Luca Fortis
Editoria e università

Un libro aperto

Conversazione con Kiara Pipino, docente legata a Movement for Actors e autrice di un manuale teatrale “aperto”, ossia scaricabile liberamente in Rete: «Le università americane in generale stanno promuovendo molto l'uso di testi Open Access».

I testi universitari gratuiti, open access, stanno diventando sempre più popolari negli Stati Uniti. Ne parliamo con Kiara Pipino che ha scritto un manuale universitario di Teatro open access per le università americane. Kiara Pipino è Associate Professor of Theatre alla SUNY Oneonta. Italiana, ma residente negli Stati Uniti, ha conseguito il MFA in regia teatrale presso l’Università dell’Arkansas e ha continuato a insegnare e dirigere negli Stati Uniti e all’estero. La sua esperienza è legata a Movement for Actors, avendo anche completato una certificazione nella tecnica di Michael Chekhov (GLMCC). È stata insignita del premio Excellence in Directing dal Kennedy Center nel 2020 per la regia di The Wolves di Sarah DeLappe. Ha una collaborazione professionale continuativa con Prague Shakespeare (Repubblica Ceca) e con il Teatro di Genova (Italia). Il suo libro più recente Women Writing and Directing in the USA è stato pubblicato da Routledge nel marzo 2020. È un membro attivo di ATHE e SDC.

Com’è nata l’idea di scrivere un testo universitario sul teatro per le università americane?

Il testo è associato a una classe di introduzione al teatro che viene insegnata in tutte le università americane e che prescinde dal corso di laurea specifico in teatro. In pratica è un corso che è parte del percorso di studio comune del biennio. Questo significa che la maggior parte degli studenti del corso non sono particolarmente interessati al teatro e tendono a non comprare il libro di testo, perché da un lato, sono quasi tutti veramente cari e dall’altro non ne usufruirebbero mai più dopo il corso. La mancanza del libro di testo diventa un problema perché, chiaramente per quanto uno possa far lezione in modo più che soddisfacente, gli studenti non hanno altri riferimenti, se non i loro appunti, sempre che li prendano! L’idea di scrivere un libro di testo e di renderlo accessibile a tutti gratuitamente, attraverso l’Open Access Repository, risponde un po’ a quella necessità e alla speranza che magari, visto che è gratuito, gli studenti usino il libro di testo. Le università americane in generale stanno promuovendo molto l’uso di testi Open Access. 

Quali sono le maggiori difficoltà nello scrivere un libro di testo? 

Secondo me non puoi scrivere un libro di testo se non hai insegnato nel corso per cui lo scrivi. Credo che questa sia la maggiore difficoltà. Capire la selezione delle informazioni da inserire e dove inserirle. Comprendere che tipo di lettori hai. Una classe introduttiva al teatro, popolata per lo più da diciottenni che non sono mai andati a teatro e che probabilmente perseguiranno altre carriere, necessita di un determinato tipo di libro di testo. Una classe di studenti di teatro al terzo anno invece ha bisogno di qualcosa di diverso e di più specializzato. Per quanto le modalità di insegnamento di ciascun corso siano personali, il curriculum legato alle classi tende a essere lo stesso, per cui bisogna anche tenere presente quelle che sono le linee guida che provengono dal ministero.

La parte più divertente?

Sicuramente trovare il sistema di inserire aneddoti specifici che supportano il materiale puramente didattico. Trovo che “personalizzare” la mera narrazione dei fatti, con esperienze dirette legate a quanto si insegna, rende l’argomento più interessante e tende a creare un legame più immediato con la materia. 

Che tematiche hai affrontato?

Il testo è diviso in tre parti. Una prima parte generale in cui si affrontano le motivazioni per cui il teatro è importante per la crescita sociale, si analizza la struttura del testo teatrale e si procede all’esemplificazione del vocabolario specifico della materia. Una seconda parte introduce i singoli professionisti che operano nel settore, dagli attori, fino ai designer. La terza parte affronta un po’ di storia e introduce forme teatrali non occidentali. 
Che reazione hanno avuto gli studenti?

Presto per dirlo. Il testo è stato reso pubblico a Dicembre 2022. Questo semestre è già in uso e so di parecchi colleghi che lo stanno utilizzando.

Qual è la differenza tra un libro di testo universitario sul teatro in Italia e negli Stati Uniti?

Credo che più che altro in Italia non ci siano molti libri di testo legati al teatro. Ci sono testi di storia del teatro, testi meravigliosi, ma considerando che il teatro trova scarso spazio nelle facoltà italiane, la necessità di libri di testo che ne consegue è bassa. Esistono facoltà che insegnano teatro, ne sono perfettamente a conoscenza, ma rimangono più che altro legate all’aspetto teorico, più che alla pratica teatrale vera e propria. Un tempo, quando all’università ero studente, insieme ai “dinosauri”, esistevano le dispense, che erano in qualche modo messe insieme dal docente o dai suoi assistenti e lasciate nella più vicina copisteria. Credo che Open Access prenda un po’ il posto delle dispense. Chiaramente i libri disponibili in Open Access non hanno nulla da invidiare a quelli stampati che si trovano in libreria, in termini di formattazioni e immagini e sono sicuramente un passo avanti rispetto alle dispense dei tempi che furono, ma in fondo credo che il loro valore e significato sia comparabile. 

Link del manuale universitario open access: https://theatreappreciation.pressbooks.sunycreate.cloud/?fbclid=IwAR2Tz61lnZHsqLDIKF6OlApy2jBDP4TMnLktEbC1_U7WKHxYUSA7oaeKkwM

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