Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Risveglio in Poesia

Festeggiamo Maurizio Cucchi nel giorno del suo 75° compleanno. Roberto Mussapi lo fa scegliendo versi dell’ultima raccolta “Sindrome del distacco e tregua”. Ci offrono un balsamo nel tempo in cui virus di ogni tipo infettano le esistenze. Versi che sono un augurio anche per noi...

Oggi, sabato 19 settembre, tornano a voi lettori i miei battiti “Every beat of my heart”. Ho goduto molto mare, e di questi tempi, duri per il paese e per me specificamente, ho sentito come il mare risana e rigenera. Quindi oggi sia festa.Oggi torno a voi con una poesia esemplare di un maestro, che domani, […]

continua »
Luca Zipoli
A proposito di "Pascoli maledetto"

Pascoli o Verlaine?

L'alcol, le droghe, le donne: Francesca Sensini ricostruisce la vita nascosta di Giovanni Pascoli per arrivare a inserirlo nel novero dei grandi poeti maledetti del secondo Ottocento. Accanto a Baudelaire e Verlaine

Il cantore delle “piccole cose”, l’uomo schiacciato dal peso dei lutti famigliari e da altre turbe psichiche, l’autore di versi semplici e infantili che non a caso s’imparano a memoria alle elementari. È questa l’immagine che la gran parte di noi ha di Giovanni Pascoli, massimo autore della nostra letteratura e padre, insieme a D’Annunzio, […]

continua »
Giuliano Compagno
Lamento in morte di un poeta

Gabriele Galloni, poeta

Gabriele Galloni era molto più che una promessa della nostra poesia. Nei suoi versi abitavano un candore e una torbidezza che davano sempre alla luce un gemito o un sorriso che nessuno si lasciava mai dietro, neanche voltata pagina

Vi era una forma di carisma a sostenere la figura di Gabriele Galloni, e in un poeta questo è un segno importante. Come accennare a un sogno che il lettore sente e proseguirà. È quel che è accaduto alla notizia che Gabriele non c’era più. Per sua volontà, se può chiamarsi tale, si era distaccato. […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Poesia del Fuoco

Salvatore Marradi ha riscritto liberamente i versi degli “oracoli caldaici” di Giuliano il Teurgo. Sono componimenti relativi al rito detto l’Opera del Fuoco, un’azione “teurgica” che consentiva ad alcuni uomini di evocare gli dei e di avvicinarsi a loro

Nel dodicesimo secolo dopo Cristo, nella Grecia bizantina, crogiolo di culture e riti mescolatisi come in un prodigioso mosaico, dai misteri d’oriente passati per la Grecia classica al neoplatonismo, ai trattati sui demoni come quelli del filosofo-monaco dignitario Michele Psello, vissuto circa un secolo prima, un uomo straordinario scrive questi e altri versi creando un […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Spoglio e nudo all’ombra del divino

Un'invocazione di Salvatore Quasimodo, poeta sopravvalutato in vita e sottovalutato dopo la morte. Perché negli anni in cui la “curva minore del vivere” avanza, il Signore voglia trasformarlo in “vento che naviga felice o seme d’orzo o lebbra che sé esprima in pieno divenire”

Una poesia naturalmente, esemplarmente religiosa di Salvatore Quasimodo, in cui l’atto lirico stesso è religioso, cosmico: la sua traduzione-creazione dei Lirici Grecine è una prova. Grazia folgorate e inusitata, li ha fatti parlare per sempre. Non nella loro lingua, in cui già parlavano, nella nostra, in quella di Dante e Foscolo e Leopardi.Sono diventati lirici greci […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my life

All’autunnorosata

Si leva dal dolore, dalla “Bellezza, duro flagello”, da un cuore che è “un palazzo guastato dalla calca” l’invocazione contenuta in questi versi di Charles Baudelaire. Una scena d’amore ferito, respinto, che solo lui può creare

Un bel cielo d’autunno, chiaro e rosa, stagione mite, colori dolci non infuocati: dovrebbe placarlo lei, autunnorosata. Ma le labbra di lui sono tristi e il ricordo è fango amaro. Scena d’amore che solo Baudelaire può creare, amore cercato, respinto dalle ferite, unghie denti di donna che hanno lasciato la ferita aperta, non cicatrizzata.La mano […]

continua »
Lucia Dall’Aia
La nuova raccolta poetica di Francesco Giusti

Spolverare i ricordi

Il fantasma di Venezia, Sant’Orsola lasciata da Carpaccio nel suo letto... È piena di suggestioni la poesia bilingue dell'autore veneziano che passando dal suo dialetto alla lingua italiana (e viceversa) coglie le trasformazioni della natura e il loro volto cangiante

«La sua è una poesia che segue i meandri dell’anima, prende nota di fatti e accadimenti, pesa e misura con cura le alte (poche) e basse (molte) maree della vita». Apprendiamo questo della ricerca di Francesco Giusti da una nota biografica presente in una sua plaquette  dell’ottobre 2019 a tiratura limitata intitolata Ai cancelli del mare, […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my life

Scogliere di Venezia

Palazzi sottomarini di corallo nel fondo degli abissi, opera di un’intelligenza suprema, e la città sull’acqua, miracolo in superficie, edificato da intelligenza umana. Herman Melville anche in poesia come in prosa potentemente visionario e sapienziale

Il piccolo operaio del Mar dei Coralli, nel suo abisso azzurro strenuamente erige la sua galleria meravigliosa, la lunga arcata, pareti screziate, magico palazzo sottomarino di corallo. La prodigiosa opera della creazione incessante, che prosegue l’opera iniziale nella natura obbediente a un’intelligenza suprema, agisce fino in fondo all’oceano, nell’edificio corallino.Ma l’intelligenza dell’uomo è di natura […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my life

Le visioni del poeta

William Wordsworth nel viaggio in Italia resta deluso dal Monte Bianco, gli pare «senz’anima», diverso da come lo aveva immaginato. Poi la «valle stupenda di Chamonix» lo riconcilia con la realtà. Gli pare che lì sia il segreto dell’universo

William Wordsworth, uno dei poeti inglesi del Romanticismo, autore delle famose Ballate lirichecon S. T. Coleridge, nel lungo e fascinoso poema Il preludio,narra in versi trascinanti un’iniziazione alla vita attraverso la poesia. Qui un ricordo dell’autore, poco più che adolescente, nutrito di sogni romantici che avevano nel Grand Tour, nel viaggio in Italia, un mito importante. E […]

continua »
Giulio Guidorizzi
Omaggio a Roberto Mussapi /3

Un filo e la memoria

La nuova antologia di monologhi in versi di Roberto Mussapi si apre con l'ispirato racconto di Arianna sul suo risveglio e sulla scoperta della solitudine dopo l’abbandono di Teseo. Anche quando sperimenterà l’eterno, continuerà a rimpiangere “quel vuoto/ tra dito e dito dove passava un filo”

Il giorno in cui finì il lockdown, il 3 di maggio, mi arrivò un plico: conteneva una copia dell’ultimo libro di Roberto Mussapi, I nomi e le voci (Mondadori, Lo Specchio). Mi parve un evento fortemente simbolico, e anche gioioso: la vita riprendeva con la poesia! Faticosamente, in quel giorno, la gente stava uscendo dalle case […]

continua »