Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Internazionale razzista

Lo sdegno per l'omicidio di George Floyd, ormai, dilaga nel mondo. Ma anche il cancro del razzismo travalica i confini. E non da oggi. Negli Usa, forse, è più evidente in questo momento a causa dell'assenza di leadership della Casa Bianca

Per qualunque americano l’immagine dell’uccisione di George Floyd non è un’eccezione. Purtroppo è divenuta qualcosa che si ripete ormai da troppo tempo e troppo di frequente. A parte il dolore dei tanti che sentono nella carne viva del proprio corpo bruciare la ferita di un dolore cosi grande come quello di vedere di continuo il proprio […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli Usa

Le vendette di Trump

Prima le provocazioni contro le manifestazioni di protesta per l'omicidio di George Floyd, poi il bavaglio a Twitter colpevole di segnalare le sue menzogne. Più le elezioni di novembre si avvicinano, più Trump brucia l'America

È mattina presto di venerdì 29 maggio a Minneapolis. Con una rabbia pressoché incontenibile sono incollata al televisore guardando CNN che inquadra la polizia in tenuta da sommossa dopo gli attacchi e l’incendio di ieri a un precinct delle forze dell’ordine della città del Midwest. È in attesa di una nuova manifestazione contro l’uccisione di […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli Stati Uniti

Cuomo for president?

Andrew Cuomo, governatore dello Stato di New York, sta gestendo benissimo la crisi sanitaria della Grande Mela: repubblicani e democratici sono con lui. E qualcuno pensa che sarebbe l'avversario ideale di Trump. Se solo potesse...

Appare sempre più evidente che un candidato forte in grado di opporsi a Donald Trump nella corsa presidenziale di novembre possa essere il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo. Vediamo perché. Mi si dirà che i democratici ne hanno già uno in pectore in attesa della conferma ufficiale della Convention democratica di luglio, […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

La seta di Maduro

Il Venezuela ha poco petrolio e debiti spaventosi: Mosca vuole indietro i soldi senza perdere una pedina importante; Pechino si ripaga acquisendo i pozzi di Maduro e Trump gioca sporco fingendosi democratico... C'è del marcio a Caracas

Il compagno Sechin: negli ultimi anni, Igor Ivanovic Sechin, zar della potentissima compagnia petrolifera russa Rosneft, ha fatto più volte la spola tra Mosca e Caracas. L’ultima missione è di pochi mesi fa, e non è stata una visita di piacere. Tra promesse mancate, richieste di rinegoziazione e casse letteralmente vuote, il Venezuela di Maduro […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Caucus o caos?

Il voto dei supporter democratici in Iowa è stato un disastro. Nel senso che alcune “inconsistencies” hanno reso arduo lo stesso conteggio dei voti. Un segnale di disorientamento dell'opposizione che Trump ha subito sfruttato

È cominciata ufficialmente la campagna elettorale americana. Primo appuntamento i Caucus democratici in Iowa dove gli elettori di quello Stato si riuniscono per dare le loro preferenze ai candidati che vorrebbero mandare alla Casa Bianca. Ma perché questo momento iniziale è cosi importante? Come funziona esattamente rispetto alle primarie, altro momento di scelta dei candidati? […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

L’anti-americano

Le politiche divisive di Trump vanno contro la naturale vocazione americana di trarre forza dalle proprie diverse anime. Ormai anche i repubblicani si accorgono che è nell'aria un nuovo schiavismo...

«Si può andare a vivere in Francia, ma non si diventa francesi; si può andare a vivere in Germania, in Turchia, o in Giappone, ma non si diventa tedeschi, turchi o giapponesi. Invece chiunque, da qualsiasi angolo della Terra, può venire a vivere in America e diventare americano: questa è una delle più importanti ragioni […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina da Chicago

Big Data Trump

Al di là dell'impeachment (che i repubblicani e i legali del presidente sanno gestire alla perfezione), la campagna elettorale Usa segna una grande novità: un nuovo uso delle profilazioni per "motivare" i propri elettori, più che per convincere gli indecisi

Sappiamo già che la procedura di impeachment del Presidente Trump, che si svolge adesso al Senato americano, non andrà da nessuna parte. I repubblicani infatti hanno la maggioranza in quella Camera e negheranno l’autorizzazione a procedere, ostacolando anche la citazione (subpoena) di possibili testimoni quali Bolton, ex consigliere per la sicurezza nazionale nell’amministrazione Trump, allontanato […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

Morire per Danzica

È già calato il silenzio su Pawel Adamowicz, sindaco di Danzica ucciso a coltellate. Eppure, il suo omicidio - o sarebbe meglio dire il suo sacrifico - ha molto da dirci sul futuro dell'Europa e sulla colpevole clima di indifferenza nel quale la stiamo uccidendo

Nei tempi feroci che stiamo attraversando, nemmeno la morte violenta di un giusto si sottrae all’oblio quotidiano delle nostre umane ragioni. Così la terra di un anonimo cimitero polacco si è subito richiusa su Pawel Adamowicz, sindaco di Danzica, ucciso a coltellate – quasi una pubblica esecuzione – durante un evento di beneficienza, il 13 […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina americana

L’ultimo Muro

Duello ravvicinato tra il presidente Trump e il leader democratico Beto O’Rourke su Muro. Le due concezioni non potrebbero essere più lontane: per uno l'integrazione è criminale in sé, per l'altro è un volano di pace

Giorni delicati, questi, per la politica internazionale degli Stati Uniti: i rapporti con l’Iran non promettono niente di buono e quelli commerciali con la Cina ancora meno. L’incertezza e la pericolosità di equilibri che vanno a frantumarsi creando dei vuoti spaventosi e distaccando il paese sempre di più dal resto del mondo non frenano Trump […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

La Russia di Yulia

«Quando un regime comincia a declinare, si rivolge alla violenza, perché la violenza rimane l’unico strumento per garantire il potere. E la violenza segnala che la fine è vicina»: la verità di Yulia Latynina, la giornalista che svela le bugie di Putin

«I nostri dirigenti, i nostri capi, temono la trasparenza e la critica aperta come il vampiro teme la luce. Insomma: è normale che il vampiro tema la luce, meno normale è che la gente, la gente comune, sia costretta a vivere nel buio». Pochi anni fa a Peredelkino, vicino Mosca, in un tiepido pomeriggio d’aprile. […]

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