Paola Benadusi Marzocca
“Dash e Lily” di Cohn e Levithan

La vita in una Moleskine

La formazione sentimentale di un ragazzo e una ragazza attraverso un’agendina rossa. Il grande successo di questa storia avvincente, destinata al pubblico dei giovani-adulti e diventata best-seller e serie tv Netflix, racconta come l’universo giovanile sia alla ricerca di valori profondi

Scorrevole e veloce, la storia di Dash e Lily, scritta da Rachel Cohn e David Levithan (HarperCollins, trad. Davide Musso e Sara Ragusa, 408 pagine, 15,90 euro), ha avuto un notevole successo diventando una serie Netflix. Racconta con leggerezza la scoperta dell’amore tra un ragazzo e una ragazza come attuazione possibile di un sogno, lasciando intravedere il vigore di un sentimento non influenzato, almeno nel mondo occidentale, da convenzioni e costumi sociali. Si svolge nel periodo natalizio e protagonisti sono due giovani diciassettenni. Il punto di partenza è un’agendina, una Moleskine rossa lasciata volutamente da Lily tra gli scaffali della sua libreria preferita. Chi sarà il fortunato a trovarla? In realtà potrebbe essere anche una ragazza e allora la vicenda prenderebbe tutta un’altra piega. 

Invece è Dash che la trova e istintivamente la apre. Vi legge delle strane indicazioni e incuriosito decide di seguirle. Per il ragazzo, figlio di divorziati molto litigiosi, il Natale anche se siamo a New York è «il periodo più odioso dell’anno. Le mandrie di gente, le interminabili visite ai parenti, la gioia posticcia, gli infelici tentativi di essere felici…». A ciò si aggiunge il suo carattere, introverso e amante della solitudine. L’agendina tuttavia desta in lui uno strano interesse. Chi è la misteriosa proprietaria? Non riesce a immaginare il suo volto; appartiene a una ragazza di nome Lily, anche lei forse non è felice e cerca qualcosa. Di sicuro dà delle indicazioni che mettono a dura prova la buona volontà di chi vorrebbe seguirle. Comincia così per entrambi un rapporto di amicizia senza conoscersi di persona attraverso l’agendina rossa che di volta in volta viene lasciata in modo che l’altro la trovi. Una specie di caccia al tesoro fatta di messaggi cifrati, luoghi improbabili, ma anche di confessioni senza filtri della propria vita intima e della percezione della realtà che li circonda. 

Andando avanti nella lettura, la narrazione, costellata di eventi strampalati e comici, diventa sempre più seria e avvincente. Un’avventura improbabile, ma possibile. Un dialogo a distanza, un diario a due voci. Dash comincia chiedersi di chi si potrebbe innamorare la misteriosa fanciulla. E soprattutto se quella persona potesse assomigliare proprio a lui e non esita a comunicarglielo. Ugualmente Lily. «Voglio credere che là fuori ci sia qualcuno fatto apposta per me. E che io esisto perché sono fatto apposta per quella persona».

Considerando il successo del romanzo, ancora una volta si pone come punto di riferimento nell’universo giovanile l’esigenza di valori profondi per trovare un sentiero, un punto di riferimento dinanzi all’insieme caotico di esperienze nelle quali dominante è il piacere fisico, divenuto soprattutto un abuso che riempie i momenti di noia e che ben poco a che fare con la ricerca faticosa ed esaltante di una vera intimità.

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