Lidia Lombardi
Alla Galleria di Palazzo Barberini di Roma

La mano di Giuditta

Una bella mostra mette insieme la celebre tela "Giuditta e Oloferne" di Caravaggio e una serie di ritratti della donna "giustiziera" realizzati da Artemisia Gentileschi. Uno squarcio importante sulla pittura del tempo e sui diritti negati

Com’è il volto di chi si rende conto che gli stanno tagliando la testa? E quello di chi compie l’omicidio ai danni di un infame oppressore, atto di estrema giustizia? Li restituisce, con intensità mai fino ad allora toccata, il Caravaggio. Lo fa in una grande tela del 1599, tra i capolavori dell’incipiente XVII secolo. […]

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Danilo Maestosi
A Palazzo Braschi di Roma

L’oro di Klimt

Torna in mostra Gustav Klimt ed è subito grande successo di pubblico. Perché la sua arte così datata suscita ancora passioni e attenzioni? Forse perché rappresenta un'icona assoluta di bellezza. Liberata di qualunque altro condizionamento

Esco da questa mostra romana su Klimt, in corso fino al 27 marzo a palazzo Braschi, trascinandomi appresso una doppia sensazione di piacere e disagio, che mi consente di svincolarmi nel racconto dalla neutralità della cronaca. Il disagio nasce dal distacco con cui mi scopro a guardare molte delle opere alle pareti. Un po’ come […]

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Nicola Fano
Esce “È stata la mano di Dio”

Famiglia Sorrentino

Il nuovo film di Paolo Sorrentino è uno struggente ritratto di Napoli e di una generazione che ha preferito gli idoli facili piuttosto che cambiare una "realtà deludente". Una grande opera corale che esalta un magnifico cast di attori di teatro

È stata la mano di Dio, il nuovo film di Paolo Sorrentino, è un ritratto elegiaco di Napoli; così come La grande bellezza era un epilogo terribile su Roma. Sorrentino è un regista di luoghi e di ambienti che usa il cuore e le paure dei personaggi per entrare nelle pieghe delle società che vuole […]

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Armando Adolgiso
“300 dichiarazioni d’amore al Cinema”

Col cappello di Fellini

Il libro postumo di Ottavio Cirio Zanetti, che raccoglie le recensioni del regista prematuramente scomparso nel 2020, è la cronaca di una grande passione, onnivora ma avveduta, coltivata, anche per ascendenze e frequentazioni familiari, fin da piccolo

Il nome del giovane regista Ottavio Cirio Zanetti segna una storia purtroppo molto breve. Nato a Genova il 15 settembre 1983, è mancato a 37 anni il 24 gennaio 2020. Di lui restano i titoli che ha girato e il libro postumo dal titolo 300 dichiarazioni d’amore al Cinema. Racconti di film, registi, attori, sceneggiatori (Erga Edizioni, […]

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Gianni Cerasuolo
A un anno dalla morte del mito

Il MaraMinà

«Maradona con me, semplicemente, si confidava, perché sapeva che non l’avrei sfruttato, né avrei travisato le sue parole come hanno fatto in molti»: Gianni Minà parla di Diego. Uomo, ribelle, campione, vittima, genio solitario che adesso dorme abbracciato a un pallone

«Diego mi ha lasciato un messaggio nella segreteria del mio smartphone. L’ho ascoltato troppo tardi. È morto solo, e questo è troppo triste». La ferita è ancora aperta e Gianni Minà, un anno dopo la morte di Diego Armando Maradona, non riesce a dimenticare. «L’ho ascoltato troppo tardi…» ha continuato a ripetermi, quasi avvertisse il […]

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Valentina Fortichiari
“Tu credi che io dorma” di Luca Doninelli

L’infinito in una mano

«Vede ciò che altri non vedono… descrive il cammino dei desideri e di tutto ciò che ci tocca il cuore». Così nel suo nuovo romanzo in cinque movimenti, c’è l’autore «in stato di grazia» e c’è il lettore che si immerge non potendo più staccarsi dalle storie narrate

Non vorrei raccontare il libro, ma dire che cosa c’è dentro e perché mi sono emozionata pagina dopo pagina. Tu credi che io dorma (La nave di Teseo, 142 pagine, 17 euro) ha una copertina bellissima in bianco e nero: un bambino sul treno, lo sguardo sulle rotaie ovvero sul flusso del tempo, forse il flusso della sua stessa […]

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Roberto Verrastro
I comportamenti durante la pandemia

Il paradigma dell’emergenza

Christos Lynteris, docente di antropologia medica, analizza il rapporto tra le situazioni pandemiche e le conseguenze che esse hanno sull'immaginario popolare. Tra paure del contagio e percezione dell'auto-estinzione dell'umanità

Tra realtà e immaginario della pandemia si destreggia brillantemente Christos Lynteris, docente di antropologia medica presso l’università scozzese di Saint Andrews, in un saggio intitolato Human extinction and the pandemic imaginary (Routledge, 177 p., 45,45 euro, ebook 26,19 euro), risultato di uno studio finanziato dal Consiglio europeo della ricerca. L’opera, scrive l’autore nell’Introduzione, «esplora i modi in cui […]

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Danilo Maestosi
Al Maxxi di Roma

L’etica di Hirshhorn

L'artista svizzero Thomas Hirschhorn espone i suoi collage che dietro ai pixel raccontano il mondo e le sue terribili contraddizioni. Una galleria di orrori, assassini e scene di terrore "sfuocato” che impongono allo spettatore una domanda: si può fare arte col dolore?

Un mausoleo dell’orrore e della rimozione collettiva che ne allontana o ne camuffa, a presenza. È l’enorme labirinto di squillanti tramezzi monocromi che accoglie e inghiotte il visitatore della mostra La lunga linea viola inaugurata al Maxxi dove terrà cartellone fino al 6 marzo. Porte, nicchie, gradinate corridoi e viottoli in discesa e in salita: un […]

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Giuliano Compagno
Al Parco della musica di Roma

Il suono di Montalti

Prima esecuzione assoluta per “The smell of blue Electricity” di Vittorio Montalti. Un concerto di percussioni e intuizioni nel quale i confini della musica si allargano alla pura percezione sonora. L'eco della quotidianità si mescola al ritmo del pensiero

Della radice etimologica di percussione vale più di ogni altro senso il prefisso del latino percutere. Quel per sta infatti a sottolineare l’intensità e la continuazione dell’atto. Da qui inizierei per annunciare che questa sera alle 19:00, presso il Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica in Roma, avrà luogo la prima esecuzione assoluta di […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Ode agli amici

Sono «il nostro presente continuativo», qui e ora li abbiamo incontrati e non li perderemo mai, oltre ogni realtà terrena. Perché, dice Shelley, «in qualche più lucente sfera» si compongono i frammenti di un sogno che fa fremere il nostro cuore

Noi forse non ci separiamo dagli amici, non li perdiamo definitivamente, ma solo in questa realtà terrena. Amata, perché qui, qui, sottolinea il poeta, li incontriamo. «Li incontriamo», non li abbiamo incontrati.Gli amici sono il nostro presente continuativo.Forse allora se questo incontro continuo, vitale, si spezza, non è per crudeltà di quello che i Greci […]

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