Flavio Fusi
Cronache infedeli

Geografia del massacro

Da Gaza a Kiev: perché la cosiddetta "sinistra" fa così fatica a indignarsi senza censurare alcun massacro? Qualche considerazione sul discorso pubblico “ai tempi del colera”...

Confesso: qualche giorno fa mi sono lasciato attirare e coinvolgere in una animata discussione sull’episodio della contestazione contro Emanuele Fiano all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il luogo fisico di questo scambio di idee – manco a dirlo – era uno spazio Facebook, sul profilo di un vecchio amico e collega. I protagonisti dell’animata querelle erano […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Dollaro e bastone

La vittoria di Javier Milei in Argentina dà la misura della nuova politica imperialista nordamericana in America Latina. Un ritorno alla strategia di assoggettamento violento di Theodore Roosevelt

Ora che in Argentina ha di nuovo vinto – stravinto – quello della motosega, bisognerà davvero affrontare la desolante realtà, bisognerà davvero non chiudere gli occhi davanti al panorama di macerie in cui è ridotto un intero continente. “Grazie!” urla Javier Milei davanti alla piazza in delirio, poi si lancia in una corsa forsennata tra […]

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Flavio Fusi
La scomparsa di un mito

Lettera a Mario

Ricordo di Mario Vargas Llosa, un grandissimo scrittore per il quale vivere equivaleva a scrivere. Come per il suo amico-nemico Gabo

Caro Varguitas, ti avrei riconosciuto ovunque, con quella faccia di nobile hidalgo, con quella impeccabile eleganza britannica, il passo trattenuto e deciso con cui attraversavi la 55esima strada, all’angolo con Avenue of Americas.  Eri allora in attesa di quel Nobel che non arrivava mai, e ti piacque scambiare qualche parola («in inglese? Meglio in spagnolo…») […]

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Lina Senserini
A proposito de "La ballata delle frontiere"

Dopo il Novecento

Flavio Fusi racconta il passaggio del Millennio con le sue guerre “a bassa intensità" che stanno distruggendo gli equilibri mondiali. Le piccole storie spiegano la grande storia

Nel titolo di un suo celebre saggio uscito nel 1994, lo storico Eric Hobsbawm definì il Novecento come il “secolo breve”, racchiuso tra il 1914 e il 1991 quando si è dissolta l’Unione sovietica. Diversi decenni prima, alla fine degli anni ’30, il poeta russo Osip Mandel’stam, aveva utilizzato un ben più drammatico appellativo riferito […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Il caso Georgia

Il sogno europeo della Georgia confligge sempre di più con la strategia filo-russa del governo di Tblisi. I manifestanti non mollano e Putin controlla le frontiere. Sarà una nuova Ucraina?

Cosa significa che «la Georgia non è ancora pronta ad entrare in Europa»? Significa che nelle piazze di Tbilisi gli agenti in tenuta antisommossa con scudi e manganelli pestano i manifestanti; che i getti di acqua gelata degli idranti spazzano le strade affollate della capitale strappando le bandiere con le stelle dorate dell’Unione europea; che […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Gli «ossessionati dalla libertà»

Che cosa significa la morte di Navalny per noi? Che cosa per la Russia? Che cosa per l'Europa? Per rispondere, bisogna guardare a Kiev. E a tutte quelle vittime "ossessionate dalla libertà"...

Quanto è lontana da casa nostra la colonia penale numero 3 del circondario di Jamalo Nenec? Per farla breve: il gulag siberiano piantato nella steppa gelata proprio sotto il circolo polare artico. Venerdì, quando Alexei Navalny veniva ucciso o forse era già morto o aspettava gli aguzzini, io sedevo fuori di un bar in compagnia […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

La vendetta del vampiro

Dopo cinque consultazioni in quattro anni, il Cile non riesce a cancellare la firma di Pinochet dalla costituzione. È la sconfitta della politica, con la destra e la sinistra arroccati su questioni ideologiche

Augusto Josè Ramòn Pinochet non è mai morto. Trasformato in vampiro, vive da duecentocinquanta anni in una villa in rovina affondata nelle gelide steppe della Terra del fuoco. A volte – spesso – le opere letterarie, i film, i poemi sono più reali del reale: svelano il presente e vaticinano il futuro meglio di mille […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Addio Argentina!

Perché in Argentina ha vinto Milei? Quale demone spinge il mondo verso leadership ignoranti, sbruffone, pazze? Attenzione, però, non è solo una questione di folklore: il vero problema è la crisi della democrazia

La sera vai a letto sereno e sventato, e la mattina ti svegli con una bastonata: “ha vinto Milei”… ma come, ha vinto Milei? No llores por mi Argentina. Eppure, ero stato avvertito: successe anche sei anni fa con Donald Trump. Alle sette di mattina, ancora mezzo addormentato: “ha vinto Trump”, disse mia moglie. Ma […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Luna indiana

Perché l'India di Modi è andata sulla luna? Un'impresa identitaria per distinguersi e dimenticare? O un vuoto da colmare? All'inseguimento di una grandeur che fa apparire lo spazio più vicino del Kashmir, per esempio. E, poi, dalla Luna la terra appare senza confini...

Preghiere nei templi, manifestazioni nei parchi, scolaresche in corteo e un tripudio di bandiere, bandierine e vessilli tricolori. Così – con una esplosione di giubilo e orgoglio nazionale – l’India celebra la sua grande conquista del terzo millennio. La Luna è patriottica, tra Mumbay e Nuova Dehli: Chandrayaan 3, il “viaggiatore lunare” è atterrato sul […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Per Victoria Amelina

«Siamo ossessionati dalla nostra libertà»: storia di Victoria Amelina, la giovane scrittrice ucraina uccisa da una bomba russa. A Nju Jork – nel Donbass – aveva avuto il coraggio di organizzare un festival letterario. In cerca di una impossibile normalità

Scrive il poeta Juan Gelmàn: “È il volto che riappare, non il numero.” Così oggi mi fermo a contemplare il viso giovane e i capelli biondi e il sorriso della ragazza Victoria Amelina: trentasette anni portati con leggerezza e gravità dentro questa sudicia tragedia che è il massacro russo dei figli di un intero popolo. […]

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