Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Poesia dei nomi

Trafficanti, Ascensione, Oltre il Colle, Primaluna, Contrada gli Olmi… Luoghi che Mario Santagostini nomina, paesi che incantano «nel loro onirico fiabesco racconto-suono». E nei versi il soffio della poesia…

Un poesia che è un incanto: cioè il sogno e il soffio della poesia, il suo semplice e rarissimo mistero. Santagostini, poeta della memoria, e della memoria che agiti e animi il presente, qui, in questi versi recentissimi fa danzare dei nomi come in una giostra magica: Primaluna, Oltre il colle, Contrada gli Olmi. Sono nomi di paese che paiono qui cantilenati in una visione di Pinocchio. E altri potentissimi, come Trafficanti (che evoca mercanti, pirateria, porti e suk, il cangiante movimento della vita) e Ascensione: che è un nome assoluto. E che Santagostini inserisce nel titolo del piccolo e prezioso libro, Nome di paese: Ascensione): l’Ascensione è quella di Cristo, quella del monaco tibetano, quella che spinge l’alpinista a arrampicare, a salire. È spinta verso l’alto.
Il poeta nomina, insegna il grande maestro Whitman. Ma non dal nulla, penso: da qualcosa che esiste e non è mai stato visto, scoperto prima. Il poeta qui trova i nomi e si e ci incanta nel loro onirico fiabesco racconto-suono.
E pensa a chi lo ha dato, e a come un nome può perdersi, tornare o non tornare. Come, mi sento di proseguire, il fantasma nel teatro, che appare e può svanire. Nel teatro del mondo.

Nomi di paese
Ricordavo paesi dai nomi
bellissimi: Trafficanti, Ascensione,
Oltre il Colle. E altri, più distanti. Come Primaluna,
Ches, o Montagne.
A volte aggiungevo: – Meytère,
Andeer, Vedeseta…
E Quarrata, e poi Contrada gli Olmi.
E allora ho pensato a cosa
può fare un nome, che cosa ha fatto.
A chi lo ha dato, chi lo toglierà.
E come un nome
può perdersi, tornare o non tornare.

Mario Santagostini

 

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