Gianni Cerasuolo
Piedi per aria

L’Italia in 10 minuti

Elogio di Jacobs e Tamberi e dei ragazzi semplici e anonimi degli sport meno in vetrina. Gente comune, della porta accanto: uomini e donne che faticano, 6 o 7 ore al giorno di allenamento, spesso in orari che non intralcino il lavoro o lo studio. Laureati, impiegati, studenti, disoccupati: gente che incontri per strada

Jacobs e Tamberi che si avvinghiano sotto il tricolore come fosse una capannella ricordano Mancini e Vialli che si abbracciavano e piangevano dopo la vittoria di Wembley. Non sono Fiona May, ma anche io mi sono messo ad urlare ad ogni salto di Gimbo, quel «seeee…» gridato che fa sobbalzare il mio carissimo cane ogni […]

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Paolo Vanacore
Avventure di una medaglia d'oro

Vola, Marcell, vola!

Marcell Jacobs, con una finale perfetta alle Olimpiadi di Tokyo, è entrato nella leggenda. Italiano ma con una storia per metà texana: nella meraviglia del suo corpo c'è il segreto del suo destino di campione. Gli sono bastati cento metri per dimostrarlo

Dietro quell’aria da furbastro ribelle, dietro quel sorriso malizioso e lo sguardo ammaliante si nasconde un atleta preciso e rigoroso dotato di un corpo capace di anticipare per istinto quello che nessuno gli aveva mai insegnato. Marcell è sempre stato innamorato della velocità, prima i pattini, poi la bicicletta, infine la moto fino a quando […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

I segreti di Psiche

John Keats a tu per tu con l'Anima. Di lei non ha mai dubitato, ben sapendo che è potenza, sorgività, respiro e non quell’astratta iperrealtà a cui la modernità l’ha condannata. E così, con i versi del grande romantico inglese “Every beat of my heart” sospende per una pausa estiva, ma il battito della Poesia continua a pulsare…

Fanno così, certi poeti: si rivolgono direttamente, dando del tu, all’allodola, come Shelley, e alla nuvola o al vento d’Occidente, alla Luna, come Leopardi, al Sonno, all’Autunno, a tante entità animanti del mondo, come John Keats.Qui a Psiche: il poeta da del tu alla sua ispiratrice prima e al segreto animante del mondo: Psiche, prima […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Lo scrittore postumo

La casa editrice italiana Sur ristampa tutte le opere di Juan Carlos Onetti. Un'ottima occasione per rileggere (o scoprire direttamente) il grande scrittore uruguaiano e i suoi doppi mondi, dove realtà e sogno si intersecano in continuazione

Non sono poi molti i casi come quello di Juan Carlos Onetti, in cui letteratura e vita sembrano coincidere perfettamente, e la prima ha la tendenza a prevalere sulla seconda, piegandola ai propri misteriosi fini. Nell’immagine dello scrittore che passa gli ultimi vent’anni della propria vita quasi costantemente a letto, ad appuntare storie immaginarie e […]

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Lidia Lombardi
Addio all’intellettuale editore

L’assoluto Calasso

La Mitteleuropa, l’Oriente, l’esoterismo e la fisica, Simenon e Richler, Nietzsche e Kundera… Anelava a un catalogo che fosse un unico infinito libro, una biblioteca esaustiva e assoluta. Da lettore, da scrittore e da editore ha percorso liberamente i sentieri della riflessione sull’essere

Quel libriccino – la copertina senza fronzoli color acquamarina, al centro solo titolo e autore – ha illuminato la mia giovinezza. E quella di tanti ragazzi, da quarantacinque anni a questa parte. Si intitola Siddharta, l’ha scritto Hermann Hesse. La sua pubblicazione – e con essa il rilancio e per molti giovani la scoperta in Italia […]

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Attilio Del Giudice
Una favola contemporanea

Pallino e la poesia

«Ecco, in due parole: sono nata a Livorno nel 1938. Ero una poetessa. Sono morta il 18 aprile, l’anno scorso. Posso girovagare per il pianeta fin quando c’è qualcuno disposto ad ascoltare le mie poesie”»

Era una vecchina vestita di nero con una camicetta bianca di pizzo, sobria ed elegante. Il geometra Erminio Pontillo, detto Pallino (per via della sua abitudine a dire per ogni argomento “tengo il pallino”) la vedeva ogni giorno nel parco, seduta sempre sulla stessa panchina, quando lui scendeva per una pausa di lavoro intorno alle […]

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Paolo Vanacore
Elogio di una campionessa

Lettera a Federica

Dopo cinque Olimpiadi, Federica Pellegrini ha vinto la medaglia del tempo, la più importante e prestigiosa. Perché quando sali sul podio da ragazzina, è difficile diventare grandi senza perdere la misura di sé. E invece, lei...

Quando a 16 anni ti ritrovi sul podio dei giochi olimpici il cuore batte all’impazzata dentro e fuori la vasca, e continua a battere ancora più forte nei giorni, nelle settimane, nei mesi e anche negli anni successivi e a restare perennemente accelerato e sempre, sempre, sempre infuocato come nella migliore ricetta gastronomica della tua […]

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Monica Acito
A proposito di “Contro l'impegno"

Contro Walter Siti

Il pamphlet di Walter Siti che punta a "difendere la letteratura" dal chiacchiericcio dei social, dimentica che spesso il “silenzio” equivale al parlare troppo: in entrambi i casi il problema è guardare al di là delle proprie mani che applaudono

Nell’epoca dei social, in cui tutto viene discusso senza alcun filtro e senza essere sottoposto a nessun tipo di vaglio, anche la letteratura è diventata un cadavere su cui banchettare. E, come ogni cadavere, ci sono i più svariati tipi di avventori: come se si potesse ridurre la letteratura a un discorso, a una tendenza […]

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Arturo Belluardo
Al Teatro Greco di Siracusa

Il soffio del teatro

La memoria e l'identità, le parole dei greci e la meraviglia della finzione. Uno scrittore siracusano torna a sedersi nella cavea millenaria per rinnovare un rito antico. «Sei portato a schierarti con il dio dell’ebbrezza, salvo poi precipitare nel raccapriccio per una vendetta troppo atroce per l’umano»

Fino al 2020 le Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa non avevano conosciuto nessuna interruzione dal 1914, se non quelle dovute alle due Guerre Mondiali e all’epidemia di influenza spagnola seguita alla Grande Guerra. Nel 1921 le Tragedie ricominciarono con Le Coefore di Eschilo, e sono proprio Le Coefore quest’anno, a un secolo dalla […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

I gialli relativi

Ci sono i morti letterari di Marcel Aymè (che non conquistano lettori); ci sono i morti immigrati di Michele Navarra e quelli alla Truman Capote raccontati da Nicola Lagioia. Tra il vero e il falso, il mondo contemporaneo è un grumo di violenza e dolore

Morte relativa. Surreali ma lucidi, fantastici ma possibili: ecco i racconti di Marcel Aymè (1902-1967), pubblicati dalla casa editrice L’orma col titolo Martin il romanziere (205 pagine., 16 euro).  Cominciamo proprio da Martin, che ha il brutto vizio di far morire tutti i suoi personaggi. Questa circostanza, dettata forse da un’ossessione, non giova alle vendite: […]

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