Every beat of my heart
Poesia dei nomi
Trafficanti, Ascensione, Oltre il Colle, Primaluna, Contrada gli Olmi… Luoghi che Mario Santagostini nomina, paesi che incantano «nel loro onirico fiabesco racconto-suono». E nei versi il soffio della poesia…
Un poesia che è un incanto: cioè il sogno e il soffio della poesia, il suo semplice e rarissimo mistero. Santagostini, poeta della memoria, e della memoria che agiti e animi il presente, qui, in questi versi recentissimi fa danzare dei nomi come in una giostra magica: Primaluna, Oltre il colle, Contrada gli Olmi. Sono nomi di paese che paiono qui cantilenati in una visione di Pinocchio. E altri potentissimi, come Trafficanti (che evoca mercanti, pirateria, porti e suk, il cangiante movimento della vita) e Ascensione: che è un nome assoluto. E che Santagostini inserisce nel titolo del piccolo e prezioso libro, Nome di paese: Ascensione): l’Ascensione è quella di Cristo, quella del monaco tibetano, quella che spinge l’alpinista a arrampicare, a salire. È spinta verso l’alto.
Il poeta nomina, insegna il grande maestro Whitman. Ma non dal nulla, penso: da qualcosa che esiste e non è mai stato visto, scoperto prima. Il poeta qui trova i nomi e si e ci incanta nel loro onirico fiabesco racconto-suono.
E pensa a chi lo ha dato, e a come un nome può perdersi, tornare o non tornare. Come, mi sento di proseguire, il fantasma nel teatro, che appare e può svanire. Nel teatro del mondo.
Nomi di paese
Ricordavo paesi dai nomi
bellissimi: Trafficanti, Ascensione,
Oltre il Colle. E altri, più distanti. Come Primaluna,
Ches, o Montagne.
A volte aggiungevo: – Meytère,
Andeer, Vedeseta…
E Quarrata, e poi Contrada gli Olmi.
E allora ho pensato a cosa
può fare un nome, che cosa ha fatto.
A chi lo ha dato, chi lo toglierà.
E come un nome
può perdersi, tornare o non tornare.
Mario Santagostini