Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Una candida cerva

Dal “Canzoniere” un sonetto complesso e ermetico di Francesco Petrarca dove mistero e svelamento coincidono. In un non luogo, in un non tempo, il poeta ha una visione, un miraggio: una bellissima creatura, «sì dolce superba», che evoca la donna amata

Una celebre poesia di Petrarca, in cui la donna agognata è assimilata a una cerva. Lirica complessa e ermetica, magica e svelante. Il sonetto 190 del Canzonieredi Petrarca ci presenta una visione: mistero e svelamento coincidono. Chi è la cerva che appare al poeta, e che nell’arco di un giorno scompare, come un’immagine nell’acqua? Non credo un’apparizione che dissolvendosi lasci il poeta disperato e quindi perso nell’acqua delle proprie lacrime. A me pare un miraggio come quello che incantò Narciso quando vide il proprio volto specchiato nella pozza, se ne innamorò e vi si perse. La cerva sarebbe il fantasma dell’irraggiungibile: come l’amore assoluto in Petrarca, che lo cerca nelle apparizioni meridiane e nei riflessi sull’acqua, non nella dura ascesi e avventura che intraprende Alighieri. Certo questa cerva appartiene alla mitologia che riguarda questa figura, legata a Artemide dea dei confini, legata alle divinità lunari.
La poesia parla da sola del suo mistero, della sua apparizione. Il poeta, non sappiamo dove sia, è soggiogato dall’apparizione di questa cerva, che non si capisce dove si trovi. Siamo in un non luogo e in un non tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una candida cerva sopra l’erba

verde m’apparve, con duo corna d’oro,

fra due riviere, all’ombra d’un alloro,

levando ‘l sole a la stagione acerba.

 

Era sua vista sì dolce superba,

ch’i lasciai per seguirla ogni lavoro:

come l’avaro che ‘n cercar tesoro

con diletto l’affanno disacerba.

 

“Nessun mi tocchi – al bel collo d’intorno

scritto avea di diamanti e di topazi – :

libera farmi al mio Cesare parve”.

 

Et era ‘sol già vòlto al mezzo giorno,

gli occhi miei stanchi di mirar, non sazi,

quand’io caddi ne l’acqua, ed ella sparve.

Francesco Petrarca

 

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