Gianni Cerasuolo
Viaggio a Pozzuoli/5

Sicurezza a Pozzuoli

Italo Giulivo, il direttore generale dei Lavori Pubblici e della Protezione Civile della Regione Campania, risponde alle critiche espresse da Giuseppe De Natale su Succedeoggi: «La situazione bradisismo è sotto controllo. E tutti i piani sono pronti in caso di emergenza»

Il dottor Italo Giulivo, 62 anni, è il direttore generale dei Lavori Pubblici e della Protezione Civile della Regione Campania. Dottor Giulivo, la crisi sismica dei Campi Flegrei vi mette in allarme? Questa crisi per noi è una fase dello stato del vulcano che va avanti dal 2012. I Campi Flegrei sono stati messi in […]

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Giacomo Battiato
Nel cuore della storia

Il sogno di Assisi

Ogni anno ad Assisi si celebra una strana guerra: quella tra la “Nobilissima Parte de Sopra” e la “Magnifica Parte de Sotto”. Insomma, la festa di "Calendimaggio", un rito medioevale che non ha nulla di turistico ma che lega il passato al futuro

Un mese fa ho scritto per Succedeoggi un racconto autobiografico sulle due guerre vissute dagli italiani nel secolo scorso (“Icaro Impiccato“). Riflettevo anche sulla attuale guerra in Ucraina e sulla imperdonabile stupidità nel “punire” la cultura russa. Considerazioni dolorose, amarissime, com’è ovvio che fosse, sull’oscenità del male e sulla morte. Il caso ha voluto che […]

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Gianni Cerasuolo
Viaggio a Pozzuoli/4

Obiettivo prevenzione

Giuseppe De Natale, uno dei più noti vulcanologi italiani, parla di come affrontare il rischio-bradisismo: «L'evacuazione di 600000-700000 persone da un'area considerata a rischio imminente di eruzione non potrà che durare anni, forse decenni, forse per sempre»

Un altro studioso ed esperto dei Campi Flegrei è il professor Giuseppe De Natale, 62 anni, uno dei più noti vulcanologi italiani, direttore negli anni passati dell’Osservatorio Vesuviano, referente italiano di IAVCEI, l’associazione internazionale di vulcanologia. Nel 2018 De Natale è stato insignito della medaglia “Sergey Soloviev” dall’ European Geosciences Union per le sue ricerche […]

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Gianni Cerasuolo
Viaggio a Pozzuoli/3

Magma o gas?

Francesca Bianco dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia risponde ai dubbi espressi su Succedeoggi dall'esperto di bradisismo Giuseppe Luongo: «I nostri dati ci dicono che sotto Pozzuoli si muove solo il gas. E questo ci rassicura...»

Francesca Bianco, 61 anni, dirige dal settembre 2016 il prestigioso Osservatorio Vesuviano, istituto dell’INGV che sorveglia il Vesuvio, l’area Flegrea, l’isola di Ischia. Un organismo che venne fondato dai Borboni, nel 1841 da Ferdinando II, il penultimo re delle Due Sicilie. La Bianco è una fisica – e di questa sua laurea ne va orgogliosa […]

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Luca Fortis
Viaggio nelle province iraniane

L’acqua di Teheran

Nelle campagne iraniane è scoppiata la protesta dei contadini per la cattiva gestione delle acque. Dighe e canali hanno stravolto un ecosistema millenario. E dal governo cominciano ad arrivare le prime ammissioni...

Le gocce d’acqua riempiono l’aria di freschezza, l’aria che proviene dal Badghir, la torre del vento, antico sistema di aria condizionata persiano, le fa strabordare dalla fontana al centro della stanza e le vaporizza. Le migliaia di piccole gocce si tingono di una moltitudine di colori e riflessi della luce del sole e delle finestre […]

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Gianni Cerasuolo
Viaggio a Pozzuoli/2

Il magma di Pozzuoli

Giuseppe Luongo, uno dei massimi esperti del bradisismo di Pozzuoli, contesta i dati di analisi e i piani di prevenzione della situazione: «Non si tiene conto del fatto che sotto al terreno si sta muovendo il magma»

Il professor Giuseppe Luongo, 84 anni, è uno che i Campi Flegrei li conosce bene. La sua tesi di laurea in scienze geologiche nei primi anni Sessanta, ruotava attorno alla «radioattività naturale dei Campi Flegrei». Nel settembre 1983 fu nominato direttore dell’Osservatorio Vesuviano. Ha fatto parte anche, della Commissione Grandi Rischi. E nel 1992 fu […]

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Gianni Cerasuolo
Viaggio a Pozzuoli/1

Terra dell’incertezza

Il bradisismo, l'attività vulcanica costante, l'edilizia selvaggia: che cosa vuol dire vivere in un luogo instabile? A Pozzuoli la scienza deve inseguire la natura: alle volte studiare e prevedere non basta. Solo chi vive in questo enigma ci fa l'abitudine

A Pozzuoli la terra trema e si gonfia come un soufflé. La paura è tornata. Il fenomeno millenario che si chiama bradisismo, cioè il movimento lento del suolo, continua a scombussolare le viscere dei Campi Flegrei, l’area vulcanica che lambisce a occidente Napoli e che contiene zone densamente urbanizzate come Pozzuoli, Bacoli e Monte di […]

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Danilo Maestosi
Diario veneziano /3

Risonanze mancate

Delude l’installazione di Gian Maria Tosatti, unico artista “star” del Padiglione Italia alla Biennale. La sua descrizione, teatrale e minimalista, del tramonto del mondo industriale, dal boom alla post-pandemia, non fa scattare nello spettatore fantasie, associazioni, risonanze personali

L’ultima pagina del mio diario veneziano è dedicata al Padiglione Italia della Biennale. Un’operazione preceduta e seguita da molte polemiche, che andrebbero svincolate dai giudizi che riguardano la rassegna cardine di questa cinquantanovesima edizione, perché da sempre questo segmento fa caso a sé. Riguarda gli artisti di casa e misura il peso e la presa […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il volto negli occhi

John Donne immagina il suo ritratto che brucia negli occhi della donna amata. Lacrime salvifiche lo soccorrono, ma soprattutto il cuore di lei, vero custode della sua immagine. Poeta “metafisico”, introduce nella lirica una nuova potenza drammatica

John Donne è uno dei grandi poeti di sempre, e, specificamente, il più importante dei cosiddetti metafisici. Thomas Eliot lo indicò come modello, accanto a Dante, formulando la definizione di poesia metafisica in un celebre saggio: «Non solo è molto difficile definire la poesia metafisica, ma è difficile decidere quali poeti l’abbiano praticata e in […]

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Domenico Calcaterra
A proposito di “Giornalismo culturale”

Leggere Berardinelli

Una poderosa raccolta di articoli di Alfonso Berardinelli rivela gli strumenti del suo metodo critico: per lui, leggere "è" scrivere. E attraverso le sue interpretazioni (e le sue stroncature) si rivela un percorso accidentato e non accademico del Novecento

C’era un tempo in cui di alcuni critici si era soliti conservare gli articoli che andavano pubblicando sulle varie testate e riviste con le quali collaboravano, non solo per il tratto distintivo del loro argomentare, ma soprattutto per la lezione di mestiere, di stile, che se ne poteva con profitto ricavare. Oggi che le pagine […]

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