Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il bello della vita

Lirica e dramma, sapienza e leggerezza. Ha molti toni diversi la poetica di Goethe. Autore di tragedie, narratore lucido degli stati d’animo e della bellezza, in questi versi descrive, elogiandoli, i piaceri di cui godere

Un esempio della leggerezza di cui è capace il talento di Goethe, che fonde lirica e dramma, sapienza e leggerezza. Alla poetica del pianto e della solitudine, che si diffonde in certo romanticismo (minore, certamente non quello inglese), e che in parte colpisce anche Leopardi, Goethe contrappone una visione aerea della gioventù, dell’amore, della vita. L’autore della tragedia potente e piena di visioni sinistre, il Faust, una rivisitazione libera della Divina Commedia, il narratore lucido delle Affinità elettive, è anche il cantore delle bellezze di Roma, i suoi capolavori e il suo cielo ma anche le sue osterie. Non a caso considerava Byron, lo scavezzacollo, il maggiore di grandi romantici inglesi: rispetto a magnifici Coleridge, Shelley, John Keats, il suo talento non era esclusivamente lirico epico e tragico, ma anche comico. Goethe spesso sembra un geniale e sapiente tedesco che si rallegra principalmente con Ariosto e Rossini.

 

 

 

 

 

 

 

Volubilità

Sto immerso nel limpido, mosso ruscello,
allargo le braccia nell’onda che avanza
e preme amorosa il mio petto ardente.
Poi per capriccio segue la corrente,
e poi ne arriva un’altra e anche lei mi accarezza,
provo così la gioia del piacere che varia.

O giovane, sii saggio, non piangere invano
le ore più liete della misera vita,
quando una bella incostante ti ha scordato.
Su, chiama indietro i giorni svaniti,
il seno della nuova fiamma è ai tuoi baci
più dolce del seno dell’antica.
J. W. Goethe

Traduzione di Franco Riccio

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