Diario di una spettatrice
Il nuovo film di Josh Safdie, questa volta senza il fratello Benny, racconta la storia di un perdente: un antieroe che vive di ping pong tra New York e Londra
Marty Supreme è la storia di un perdente, nella vita prima che nel ping pong che è la sua ossessione. Per di più il protagonista Marty Mauser è un perdente antipatico: formidabile inventore di balle, scommettitore incallito persino contro se stesso, manipolatore spregiudicato, strafottente e bugiardo, cinico e ipercinetico, è l’incarnazione di una vita autodistruttiva […]
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Al Teatro Regio di Parma
La regista iraniana Shirin Neshat mescola cinema, teatro e musica per raccontare il mito di "Orfeo e Euridice" nella versione lirica di Gluck
Grande inizio con l’Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck quello che ha inaugurato la Stagione Lirica 2026 del Teatro Regio di Parma. Oltre al bravo direttore Fabio Biondi, al suo debutto in questo tempio della lirica, la cosa più inaspettata è stata quella di assegnare la regia all’artista e regista iraniana multidisciplinare Shirin Neshat nata nel 1957, (Leone d’Oro alla Biennale di Venezia […]
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In memoria di un maestro
Ritratto (personale) di Augusto Gentili, grande storico e critico d'arte che ha dedicato la vita allo studio della pittura veneziana, da Carpaccio a Tiziano
“Sono andato a vedere La migliore offerta di Tornatore. Ma lo sai che Donald Sutherland ti assomiglia un sacco?” dissi qualche anno fa ad Augusto Gentili invitandolo ad andare al cinema. “Sì, me lo hanno detto in molti…”, mi rispose lui con un sorrisetto soddisfatto, e vanitoso, per essere stato paragonato a un attore di […]
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I deliri del bibliofilo
Con la raccolta di sei racconti pubblicati nel 1931 dai Fratelli Buratti, intitolata “La vedova allegra”, l’autore, celebre per il suo “Viaggio in Italia”, inaugurò la sua attività editoriale esercitata per quarant’anni attraverso saggi, romanzi e reportage, sempre ben distribuiti da editori importanti
Se non si considerano i titoli apparsi postumi l’attività editoriale di Guido Piovene si snoda lungo quarant’anni, attraverso saggi, romanzi e reportage che, per lo più, sono a tutt’oggi reperibili con una certa facilità, in quanto lo scrittore vicentino pubblicava i suoi testi con case editrici importanti che gli garantivano una discreta diffusione. Dopo i […]
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Diario di città
Ritratto dolente (ma non nostalgico) di Volterra, quando era luogo di incontro di intellettuali annichiliti dal fascismo: da Pietro Calamandrei a Luigi Russo a Benedetto Croce
A Volterra c’è una casa torre intatta, sospesa, nella sua elegante verticalità, sopra un tempo, il suo, che ancora la tiene e ne perpetua il rigore geometrico, il gioco di ombre, la severità. È perfetta per musicare liticamente/liricamente rimorsi antichi: il claustro difensivo, la protervia gerarchica e anche il raccoglimento. Ebbene lì, in un’aula solenne, […]
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Una storia a puntate
Con la prima puntata, inizia un lungo racconto di vita "coloniale" a cavallo tra la mitologia della conquista e la condivisione di spazi e culture
Quando gli parlò dell’affare, Angelo sulle prime non capì. Mr O sedeva sprofondato nell’enorme Chesterfield in cuoio, al centro della veranda a vetri affacciata sui campi da golf. Due braccioli larghissimi, elevati all’altezza della spalliera, formavano una specie di conca all’interno della quale il suo corpuscolo da poco più di un metro e mezzo di […]
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A proposito di "Soste"
In una fondamentale raccolta di saggi, Massimo Onofri traccia il ritratto dell'identità italiana tra Ottocento e Novecento. Da Manzoni e Foscolo, da Borgese a Serra, da Ungaretti a Cerami, poesia e letteratura diventano paesaggi
Basterebbero, tra gli altri, i titoli delle due raccolte di saggi pubblicate da Inschibboleth – Fughe e rincorse. Ancora sul Novecento (2019) e il recente Soste. Prosatori italiani tra Otto e Novecento (2025) – a raccontare quale sia il modo di vivere la critica di Massimo Onofri. Se con i personali baedeker dei Passaggi (2015-2016) […]
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Letture parallele
Il legame con il mito classico, la difesa della verginità, la rivelazione della vita adulta: quante similitudini tra "La bella estate" di Pavese e "Ippolito" di Euripide!
«A quei tempi era sempre festa. […] perché dormire era una stupidaggine e rubava tempo all’allegria». Questo è l’incipit de La bella estate di Cesare Pavese, romanzo scritto nel 1940 e apparso nell’omonima edizione del 1950, vincitrice dello Strega, assieme ad altri due racconti-lunghi: Il diavolo sulle colline (1948) e Tra donne sole (1949). In […]
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A proposito di "Polpa"
La scrittrice argentina Flor Canosa immagina un futuro in cui l'intelligenza artificiale vuole cancellare il corpo e i desideri. Ma c'è chi prova a resistere...
Sono molti gli scrittori e le scrittrici che negli ultimi anni si sono cimentati con il genere distopico. Per comprendere le ragioni di tale rinnovato interesse è forse necessario rivolgere lo sguardo alle inquietudini che in questo particolare momento storico turbano la nostra società. Il mutare dei rapporti di forza tra le varie potenze che […]
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La scomparsa di un maestro del teatro
Ricordo di Giancarlo Cauteruccio, artista visionario che ha segnato gli anni migliori della sperimentazione teatrale italiana. Dall'Eneide fino a Beckett; dalla tecnologia alla parola
Che il nostro incontro sia stato scritto o messo in scena, non lo saprò mai. Era estate, metà anni Ottanta, al tempo in cui la videoarte era assurta ad argomento inevitabile da dissezionare nei festival e nei seminari, laddove dei critici improvvisati (fatto salvo Vittorio Fagone) vagavano tra concetti inesistenti che, dopo qualche rimbalzo, cadevano […]
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