere gli occhi davanti al panorama di macerie in cui è ridotto un intero continente. “Grazie!” urla Javier Milei davanti alla piazza in delirio, poi si lancia in una corsa forsennata tra […]

continua »
Stefano Zangrando
A proposito di "Senza riparo"

Egoismi quotidiani

Guido Mazzoni riunisce sei saggi che analizzano la crisi della democrazia occidentale nel corso degli ultimi decenni. Da Berlusconi a Trump

Nel suo recente Senza riparo (Laterza, 160 pagine, 17 Euro) Guido Mazzoni sfida quella che Simmel chiamava «tragedia della cultura», ovvero l’impossibilità di inquadrare complessivamente la realtà in un’epoca di crescenti specialismi ed espansione dei saperi, e raccoglie «sei tentativi di leggere il presente» scritti e rielaborati nell’arco di quasi un decennio. Fedele in tal […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli Usa

Americani, oggi

Istantanee di vita quotidiana negli orizzonti americani travolti dall'immoralità di Trump e i suoi fedelissimi. Ecco come la Casa Bianca mette in pericolo il primo emendamento...

Sono ormai diverse settimane che non scrivo sulle vicende americane. È come se fossi imprigionata in un tourbillon che mi trascina e mi stordisce giorno dopo giorno. Sono disorientata e più cerco di districarmi e di capire e più mi sembra che il caos aumenti. Sono ormai sette mesi che Trump si è insediato alla […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli Usa

L’altro americano

Papa Leone XIV ha scalzato Trump dal piedistallo dell'americano più influente del mondo. E lo ha fatto proponendo un modello sociale opposto a quello violento e egoista del tycoon

Chicago-New York (o Washington se preferite, come sede temporaneamente istituzionale), 1 a 0. Una  partita apparentemente tutta interna agli Stati Uniti tra una Chicago che ha dato i natali al nuovo papa, simbolo dell’America progressista dove sono nati Hillary Clinton, Jesse Jackson,  Barack  Obama e molti altri leader aperti e innovatori e una New York […]

continua »
Beppe Navello
La politica delle apparenze

Il teatrino ovale

Trump ha accusato Zelensky di essere un cattivo comico. Ma è proprio così? A leggere le cose in questa chiave, appare chiaro che il cattivo teatro ha sede nello Studio ovale...

Tra gli insulti escogitati da Trump per colpire il Presidente dell’Ucraina c’è stato quello di “comico mediocre”: non sapevo che il tycoon tra le sue molte competenze avesse anche quella di critico teatrale, mestiere un tempo prestigiosamente affidato a intellettuali sapienti di storia del costume e dei linguaggi. In Italia quel mestiere è piuttosto decaduto […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli Usa

Arrivederci America!

In poche settimane il neo presidente e la sua banda hanno preso in ostaggio l'America e la democrazia occidentale. Vediamo, uno per uno, i fatti del suo cammino. Che pesano più delle dichiarazioni...

“Welcome to the post America world!” Ma forse dovremmo dire “welcome to the pre America world!” Perché mi sembra proprio che il mondo dopo l’elezione di Donald Trump sia tornato in meno di quaranta giorni indietro di ottanta anni. A quando la proibizione da parte delle nazioni sovrane di acquisire nuovi territori di paesi anch’essi […]

continua »
Carlangelo Mauro
La fine di un'èra

Lo strappo occidentale

La scena obbrobriosa dell'aggressione Usa a Zelensky, alla quale il mondo ha assistito in diretta, ha cambiato l'Occidente. Ne parliamo con lo storico Marcello Flores

“Una grande pagina di televisione”. Così Trump alla fine dello scontro con Zelensky nello studio ovale, pieno zeppo di giornalisti (qualcuno interessato più all’abito di Zelensky che alle sorti del conflitto). In effetti è sembrato, appunto, uno show preparato per mettere in difficoltà il Presidente ucraino che ha mostrato ad un Trump completamente impassibile le […]

continua »
Giuliano Capecelatro
In margine alle elezioni americane

Trump e famiglia

Non solo Elon Musk. La «broligarchy», la famiglia di oligarchi che prospera e trama intorno a Trump, è ricca e variopinta. Che fosse anche pericolosa, lo aveva già detto Platone...

Platone l’aveva visto con largo anticipo, diciamo quasi due millenni e mezzo fa. Meglio, l’aveva fatto predire senza ambagi dal suo alter ego dialogante, Socrate, autentico monumento vivente alla sapienza: la democrazia conduce dritto dritto alla tirannide. Paradosso? Mica tanto. La prova provata la forniscono le recenti elezioni statunitensi, con il trionfo a mani basse […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina americana

Le favole di Trump

Il metodo Trump, ossia confondere la realtà in uno stagno di menzogne, ha cambiato il mondo dei media: ormai, in tv e sui giornali, le opinioni contano più dei fatti

Negli Stati Uniti ormai da tempo molti media direttamente o indirettamente, in una situazione anomala per questo paese, si schierano apertamente in una sorta di ecosistema dove i fatti non costituiscono minimamente una base per definire la realtà e dove viceversa sono le opinioni a modellarla. Le cose vanno sicuramente così da ormai più di […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli Usa

L’America al bivio

La posta in gioco del Super Tuesday, il giorno delle grandi votazioni per nomination del candidato repubblicano, è altissima: ormai in gioco c'è il futuro della democrazia Usa, tutti i commentatori lo sottolineano. Eppure...

E cosi, finalmente, siamo arrivati al Super Tuesday! Il giorno cioè in cui ci sarà la nomination del candidato repubblicano per la presidenza degli Stati Uniti. E, a meno di un inaspettato cataclisma elettorale, sarà l’ex presidente Donald Trump. Quindici stati dovranno votare oggi. Ma la candidata che strenuamente si batte contro l’ex presidente, Nikki […]

continua »