Elisa Campana
Lettera da Dublino

Manuale irlandese

Il trifoglio, la birra, i serprenti, il colore verde e il corned beef: oggi mezzo mondo festeggia San Patrizio, la più tradizionale ricorrenza irlandese. Dieci cose da sapere per fare festa

Oggi è Saint Patrick’s Day, il patrono d’Irlanda, festa che da Dublino è arrivata ben oltre i confini della piccola isola. Seguendo le peripezie degli Irlandesi che nei secoli hanno abbandonato una terra sferzata da carestie e povertà, il giorno di San Patrizio è oggi particolarmente sentito soprattutto negli Stati Uniti, mentre, complici i fiumi di birra, è tristemente alla ribalda anche in molti paesi del Vecchio continente. Non preoccupatevi quindi se al vostro pub preferito vi servono la birra di un intenso color verde o vi ritrovate circondati da fantomatici irlandesi con finte barbe rossastre.

Qualunque sia il motivo per celebrare questo giorno, sbiadite radici celtiche o un ben più materiale affetto incondizionato per la doppio malto, è giusto sapere le ragioni che si celano dietro questa festa. Ecco allora 10 parole chiave che ci permetteranno di non affogare nella banale globalizzazione che ormai flagella questo mondo.

1. San Patrizio. Difficile da credere, ma il patrono di Irlanda, di irlandese aveva ben poco, a partire dalle sue origini. Maewyn Succat, presunto nome di “battesimo”, nacque infatti nella Bretagna romana, probabilmente in Bannavem Taberniae, un piccolo villaggio ancora oggi non meglio identificato sulla cartina geografica, in un giorno non meglio precisato del V secolo.

2. Irlanda. L’arrivo di San Patrizio in Irlanda non fu dei più felici. Ancora adolescente, venne rapito da alcuni pirati che lo vendettero come schiavo nella Emerald Isle per allevare e badare alle greggi di pecore che animavano gli aspri e scoscesi pendii della montagna Slemish, nel Nord dell’Irlanda.

3. Il Cristianesimo. Attorniato da pecore ed agnelli, si narra che Maewyn Succat abbia trovato Dio. Scappato in Inghilterra, si convertì al Cristianesimo, fu ordinato prete con il nome di Patrizio e tornò, questa volta uomo libero e di Chiesa, in Irlanda. A seguito della sua opera di preghiera e divulgazione della parola di Dio, oggi l’Irlanda è un paese di fede cristiana.

festa di san patrizio4. Il colore verde. Verde come i prati d’Irlanda, verde è il colore di Saint Patrick’s Day. I festaioli si vestono di verde, i pub vengono ornati con drappi verdi, cibo e bevande sono tinti di color verde, tanto che da Mc Donald’s potete ordinare il famoso frullato alla menta Shamrock Shake.  Da cinquant’anni, perisno le acque del fiume Chicago vengono colorate di verde e, a discapito dei più scettici, l’inquinamento non ne è l’unico responsabile. Tuttavia, si dice che San Patrizio portasse abiti di color blu, e il verde serve semplicemente per richiamare il trifoglio, simbolo associato con il santo.

5. Il trifoglio. Si racconta che San Patrizio utilizzasse il trifoglio per spiegare agli Irlandesi il concetto della Trinità. Ecco perché oggi è simbolo indiscusso del Santo e dell’Irlanda stessa.

6. I serpenti. La leggenda narra che San Patrizio scacciò tutti i serpenti dalla Emerald Isle. È vero che non ci sono serpenti in Irlanda, ma è probabile che non ci siano mai stati, dato che l’isola si separò dal resto del continente alla fine dell’Era glaciale. Il simbolo del serpente si ritrova in molte culture pagane, quindi l’idea di allontanare i serpenti dall’isola simboleggiava probabilmente la liberazione definitiva da tutti quei miti e credenze di età pre-cristiana.

7. Il 17 marzo. Nulla si sa della nascita di San Patrizio, ma si riconosce il 17 marzo come la data della sua morte.

8. La birra. Fiumi di birra scorrono il giorno di San Patrizio, eppure originariamente Saint Patrick’s Day era una tranquilla festa di osservanza religiosa: recarsi a messa era quanto di più trasgressivo si potesse bramare.

9. Le sfilate. Le sfilate sono un’invenzione tutta americana, originario contribuito delle comunità irlandesi d’oltreoceano alla lontana terra natia. La prima venne organizzata il 17 marzo del 1737 a Boston e fu poi la volta di New York, quando i soldati irlandesi arruolati nell’esercito britannico marciarono in parata per commemorare Saint Paddy’s Day.

10. Corned beef (manzo sotto sale). Altro importante contributo degli irlandesi d’oltreoceano. Nella madrepatria vessata dalla Grande carestia, il piatto tradizionale era bacon bollito con patate, ma negli Stati Uniti gli immigrati potevano permettersi anche del manzo a basso costo, da intenerire poi sotto sale. Così l’odore del corned beef iniziò a fragrare i quartieri degli americani irlandesi ed è oggi immancabile nei menu dei pub irlandesi di mezzo mondo.

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