Ella Baffoni
In memoria di una donna speciale

Gli anni dell’impegno

Ricordo di Lina Ciuffini, insegnate e animatrice politica: negli anni di Renato Nicolini ravvivò ogni angolo della Provincia di Roma mescolando cultura e impegno

È morta a Roma Lina Ciuffini. Pochi la ricordano, anche qui, dove è stata a lungo assessore alla cultura della Provincia. Il tempo non è galantuomo, specie in epoca di rottamazioni, e non è giusto. Insegnante con una forte vocazione alla didattica, negli anni in cui Renato Nicolini avviava la sua Estate romana – quella che ci hanno copiato le capitali del mondo, e che a Roma è finita nel misero modo che si può vedere oggi – lei capì la portata innovativa di quel progetto e in qualche modo gli si affiancò, mentre larga parte del Pci remava contro e si lasciava affascinare dalle vuote sirene socialiste sul “permanente” contro “l’effimero”. E si è visto poi come è andata.

Lina Ciuffini ha portato Brian Eno a Roma, erano gli anni Ottanta, e quella era avanguardia. Ha promosso festival di teatro di strada in provincia, ad Anguillara, a Trevignano, oggi periferia di Roma allora paesi isolati e senza nemmeno una sala cinematografica, figuriamoci un teatro. Ha mescolato generi e iniziative, ricerche sociologiche e centri studi ma anche appuntamenti coinvolgenti, chi ha avuto la fortuna di vederli e di farsene affascinare può testimoniarlo. Particolarmente attenta ai valori del territorio, fu lei a riscoprire Anticoli Corrado, piccolo paesino della Provincia di Roma, come luogo in cui i pittori alla fine dell’800 andavano a cercare le loro modelle, e a promuovere il piccolo museo che lo ricorda.

Finita quella stagione, non è andata in pensione, ha continuato a lottare da comunista, a organizzare, a cercare anche nelle piccole situazioni il punto di crisi che potesse far pensare, unire le persone per ragionare insieme. E lottare, poi. In vacanza a Tagliacozzo, anziana e malata riuscì qualche anno fa a mettere in moto anche lì un gruppo di lavoro, di riflessione, di ragionamento sul cambiamento. A cosa sia servita la sua energia, il suo coraggio, la sua tenacia possono dirlo solo le persone che l’hanno conosciuta e quelle che, magari senza saperlo, godono i frutti del suo impegno. Chi oggi la piange sa che persone ricche come lei, comunisti così, se ne trovano pochi, di questi tempi.

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