Giuseppe Grattacaso
A proposito di “Peltro e argento”

La voce della laguna

La nuova raccolta poetica di Gilberto Sacerdoti affonda le sue parole in quello spazio sospeso che sta tra la natura e le cose: una poesia di sguardi che si posano e piovono sul mondo, un po’ lenti un po’ stupiti e ironici

La poesia di Gilberto Sacerdoti, su cui ora dà modo di riflettere l’agile e densa scelta antologica proposta dall’editore veneziano Molesini con il titolo Peltro e argento (113 pagine, € 15), innanzitutto evoca immagini e suggerisce situazioni che dicono di un tempo sospeso e di un luogo eternamente di confine. È lo spazio esitante dove […]

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Mariano Ragusa
A proposito de “L'Intelligenza dei fiori”

I fiori di Maeterlinck

Il libro della Natura di Maurice Maeterlinck, nella versione di Giuseppe Grattacaso, diventa quasi un prontuario di filosofia. Perché è nel cuore delle cose vive che occorre andare per trovare un senso alla vita e alle sue regole

Qual è il posto dell’uomo nel mondo? Quale il limite della sua volontà di potenza e quale il debito da onorare nei confronti della natura? Interrogativi assoluti, ricerca di senso nel tempo in cui la natura piagata (da crisi climatiche e pandemie) impone un nuovo patto tra sé stessa e l’Umano. “Sostenibilità” è il nuovo […]

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Giuseppe Grattacaso
#boycottqatar2022

Colombo in Qatar

Eric Cantona ha suggerito di guardare il Tenente Colombo invece dei Mondiali in Qatar. Noi lo abbiamo fatto, cominciando dal primo episodio della serie. Era il 1971, il mondo era diverso, le paure erano diverse, il calcio era diverso, la fantasia era diversa...

Ho già visto il primo episodio della prima serie. Un tempo li chiamavamo telefilm. Per Eric Cantona non ci sono dubbi, esistono cose più importanti del calcio. Tra queste, il tenente Colombo. Invece che i mondiali del Qatar, King Eric, marsigliese con qualche campionato all’Olimpique prima di approdare a Manchester sponda Red Devils, si riguarderà […]

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Giuseppe Grattacaso
Omaggio a un campione

Ribery, o pisciaiuolo

Storia di Franck Ribery, calciatore testardo e vincente. Dalla Francia alla Germania, fino alla rinascita con la Salernitana. Adesso abbandona il calcio giocato, ma resta un mito per uno sport dove la passione (come la sua) è sempre meno di casa...

È il 22 maggio 2022. L’incredibile campionato della Salernitana si sta concludendo allo stadio Arechi. Gli spalti sono stracolmi, il pubblico ammutolito. La gente è qui per festeggiare una salvezza che significherebbe la realizzazione di un’impresa leggendaria. Sarebbe sufficiente un pareggio e invece, del tutto inaspettatamente, l’Udinese, che da settimane non ha più nulla da […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Insonnia"

La logica della notte

Andrea Manzi esplora, tra poesia e prosa, le insidie dell’insonnia. Fino a concludere che, forse, il prolungarsi della veglia oltre il suo tempo è un’occasione di conoscenza. Tutto sta a riempire quel nuovo spazio

L’insonnia è condanna, ma in qualche modo anche strumento di conoscenza, scandaglio per indagare la realtà da un punto di osservazione diverso, in parte diametralmente opposto, rispetto a quello abituale. Può darsi, anzi, che la condanna consista proprio nell’essere costretti a penetrare e a permanere nella zona buia delle ore notturne, animata da presenze invisibili […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di “Nessuno veda nessuno”

Nel mondo corale

L'ultima raccolta di Biancamaria Frabotta, poetessa scomparsa nella scora primavera, è quasi un'esortazione a “sentire“ l'altro da sé: l'unico modo per recuperare armonia

L’emergenza sanitaria che abbiamo attraversato, e dalla quale non siamo ancora del tutto venuti fuori, con forza ci ha indicato l’innegabile realtà del nostro destino comune di donne e di uomini impegnati in una dimensione “corale” dell’esistenza, anche se spesso poco propensi ad accettarla, perché in parte inconsapevoli o addirittura infastiditi da una tale evidenza. […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "De rerum natura”

Il mondo di Lucrezio

La nuova traduzione di Milo De Angelis del capolavoro di Lucrezio ne sottolinea la grande modernità: quando la filosofia incontra la scienza e diventa strumento di comunicazione attraverso la poesia

Più il nostro cielo si anima di presenze infinite e l’universo è spazio che non chiude, immensità di cui non possiamo scoprire il punto da cui ha inizio e che non può avere fine, un luogo insomma senza centro e che manca di periferia, più questo comporta che il genere umano sia assalito dalla vertigine […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Cesare Pavese"

Pavese da ritrovare

Succedeoggi Libri ripropone un bel saggio di Geno Pampaloni dedicato a tutta l'opera dell'autore di "Lavorare stanca". Un'occasione importante per restituire all'attenzione generale sia lo scrittore sia il grande critico

Un libro di critica letteraria solido, elegante, capace, come raramente avviene, di condurre per mano il lettore, di non farlo sentire solo, in disagiato equilibro sul terreno infido dei particolarismi specialistici. Stiamo parlando di Cesare Pavese di Geno Pampaloni, che con meritoria intuizione editoriale è stato riportato alla luce da Succedeoggi Libri (pag. 180, € […]

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Giuseppe Grattacaso
Su “Due volti dello scandalo”

Lettere italiane

Renzo Paris ricostruisce l'amicizia tra Pier Paolo Pasolini e Alberto Moravia: un rapporto fatto di affetto e conflittualità nel quale si rispecchia l'Italia di quegli anni fatta di impegno e spirito critico. Quella che oggi è impossibile inseguire e rimpiangere

L’amicizia tra Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini fu sicuramente intensa, a suo modo profonda e affettuosa, puntellata da momenti di condivisione e contrassegnata da un sincero interesse per l’opera e il pensiero dell’altro. Eppure i due, che erano chiamati a far sentire la loro voce in un’epoca in cui agli intellettuali erano richiesti impegno […]

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Giuseppe Grattacaso
La morte della poetessa

Lettera a Patrizia

Ricordo di Patrizia Cavalli: una poetessa che sapeva sempre stupire il lettore mettendolo ogni volta di fronte a una rivelazione. Quella delle parole che si vanno vita ed esperienza, al di là delle immagini e della memoria che rievocano

Cara Patrizia, non so perché ora, alla notizia della tua morte, è questa la prima immagine che mi si presenta: ti rivedo al tavolo di una trattoria, che discorri con veemenza dei gabbiani, che lì, nella tua casa di via del Biscione, sul terrazzino a poche decine di metri da Campo dei Fiori, ti apparivano, […]

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