Pasquale Di Palmo
I deliri del bibliofilo

L’esordio di Piovene

Con la raccolta di sei racconti pubblicati nel 1931 dai Fratelli Buratti, intitolata “La vedova allegra”, l’autore, celebre per il suo “Viaggio in Italia”, inaugurò la sua attività editoriale esercitata per quarant’anni attraverso saggi, romanzi e reportage, sempre ben distribuiti da editori importanti

Se non si considerano i titoli apparsi postumi l’attività editoriale di Guido Piovene si snoda lungo quarant’anni, attraverso saggi, romanzi e reportage che, per lo più, sono a tutt’oggi reperibili con una certa facilità, in quanto lo scrittore vicentino pubblicava i suoi testi con case editrici importanti che gli garantivano una discreta diffusione. Dopo i […]

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Daniele Luti
Diario di città

Antica Torre Toscano

Ritratto dolente (ma non nostalgico) di Volterra, quando era luogo di incontro di intellettuali annichiliti dal fascismo: da Pietro Calamandrei a Luigi Russo a Benedetto Croce

A Volterra c’è una casa torre intatta, sospesa, nella sua elegante verticalità, sopra un tempo, il suo, che ancora la tiene e ne perpetua il rigore geometrico, il gioco di ombre, la severità. È perfetta per musicare liticamente/liricamente rimorsi antichi: il claustro difensivo, la protervia gerarchica e anche il raccoglimento. Ebbene lì, in un’aula solenne, […]

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Leo Carlesimo
Una storia a puntate

Pirati a Sarawak

Con la prima puntata, inizia un lungo racconto di vita "coloniale" a cavallo tra la mitologia della conquista e la condivisione di spazi e culture

Quando gli parlò dell’affare, Angelo sulle prime non capì. Mr O sedeva sprofondato nell’enorme Chesterfield in cuoio, al centro della veranda a vetri affacciata sui campi da golf. Due braccioli larghissimi, elevati all’altezza della spalliera, formavano una specie di conca all’interno della quale il suo corpuscolo da poco più di un metro e mezzo di […]

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Domenico Calcaterra
A proposito di "Soste"

Letterature e paesaggi

In una fondamentale raccolta di saggi, Massimo Onofri traccia il ritratto dell'identità italiana tra Ottocento e Novecento. Da Manzoni e Foscolo, da Borgese a Serra, da Ungaretti a Cerami, poesia e letteratura diventano paesaggi

Basterebbero, tra gli altri, i titoli delle due raccolte di saggi pubblicate da Inschibboleth – Fughe e rincorse. Ancora sul Novecento (2019) e il recente Soste. Prosatori italiani tra Otto e Novecento (2025) – a raccontare quale sia il modo di vivere la critica di Massimo Onofri. Se con i personali baedeker dei Passaggi (2015-2016) […]

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Leonardo De Rosa
Letture parallele

Euripide e Pavese

Il legame con il mito classico, la difesa della verginità, la rivelazione della vita adulta: quante similitudini tra "La bella estate" di Pavese e "Ippolito" di Euripide!

«A quei tempi era sempre festa. […] perché dormire era una stupidaggine e rubava tempo all’allegria». Questo è l’incipit de La bella estate di Cesare Pavese, romanzo scritto nel 1940 e apparso nell’omonima edizione del 1950, vincitrice dello Strega, assieme ad altri due racconti-lunghi: Il diavolo sulle colline (1948) e Tra donne sole (1949).  In […]

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Gianni Usai
A proposito di "Polpa"

Il futuro è un corpo

La scrittrice argentina Flor Canosa immagina un futuro in cui l'intelligenza artificiale vuole cancellare il corpo e i desideri. Ma c'è chi prova a resistere...

Sono molti gli scrittori e le scrittrici che negli ultimi anni si sono cimentati con il genere distopico. Per comprendere le ragioni di tale rinnovato interesse è forse necessario rivolgere lo sguardo alle inquietudini che in questo particolare momento storico turbano la nostra società. Il mutare dei rapporti di forza tra le varie potenze che […]

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Giuliano Compagno
La scomparsa di un maestro del teatro

Per Giancarlo Cauteruccio

Ricordo di Giancarlo Cauteruccio, artista visionario che ha segnato gli anni migliori della sperimentazione teatrale italiana. Dall'Eneide fino a Beckett; dalla tecnologia alla parola

Che il nostro incontro sia stato scritto o messo in scena, non lo saprò mai. Era estate, metà anni Ottanta, al tempo in cui la videoarte era assurta ad argomento inevitabile da dissezionare nei festival e nei seminari, laddove dei critici improvvisati (fatto salvo Vittorio Fagone) vagavano tra concetti inesistenti che, dopo qualche rimbalzo, cadevano […]

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Paolo Puppa
Dazi, proclami e vizi

Ciao, Trump

Invettiva, in versi, contro Trump, la sua idea del mondo e dell'America dove tutto dev'essere d'oro, dai cessi al viagra

Una donna bianca, una giovane madre. Le hanno sparato perché guidava la macchina E si professava radicale. Ma hai dato loro l’immunità assoluta. Nessun problema. Sono tue guardie personali. Come nell’impero di barbari antichi. Li prelevi dall’esercito di Pecos Bill, di Calamity Jane e di Asterix, Comparse di un perpetuo Halloween arruolato per l’assalto impunito […]

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Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Ridere a Teheran

In "Divine Comedy", il regista iraniano Ali Asgari usa l'ama della satira per denunciare la situazione drammatica di Teheran: la storia di un film che non "può" essere proiettato

Woody Allen si aggira a Teheran su una vespa rosa guidata da una ragazza coi capelli blu, sta cercando una sala dove proiettare il suo ultimo film. Ovviamente non c’è il famoso newyorkese in Divine Comedy, quarto lungometraggio del regista e sceneggiatore iraniano Ali Asgari, ma il protagonista molto lo ricorda anche se ha la […]

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Nadia Tarantini
A proposito di “Una gatta alla fine del mondo”

La pace di Kalia

Robert Perišic racconta (con gli occhi del piccolo Kalia) la nascita di una civiltà burrascosa e guerresca (l'Europa?) dove solo gatti e bambini cercano la pace

«Alito, soffio… di vento. Mi senti, lì accanto alla spazzatura? Butto queste parole nel silenzio dell’afa pomeridiana, nelle pause tra le macchine di passaggio, nel tuo orecchio medio e nei cerchi degli pneumatici, le lancio come un cestista che manca il canestro e come uno spirito ventoso, che si è imbattuto su quest’isola migliaia di […]

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