Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Lucy in the Sky

Un’anima preistorica che emana spiritualità. In ricordo di Yves Coppens, scomparso nei giorni scorsi, la poesia di Roberto Mussapi ispirata alla «piccola antenata uscita dal buio della terra» grazie agli scavi e alla successiva ricostruzione del grande paleoantropologo francese

Pubblicai Lucy in La stoffa dell’ombra e delle cose, Mondadori, Lo Specchio, 2007, e poi nel volume Le poesie, Ponte alle Grazie, 2014. Nei due volumi appariva la mia breve nota di autore: «Lucy, Pre-Australopitecus, nostra antenata, una ragazza, al Musée de l’Homme di Parigi. Così battezzata dal suo scopritore, Yves Coppens, che all’epoca della ricerca ascoltava Lucy in the sky […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Abominio americano

La decisione della Corte Suprema degli Usa in materia di aborto non cancella solo i diritti, tenta anche di cancellare la realtà e la storia. Con un provvedimento razzista. Tutto il peggio, in un solo atto. Con la firma avvelenata di Trump

Se nel 2017, quando uscì la serie distopica The Handmaid’s Tale (Il racconto dell’ancella) da un libro di Margaret Atwood, mi avessero chiesto se i suoi temi potevano essere riferiti agli Stati Uniti, avrei semplicemente sorriso. Quella serie, che, come altre con accenti simili, lascia intravedere la possibilità di un futuro catastrofico, racconta infatti di […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Le delusioni di Izet

Ci voleva una lunga guerra – terribile come è stata quella di Bosnia – per mandare in frantumi il sogno di fratellanza poetica di Izet Sarajlic. Trenta anni dopo, un’altra guerra toglie la maschera all’impero travestito da liberatore.

C’è un ennesimo tradimento in questa guerra scatenata dal despota russo contro i deboli e gli indifesi. Un trascorso tradimento – che non sarà l’ultimo – lo ha raccontato all’ingresso del nostro secolo il poeta bosniaco Izet Sarajlic, scampato alla tragedia di Sarajevo, orfano di amici, compagni, fratelli, amate presenze. A pagina 57 dello straordinario […]

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Loretto Rafanelli
“Ogni cosa è in prestito” di Renato Minore

Fine senza fine

Un percorso fatto di mille transiti, approdi, interessi, incontri, variazioni linguistiche. Un’opera vasta, una poesia in cui l'autore illustra gli anni di una esistenza insistendo sui fondamenti della vita. Attraverso una interrogazione continua che è attesa di verità

Ogni cosa è in prestito è il titolo di una antologia di versi di Renato Minore. Il poeta fa così ordine nel suo percorso di scrittura che ha avuto peraltro numerosi approcci, parliamo di una lunga attività come giornalista culturale del Messaggero, come saggista, come romanziere. Minore ha fatto di tale esperienza la dimensione della propria esistenza, […]

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Orio Caldiron
Giallo&Nero

Il tempo di Dicker

Il nuovo romanzo dello scrittore svizzero Joël Dicker, “Il caso Alaska Sanders”, è un giallo intricato, ambientato nel Maine, che porta il lettore a spasso nel tempo. Una storia che racconta gli eroi di una provincia sempre tentata dalla fuga

Quando si parla di autori come il ginevrino Joël Dicker, che con mezza dozzina di romanzi ha venduto oltre dieci milioni di copie, chiamare in causa la componente narcisistica può far sorridere perché l’enfasi dell’io fa parte integrante del personaggio e dell’opera. Il tratto più riconoscibile della presenza dell’autore all’interno del libro – anche per […]

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Giuseppe Grattacaso
Su “Due volti dello scandalo”

Lettere italiane

Renzo Paris ricostruisce l'amicizia tra Pier Paolo Pasolini e Alberto Moravia: un rapporto fatto di affetto e conflittualità nel quale si rispecchia l'Italia di quegli anni fatta di impegno e spirito critico. Quella che oggi è impossibile inseguire e rimpiangere

L’amicizia tra Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini fu sicuramente intensa, a suo modo profonda e affettuosa, puntellata da momenti di condivisione e contrassegnata da un sincero interesse per l’opera e il pensiero dell’altro. Eppure i due, che erano chiamati a far sentire la loro voce in un’epoca in cui agli intellettuali erano richiesti impegno […]

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Nicola Fano
Gli spettacoli dell'Inda

La Scuola di Siracusa

Qualche considerazione su due (assai diversi per stile) degli spettacoli al Teatro Greco di Siracusa: la lezione di Euripide e quella di Sofocle arrivano al pubblico grazie alla potenza e alla millenaria semplicità del rito teatrale

Ifigenia in Tauride di Euripide è uno stranissimo copione teatrale, per almeno due ragioni fondamentali. La prima è che non è una tragedia propriamente detta (non solo perché non vi muore nessuno, ma perché manca quello che Aristotele definiva l’eroe tragico produttore di catarsi), la seconda è che i tre personaggi che sfidano gli dei […]

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Giuseppe Grattacaso
La morte della poetessa

Lettera a Patrizia

Ricordo di Patrizia Cavalli: una poetessa che sapeva sempre stupire il lettore mettendolo ogni volta di fronte a una rivelazione. Quella delle parole che si vanno vita ed esperienza, al di là delle immagini e della memoria che rievocano

Cara Patrizia, non so perché ora, alla notizia della tua morte, è questa la prima immagine che mi si presenta: ti rivedo al tavolo di una trattoria, che discorri con veemenza dei gabbiani, che lì, nella tua casa di via del Biscione, sul terrazzino a poche decine di metri da Campo dei Fiori, ti apparivano, […]

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Maria Luisa Paolillo
Le foto di Andrew Kent in mostra a Milano

Bowie, vita di un mito

In “The Passenger”, le immagini più emblematiche della poliedrica e tormentata rock star. Colte dal fotografo-amico con discrezione e maestria, ponendo «sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore»

I miti incutono rispetto, ammirazione, timore. Vivono in una dimensione parallela e irraggiungibile, onirica, patinata e leggendaria. I miti non sono umani. Chi, apprestandosi ad andare a visitare la mostra The Passenger, in esposizione presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano (https://www.teatroarcimboldi.it/fat-event/david-bowie-the-passenger/?sd=1648926000&ed=1656277200 ) e visitabile fino al 26 giugno 2022, si aspettasse l’apologia di un mito, resterà […]

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Luigi Saitta
Un libro di Stefano Pontecorvo

Addio a Kabul

È la “cronaca di una missione impossibile” quella raccontata dall'ambasciatore italiano, rappresentante Nato per l’Afghanistan, impegnato sul campo nei drammatici momenti del fallimento occidentale nel Paese nuovamente in mano ai talebani. Una utile analisi storica, politica, economica e sociale

I fragori delle bombe russe e gli eccidi perpetrati dai soldati di Putin sul suolo dell’Ucraina hanno posto in secondo piano quanto accaduto di recente in Afghanistan, con l’uscita americana e la fine della missione Nato in questo Paese. Eventi, questi, che forse hanno fatto da trampolino di lancio per l’azione militare russa contro l’Ucraina, […]

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