Andrea Pellegrini
La seconda parte de "Il capolavoro del fauno"

La follia di Guillaume

«Guillaume cominciò a farsi strano nell’estate del ‘38. Chiedeva giorni liberi a Marchisio e libri in prestito, afferrandone anche qualcuno per conto proprio. Si rifugiava alla Biblioteca Centrale, in un Caffè vicino alla Gran Madre»...

Riepilogo della Prima parte. Un candido e inesperto filologo tourangeau, Guillaume de Lamoignon, occupandosi all’inizio degli anni Trenta del Novecento di alcune lettere del marchese De Sade composte in carcere, si impietosisce alle molte ingiustizie, scopre la grandezza di quell’autore e si invaghisce del suo pensiero fino ad appropriarsene senza censure. Professore presso un’école nizzarda, […]

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Gianni Usai
A proposito de “La visita dell’arcivescovo”

Il catalogo degli estranei

Nel romanzo di dell'ungherese Ádám Bodor c'è una umanità dolente fatta di "esuli in patria" condannati a fingersi qualcun altro da sé e a non ritrovare le proprie radici

C’è un intero mondo nelle 160 pagine de La visita dell’arcivescovo, romanzo dell’ungherese di origine rumena Ádám Bodor, pubblicato ad agosto del 2026 da Il Saggiatore (17 euro). La traduzione del libro, la cui prima uscita risale al 1999 e dal quale il regista Zoltán Kamondi ha tratto il suo film Dolina, è a cura […]

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Giovanna Di Marco
A proposito di “Distanza di sicurezza”

Cani e occhi

Il nuovo romanzo di Romana Petri racconta una separazione difficile. Resa più "umana" dalla presenza degli animali. E dei loro sguardi (come quello dell'autrice)

Nel panorama letterario, Romana Petri si distingue come un’autrice straordinariamente feconda, firma di una vasta produzione romanzesca. E infatti la immagino, in questo preciso istante, senz’altro già dedita a una nuova creatura letteraria. La sua cifra stilistica attraversa con disinvoltura generi differenti, muovendosi dal romanzo storico all’affresco familiare, fino alla biografia d’autore. L’intera sua opera […]

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Marco Vitale
La cerimonia della premiazione

I musicanti di Rosai

«Quel premio di poesia, perché avrebbe dovuto essere un premio di poesia, almeno così credevo di aver capito, era giunto per me inatteso…C’era solo da capire come avrebbero potuto infilare un romanzo e un libro di poesia tra un otorino e un anatomopatologo»

Non conoscevo lo scrittore che avrebbe dovuto condividere il premio con me. Non lo avevo neanche sentito nominare: mi venne incontro con un fare così espansivo che ebbe subito la meglio sulla mia timidezza. Mi sentivo passabilmente malconcio, in quell’antica città del Sud dove ero appena arrivato, in un inizio d’autunno dai tratti piuttosto rigidi. […]

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Nadia Tarantini
A proposito di "Ugo"

Il brutto dell’amore

Il romanzo di Baldissera Di Mauro racconta la parabola di un personaggio, brutto oltre la norma, dalla rabbia (condita di cattiveria) alla scoperta dell'amore per l'altro da sé

«Ugo è un romanzo intessuto di pensiero filosofico e riflessione estetica, affollato di umanità mostruosa e di umanità comune, sullo sfondo di una provincia da commedia all’italiana. In esso incontrate umili sarti napoletani, gagà di provincia, docenti di filosofia morale in pensione, vecchie portiere capaci di uno sguardo amoroso, gobbi e storpi, compagni di scuola […]

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Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Bertolucci tradito

Il film che Andrea Pallaoro ha tratto da una sceneggiatura inedita di Bernardo Bertolucci si sofferma più sui “soprammobili” che sulla sostanza di una storia che racconta lo strazio del dolore

Come si fa a non essere curiosi di vedere sullo schermo l’ultima sceneggiatura scritta da Bernardo Bertolucci pochi mesi prima della morte nel novembre 2018? Un soggetto rimasto inedito finché Nicola Giuliano della Indigo Film l’ha acquisito offrendolo al regista trentino Andrea Pallaoro, che giustamente lo ha affidato alle due sceneggiatrici che avevano già affiancato […]

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Roberto Cavallini
Classificatore Negativi Bianco Nero n.1, 1979

Il tempo che non c’è

Le fotografie del passato fermano il tempo e ci raccontano un luogo o una persona in un momento che non c'è più. New York prima dell'11 settembre, per esempio...

Le foto d’epoca mostrano com’era quel dato luogo o quella data persona, in quel dato momento, suscitando sorpresa e curiosità nell’osservatore. Le foto d’epoca, storiche, sono la scoperta del passato sotto forma di sineddoche, una parte per il tutto spazio-temporale. Quello che mostrano è di volta in volta, a seconda dei casi, il grande scrittore […]

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Paolo Puppa
Una storia di amori difficili

L’incidente

«Avevano discusso in precedenza di Lear su cui la ragazza si era da poco laureata a Ca’ Foscari. Quando mai con Giancarla aveva avuto una simile conversazione, colta e semplice allo stesso tempo?...»

Si raschia a lungo la gola. Tossisce più volte. Poco prima, ha succhiato persino una caramella di miele. Sta a casa, per l’influenza, da due giorni, proprio dopo l’episodio che l’ha sconvolto, responsabile forse della gran febbre. Prova nel frattempo la voce. Come un cantante o un attore prima di salire sul palco. Poi col […]

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Daniela Matronola
Una storia dell'11 settembre 2001

Ombre e polvere

«David fissa fermo le figure in fuga su cui piove cenere. Fantasmi sfornati dal fragore oleoso. Si gira a controllare che la targa dello studio sia sempre lì, incastrata nella facciata marmorea, Il marmo non fonderà, pensa...»

A terra la polvere è alta, grigia come neve sporca. La neve a settembre? Impossibile. David si unisce al numero infinito di piedi che la scalciano via prima di affondarci. I volti portati da quei passi sono riparati come capita da mani spalancate, come esplose. Altre facce trovano riparo in qualche fortuito fazzoletto: le donne […]

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Erminia Pellecchia
La rassegna “Gli ozi di Ercole”

Amore o guerra?

Il dilemma eterno tra due sentimenti in contrasto perenne viene analizzato a Ercolano da un festival diretto da Gennaro Carillo. Tre giorni pieni di libri, teatro e concerti

«Amore e guerra dovrebbero essere l’uno il contrario dell’altra. La controcultura americana al tempo del Vietnam non si era forse inventata quello slogan, “fate l’amore, non la guerra”, che risuona ancora oggi su tutte le piazze pacifiste? Ma già per Aristofane la guerra va fuggita come la peste in quanto nemica dei piaceri della carne, […]

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