Giuseppe Grattacaso
A proposito de "L'acquario"

La casa di Carlo

Il nuovo romanzo di Elio Pecora ruota intorno a un personaggio che va alla ricerca non tanto del suo passato (rappresentato dalla casa dell'infanzia), quanto di tutto ciò che ha dimenticato...

Carlo torna al paese natale dopo la morte della madre, per verificare le condizioni della casa ereditata, che sa pesantemente danneggiata dal terremoto. Ha l’intenzione di disfarsene, ma del tutto inaspettatamente, una volta entrato nella stanza dove bambino si addormentava nei pomeriggi estivi, guardando oltre il tetto in parte crollato, decide di risistemarla e comincia […]

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Giuseppe Grattacaso
Oggi a Pienza nella Chiesa S. Carlo Borromeo

Per Giovanni Piccioni

“La parola della Poesia”: nell'ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Leone Piccioni, omaggio al figlio poeta scomparso un anno fa. All'incontrano partecipano poeti, studiosi e critici letterari

Oggi a Pienza, nell’ambito delle celebrazioni del centenario della nascita di Leone Piccioni, si svolge alle 17,30 nella Chiesa di San Carlo Borromeo (in Piazza San Carlo), l’incontro La parola della poesia – Per Giovanni Piccioni. Vi partecipano: Emanuela Bufacchi, Fabiana Cacciapuoti, Alessandro Ceni, Giuseppe Grattacaso, Fabio Pellegrini, Alfiero Petreni, Daniele Piccini, Loretto Rafanelli, Walter […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di “Frammenti di nobili cose”

La scoperta dei luoghi

La nuova raccolta poetica di Massimo Morasso evita ogni esibizionismo e autoreferenzialità, mostrando, invece, una scrittura forte e diversa

La poesia di Massimo Morasso ha il pensiero, forse ancora prima che lo sguardo, puntato verso un paesaggio insieme reale e metafisico, spazio della concretezza e dell’assenza, panorama che dice ad un tempo della vorticosa vita universale e dell’esilio da ogni terra. Ogni luogo è sempre teatro dell’interrogazione e della scoperta e conserva in sé […]

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Francesca Ippoliti
Su “La ballata di Memmo e del Biondo”

La ballata dell’inetto

Il romanzo di Paolo Maccari racconta il conflitto tra la generazione dei padri e quella dei figli nel nome dell'attivismo e del successo

Quando un poeta scrive un romanzo, ci si aspetta un romanzo poetico. Con questo aggettivo si fa riferimento in modo generico a una serie di caratteristiche: la lentezza del ritmo, l’introspezione che prevale sul racconto, l’impiego stilisticamente rilevato della lingua in chiave lirica. Ma il nuovo libro del poeta Paolo Maccari, Ballata di Memmo e […]

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Giuseppe Grattacaso
Su “Giorgio Caproni Scrittore in versi"

Il canto di Caproni

Francesco Napoli ha dedicato uno studio (tra biografia e saggio critico) a Giorgio Caproni e alla sua voce così atipica nell'ambito del Novecento. Come un controcanto legato a città e persone

Voce per larghi tratti solitaria, benché apprezzata fin dagli esordi da numerosi poeti e da qualche critico, quella di Giorgio Caproni è voce in parte discorde, sempre in cerca di una musicalità originale, concentrata su una melodia che arieggia in sussurrati cantabili, ma che pure appare refrattaria a farsi totalmente canto armonico, piuttosto disposta a […]

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Silvia Zoppi Garampi
Su "Dei vertebrati e degli invertebrati"

La lattuga poetica

Il nuovo libro di poesie di Giuseppe Grattacaso insegue un linguaggio “scientifico quotidiano” per spiegare gli uomini e la natura. Un modo molto convincente di rappresentare emozioni e conoscenza

Lungo il Novecento, l’interesse dei poeti per il linguaggio scientifico o per stare al passo con l’avanzamento tecnologico non è mancato. Da qui lo studio di lessici settoriali come deposito di espressioni non convenzionali, oppure il rovello nei confronti di processi difficilmente ripercorribili attraverso i versi. Basti pensare alle preoccupazioni per l’arte (letteratura ma anche […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito de "Le isole di fronte”

La parola è un fremito

La nuova raccolta poetica di Andrea Orlandi descrive mondi e sentimenti con un tono tenue e malinconico, sempre gentile nei confronti delle cose e delle vicende rappresentate

La poesia di Andrea Orlandi posa uno sguardo a un tempo vigile e incantato sul mondo e sui suoi straordinari accadimenti. E il mondo presenta meraviglie che spesso vanno cercate e scovate con gli strumenti raffinati dell’emozione e tradotte in parole. Si tratta a volte di prodigi che si manifestano nel corso ordinario degli eventi, […]

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Daniela Matronola
A proposito de "La ragazza di Savannah"

Storia di Mary Flan

Il nuovo libro di Romana Petri è dedicato alla scrittrice americana Flannery O’Connor. La storia di una donna (e una grande narratrice) combattente

Pugilato e letteratura. Qualcuno la ricorda come la signora dei pavoni, allusione al testo d’apertura di Mystery and manners, manuale di scrittura che nel titolo originale riecheggia un mantra elisabettiano molto noto, Manners Maketh Man (lo stile fa l’uomo). Del resto le sue galline sono state, in grande anticipo su Michael Jackson, le antesignane del […]

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Filippo La Porta
A proposito di “Gisimunnu”

Prosimetro Guardì

Il nuovo libro di Michele Guardì alterna poesie a brevi prose in un clima sempre sospeso tra Gozzano e Trilussa. Con una bella leggerezza da canzonette sullo sfondo

Quando Michele Guardì, prolifico autore di trasmissioni televisive nazional-popolari (la sua biografia è un pezzo della storia della Rai), scrive romanzi, ritrova ogni volta una vena sperimentale che spiazza i propri lettori. Dopo il romanzo precedente, La ciantona – un gioco letterario spericolato in cui i personaggi entrano ed escono dalla narrazione – mi aspettavo […]

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Michela Di Renzo
Un racconto di ricordi

Il prendisole

«Mentre lo aspetto, mi siedo su una panchina sotto i pini. Sono così stanca che mi chiudono gli occhi. All’improvviso sento il rumore di una bicicletta che si avvicina e sollevo le palpebre...»

La via ha sempre lo stesso nome, quella del più famoso compositore italiano dell’Ottocento. Era prevedibile, perché è difficile che il Comune chiami in maniera diversa una strada. O perlomeno non in tempi così brevi. Che forse così brevi non sono nemmeno, almeno per me che sto percorrendo quella strada in macchina, perché da allora […]

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