Roberto Mussapi
Every beat of my life

Alito di sogni nuovi

Poeta minore rispetto al più autorevole romanziere, Hermann Hesse è capace di esprimere “nitida lucidità” e “quieta visionarietà”. Come in questi versi, che raccontano di un risveglio notturno «vissuto infantilmente e sapienzialmente»

È una lirica interessante questa di Hermann Hesse, autore di romanzi incisivi e originali, che svelano bisogni e crisi dell’uomo occidentale e un suo necessario sguardo verso Oriente.Hesse poeta è minore del romanziere, ma ha una sua nitida lucidità, una visionarietà quieta che si manifesta in questi versi: conosciamo l’insonnia, parente dell’incubo o della visione, […]

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Beppe Navello
Cronaca (fedele) di un'avventura

Lungo viaggio (verso la notte)

Storia di un viaggio in treno attraverso l'Italia cominciato in modo perfetto ma finito al confine tra il dramma e la farsa. «Salvato’, ‘o camionista sta tutto ‘mbriaco, nun ce stamm’ muovendo n’ata vota»...

Martedì 24 maggio 2022, Gabriella ed io siamo saliti sul treno Italo 9994 in partenza da Roma Termini alle 19,05 che prevedeva di arrivare a Torino Porta Susa alle 23,19: è un viaggio che facciamo spesso e l’orario consente di avere una giornata intera di lavoro a Roma, di arrivare non troppo tardi e di […]

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Giuseppe Zucco
Ceppo 2022: tre parole-chiave sul racconto /1

Relazione, Potenza, Immaginazione

«Che le relazioni sentimentali abbiano un potere immenso, è una delle cose che ho imparato scrivendo. Il mondo non preesiste alle relazioni sentimentali. Sono le relazioni sentimentali a fare il mondo». La “lecture” che Giuseppe Zucco, vincitore del Premio Ceppo Racconto, ha tenuto a Pistoia

Giuseppe Zucco con il suo I poteri forti (NN Editore) ha vinto il Premio Letterario Internazionale Ceppo dedicato in questa 66° edizione al racconto (www.iltempodelceppo.it), «per aver scritto cinque racconti che catturano sapientemente l’attenzione del lettore, con trame che si muovono tra il reale e il fantastico…» (la motivazione completa: urly.it/3ns98). A Giuseppe Zucco, come agli altri […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Il caso Harpman

A dieci anni dalla morte, è arrivato il momento di rileggere (o per meglio dire "leggere", poiché da noi è colpevolmente ancora poco nota) la scrittrice belga Jacqueline Harpman. Una vita tra psicoanalisi e letteratura

Un tempo, se si diceva letteratura belga di espressione francese, si pensava subito, e direi esclusivamente, a Simenon. Poi è stato il momento, durato forse troppo poco, della meritata fama di Marguerite Yourcenar. Oggi, certo, continuiamo a pensare a Simenon, fenomeno mediatico e letterario di lunga durata anche per le dimensioni della produzione letteraria, e […]

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Donatella Lino
In ricordo di una politica d'altri tempi

Per Lucio Libertini

Un passato "movimentista" e una lunga vita da dirigente e da polemista nel nome degli ultimi: ritratto di Lucio Libertini a cent'anni dalla nascita. Un comunista d'altri tempi, abituato a "fare" invece che a parlare o a catechizzare

Oggi, 1° Giugno 2022, sono cent’anni dalla nascita di Lucio Libertini, politico, giornalista e storico italiano, senatore del Partito Comunista Italiano e poi fondatore del partito Rifondazione Comunista. Affacciatosi alla politica tra il ’44 e il ’45, tra la Sicilia dov’era nato e Roma dove studiava scienze politiche ed economiche, ha attraversato con rigore intellettuale […]

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Laura Pinato
A proposito di "Marcel!"

L’amore e il cane

Esce nelle sale l'esordio nella regia dell'attrice Jasmine Trinca. Una storia di amori primordiali e traditi, un triangolo di passioni e incomprensioni tra una madre, una figlia e un cane. Un film riuscito, anche grazie a un cast eccezionale. A cominciare da Alba Rohrwacher, Giovanna Ralli e Umberto Orsini

Arriva nelle sale Marcel!, l’esordio nella regia dell’attrice Jasmine Trinca, tornata a Cannes come giurato nella 75esima edizione appena conclusa. Due esordi celebrati a Cannes per lei: il primo come attrice esordiente nel 2001 ne La stanza del figlio di Nanni Moretti, vincitore della Palma d’oro; il secondo quest’anno come regista. Il film fa parte […]

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Daniela Matronola
Su “Leggere possedere vendere pubblicare”

La commedia editoriale

Il nuovo libro di Antonio Franchini (uno degli editor più apprezzati della nostra editoria) è un a riflessione semiseria e solo apparentemente narrativa sulla differenza tra fare libri e fare letteratura. Perché, senza libri, la letteratura non esiste...

Il vero cuore di Leggere possedere vendere pubblicare di Antonio Franchini (Marsilio, 121 pagine, 15 Euro) è il libro. Non questo medesimo in particolare ma i libri, oggetti fuori serie, “merce strana irriducibile alla materia di cui è fatta”, un’intuizione shakespeariana che dopotutto coincide o collide con la stessa materia dei sogni di cui gli […]

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Danilo Maestosi
Al Museo dell'Ara Pacis di Roma

L’attimo di Doisneau

Una bella mostra ripropone il genio di Robert Doisneau, il fotografo che ha bloccato nelle sue immagini in bianco e nero i particolari (e la voglia di tornare a vivere) dalla Parigi del dopoguerra. Un racconto di "quando eravamo felici"...

In primo piano un piccolo scafo, da cui sporgono un paio di remi e una collana di parabordi sulla fiancata. Corde, legno e un involucro di chissà quali materiali. Tela cerata, plastica? Dentro due signori in giacca e cravatta, irrigiditi sul fragile sostegno di un seggiolino che li contiene a stento, il secondo più alto […]

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Antonio Pane
A proposito di "Si resta sempre altrove"

Poesia dell’incertezza

La nuova raccolta poetica di Stefano Vitale parte della lontana traccia di "Ossi di seppia" di Eugenio Montale per arrivare a raccontare l'inquietudine del presente

Si resta sempre altrove, nuova raccolta poetica di Stefano Vitale (Pasturana, Puntoacapo, 2022, 122 pagine, 15 Euro), prende abbrivio dal «Noi non sappiamo» che ne inaugura il Prologo, rileggendo a suo modo un proverbiale incipit di Ossi di seppia e idealmente legandosi al «Siamo i soldati d’una fiaba oscura» di La traversata della notte (Edizioni […]

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Paolo Petroni
Al Teatro La Comunità di Roma

Le passioni di Bazin

Giancarlo Sepe festeggia i cinquant'anni del suo mitico teatro, nel cuore di Trastevere, con uno spettacolo dedicato ad André Bazin protagonista del cinema francese degli anni Cinquanta. Una messinscena bella e visionaria, che - come sempre - mescola linguaggi e suggestioni

Alla prima di Bazin, il nuovo spettacolo di Giancarlo Sepe che apre le celebrazioni per i 50 anni del suo Teatro la Comunità, si è avvertita la presenza in spirito di personaggi che andavano da Eduardo De Filippo a Federico Fellini, Mario Monicelli, Alberto Moravia, Vittorio Gassman, Alberto Lionello, Maurice Bejart, Giulietta Masina, Romolo Valli, […]

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