Andrea Carraro
Dialoghetto sull'autoreferenzialità

La vita è un romanzo

Ci sono degli scrittori che non pensano più nemmeno solo a se stessi, ma soltanto a quello che scrivono. Senza chiedersi più come e perché lo scrivono

– Ciao, come va?

– Bene, rispondevo a delle mail dei lettori sul romanzo… Sai, pare che piaccia… E tu?

– Vedevo i Mondiali in tivù…

– Ah, come nel mio libro… Quando il protagonista invita gli amici per vedere le partite…

– Certo… E tuo marito, tutto bene?…. quando partite per le vacanze?

– Fra una settimana… Andiamo in Grecia… Come nel romanzo ricordi? quando parlo del viaggio in autostop dopo il liceo…

– Ah…

– Poi ho lasciato quella scena dell’ospedale come mi avevi consigliato… Beh, non proprio uguale…

–  Ecco… E i figli verranno con voi?

– Seeee, stai fresco… E chi li vede più quelli!… Del resto anche noi alla loro età… Come dico anche nel romanzo… E voi, sempre sulle Dolomiti?

– No, quest’anno facciamo un giro in Provenza…

– Ah, che bello… Soli soletti?

– No, con una coppia di amici…

– A mbeh… I bei viaggi in doppia coppia, dove capita che si scambino i partner, come Giorgio e Franca nel libro al Mediterranee…  Sai, dovevo vincere al Viareggio, ma poi… sai come vanno queste cose… Hanno fatto vincere ***, le solite beghe degli editori…

– Già…

– Sapessi come sono stufa… Era quasi meglio quando scrivevo solo per me, senza pubblicare…

– Immagino…

– Ma l’hai letto il mio libro?

– Non ancora…

– Non ancora? Ma è uscito da 4 mesi… Beh, leggilo, mi raccomando, poi fammi sapere… Mi interessa tantissimo il tuo parere… Dovrebbe piacerti… specie la fine, quando…

– Scusami, mi chiamano…. In bocca al lupo per tutto!

– Beh, comunque il libro sta andando bene… Mi dicono che….

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