20
aprile
2026

letture

Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il tempo di Melville

Poeta «importante, non inferiore al grande scrittore di romanzi e racconti», l’autore di “Moby-Dick”, libro tra i massimi, in questi versi sul trascorrere inesorabile dell’età indica due necessità: se il presente contiene il passato e il futuro, occore spendersi per vivere tra i Posteri e tra gli Antichi

I lettori di questa pagina già conoscono versi di Herman Melville, che ho svelato in libri, antologie e saggi, non da ieri, poeta importante, non inferiore al grande scrittore di romanzi e racconti memorabili. A parte ovviamente Moby-Dick, uno dei pochi libri superiori a tutti i libri di sempre. Melville poeta autore epico-lirico, realismo magico […]

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Gianni Usai
A proposito de “I convitati di pietra"

Vivere per scommesa

Il nuovo romanzo di Michele Mari racconta le gesta di un gruppo di ex compagni di scuola che scommettono sulla propria longevità. Ma tutto questo basta a vincere?

 Sono la prospettiva di una gratificazione immediata e il conseguente rilascio di dopamina a rendere irresistibile per molti l’esperienza del gioco d’azzardo. Ma cosa accadrebbe se la scommessa dovesse durare decenni e i contendenti fossero chiamati a mettere in palio la propria vita? Ha provato a raccontarcelo Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi, […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Amore e consolazione

Eliot apprezzava Jules Laforgue e non sbagliava. «Conoscitore e sfiorato dalla decadenza, ma non cedevole al decadentismo», è stato tuttavia proprio per questo considerato con sospetto. Che è utile superare, come questi versi ci dicono…

Nella limpida e insieme complessa lingua del traduttore Ivos Margoni, che ha migliorato, traducendolo, Rimbaud (che ne ha bisogno, sempre incompleto nella sua lingua, che per un poeta è la prima), una lirica che manifesta come il giovane Eliot ben vedesse in Laforgue un poeta significativo, come avrebbe compreso e recitato Carmelo Bene. Un autore, […]

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Roberto Cuppone
A proposito di “Patologie”

La religione delle risposte

Il nuovo romanzo di Paolo Puppa è un gioco (al massacro?) in una Venezia distopica, intorno alla necessità compulsiva, indotta da Google, a cancellare qualunque dubbio

Se dai viaggi dell’anima, spesso al buio di stazioni o di foreste oscure, ci si aspetta un qualche incipit (“Se una notte d’inverno un viaggiatore”…), no, invece è una “strana notte davvero, questa notte” di Paolo Puppa – Patologie (controllare su Google), Edizioni Argo, 240 pagine, 16 Euro: sembra iniziata da sempre, forse perché l’ultima, […]

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Andrea Carraro
Incontro tra uno scrittore e un critico

Oblomov e Stolz

Il nuovo libro di Filippo La Porta è un'indagine per metà letteraria per metà personale sul valore delle contraddizioni (nella vita quotidiana come nelle sue proiezioni "eroiche")

Parliamo del nuovo libro di Filippo La Porta, uscito da non molto, Elogio della vita ordinaria. Contro un’idea di falsa grandezza (Il Saggiatore, 280 pagine, 18 Euro) – il 17essimo o 18ttesimo forse – della tua produzione ampia e articolata – si può dire che tu sei fra le voci più prolifiche e riconoscibili nel […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Passato nel presente

La poesia lo fa rivivere. È Charles Baudelaire a confermarlo con i versi della “Vita anteriore”, dove la meraviglia e il mistero si fondono negli “effetti speciali” delle origini, tra lampi di soli marini, grotte di basalto, tramonti riflessi, mali che imprigionano

La vita anteriore appare, vita vivente nella vita presente. A lungo ha abitato sotto portici vasti che i lampi dei soli marini rendevano simili a grotte di basalto: le caverne dell’età della pietra, e le onde nei cieli riproducevano lo stupore originario dell’uomo, una musica in cui si fondono meraviglia e mistero. La poesia fa […]

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Gianni Usai
A proposito di “Decadenza e Fascino”

La casa dell’identità

Il nuovo romanzo di Eva Baltasar analizza il confine labile tra benessere e miseria in una grande metropoli (Barcellona) dove il possesso è più importante dell'identità

È difficile realizzare quanto possa essere impalpabile il confine tra un’esistenza dignitosa e la miseria, nella società del benessere, del consumismo esasperato, del tutto e subito. Specie quando si vive in grandi città, sempre più a misura di una ricca minoranza e votate alla dimensione effimera del turismo di massa. Decadenza e fascino, romanzo breve […]

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Raffaello Palumbo Mosca
A proposito di “Tanta ancora vita”

Il dolorismo comico

Il nuovo romanzo di Viola Ardone è un concentrato di disgrazie cucite insieme per straziare il lettore: guerra, migrazione, orfanezza. Non manda nulla, salvo la letteratura

Questa recensione nasce innanzi tutto come risposta ad un desiderio dell’autrice, che ha lamentato la mancanza dell’analisi delle tre voci narranti del romanzo nella mia “Stroncature d’autore” del Venerdì di Repubblica. Ne sono nate, da parte sua e da parte di molti suoi fan, le accuse più disparate: dalla non liceità (professionale e morale) della […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Li Po, il Self e la Luna

Roberto Mussapi si è umilmente cimentato in un’impresa azzardata: «far suonare in lingua italiana» i versi del grande poeta cinese del 700 d.C., per il quale vivere è essere nel processo di mutamento della terra. Solo così si raggiunge l’autentico Se. In libreria con la sua cura “La clessidra di bambù”

Ho sognato Li Po. Avevo meno di trent’anni, lo lessi in inglese tradotto da Pound. Lo sognai di nuovo più di vent’anni dopo, come si rivede un sogno, che può celarsi, ma non scompare mai. Volevo dargli la sua voce, nella mia lingua, in italiano. «Venti degli immortali, ossa del Tao». È una delle definizioni […]

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Celebrando Rilke con una traduzione inedita

Immersione nell’opera-mondo

È spiazzante la complessità concettuale e sapienziale della Prima delle celebri “Elegie di Duino” del poeta mitteleuropeo di cui oggi ricorre il 150° anniversario della nascita. Ci si confronta Massimo Morasso in questa sua traduzione che non può essere né “lirica” né “filosofica”, perché Rilke fa «dell’emozione interrogante» la base della sua poetica

Rainer Maria Rilke (1875-1926) è l’incarnazione della Poesia e una “topografia dell’anima”. L’ha detto Marina Cvetaeva, che lo considerava, un poco esagerando, il più grande poeta di tutti i tempi. Quando Rilke parla di noi, ci fa percepire l’esistenza di tre regni. L’uomo per quello che ha potuto o può essere, l’umano-troppo-umano (Rilke è più […]

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