Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Accolti nell’universo

Versi di «stupore ungarettiano» questi di Tiziano Broggiato, tratti dalla sua felice autoantologia “Il soffiatore di vetro”. Versi che descrivono – come solo la Poesia può fare – una indescrivibile sensazione di felicità inebriante, di restituzione di grazia

“Succede”, la parola iniziale, a volte, prosegue il poeta, come “succede oggi”… Qualcosa può succedere o non accadere mai. In questa lirica di stupore ungarettiano Tiziano Broggiato coglie il senso della lezione montaliana nel titolo famoso Le occasioni. Ciò che accade e non può sfuggire al poeta. Che è poi versione del celebre «Dio non […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Epiloghi"

Le parole, alla fine

La nuova raccolta di poesie di Evaristo Seghetta Andreoli affronta il tema dei bilanci finali. Quelli, spesso cupi, in cui le domande non sempre hanno delle risposte

La stagione degli epiloghi per ogni essere umano è quella in cui gli eventi tendono in qualche modo a incupirsi, le cose sembrano assumere un nuovo aspetto o solo invitano a guardarle con uno sguardo diverso, in cerca di un particolare, prima sfuggito, che ne dica l’intima natura. Rallenta la velocità delle singole azioni, quasi […]

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Paolo Ardovino
A proposito del “Ciclo del cavallo”

Prima della poesia

La raccolta poetica dell'autore portoghese António Ramos Rosa è quasi una sfida al linguaggio. La scrittura si concentra sull'attesa prima della creazione. Per dare maggior spessore alle parole

Succede che una parola, quando si ripete tante volte, perda il suo valore semantico. Questo accade ancora di più se la ripetizione avviene ad alta voce. Basta poco, ripetere una parola dieci o venti volte di seguito, senza riprendere fiato, e si cancella ogni significato. Almeno temporaneamente, diventa solo un insieme di suoni. Nel Ciclo […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Soglie"

Catalogo poetico

Il critico Franco Manzoni ha riunito in volume centinaia di "recensioni in formato francobollo”. Una vera e propria guida critica per orizzontarsi nel complesso panorama della poesia contemporanea

Di fronte al profluvio disordinato e caotico di pubblicazioni che è ormai caratteristica costante dell’editoria di poesia, e non solo di poesia, anche dai più accorti e informati si reclama una critica, che sappia leggere nel mare magnum delle proposte, e indirizzare il lettore. Alla crescita esponenziale dei prodotti generati dall’editoria poetica, che negli ultimi […]

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Giuseppe Grattacaso
Su "Almanacco del mondo piccolo”

Diario dei gesti

Il nuovo libro di Massimo Pomi è una raccolta di haiku lunga come un anno. E, come un anno, è divisa in quattro stagioni dove quel che conta è il passare dei piccoli gesti

Un mondo davvero piccolo noi siamo, anche se pulsante di vita. Noi, la Terra, il pianeta che ci ospita e che è, ormai lo sappiamo bene, un’infinitesima parte di un universo sterminatamente grande, di cui siamo in grado di distinguere e di comprendere solo dei frammenti, enormi rispetto a noi, ma pur sempre percentuali minime […]

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Daniela Matronola
A proposito di “Restitutio Ad Integrum”

La favola delle cose

Nelle poesie di Margherita Rimi l'attenzione si concentra sulla ricerca di una lingua adatta a esprimere insieme sia i corpi sia le emozioni

Nel volume Restitutio Ad Integrum (Marsilio, 140 pagine, 19 Euro) che raccoglie la poesia di Margherita Rimi composta tra il 2015 e il 2024 udiamo “la voce poetica della medica”. Qui, in questa sintesi formulata nella gentile dedica dall’autrice in persona, potrebbe già concludersi la recensione al libro. A volte in una recensione, o in […]

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Giuseppe Grattacaso
Su “Ma di ogni cosa resta un poco”

Frammenti di speranza

La nuova raccolta poetica di Roberto Veracini racconta gli orrori a cui ci stiamo abituando. Ma nei frammenti lasciati a terra dai crolli, c'è pur sempre il segno di un futuro possibile

Ma di ogni cosa resta un poco è, senza ombra di dubbio, un titolo programmatico. Il poeta Roberto Veracini, che è nato e ha sempre vissuto a Volterra (la notazione, come vedremo, ha la sua importanza) prende in prestito un verso, per titolare la sua nuova raccolta (La Vita Felice, 92 pagine, 13 Euro) e […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Voragini d'azzurro"

Le parole delle forme

Nella sua nuova raccolta di poesie, Adriana Tasin diventa quasi un'alpinista in versi: e cerca le parole che possano dar corpo alle forme della natura (e della vita)

La montagna, nei versi di Adriana Tasin, che a paesaggi alpini, arrampicate e viste mozzafiato dedica la raccolta Voragini d’azzurro (Interno Libri, 100 pagine, 15 Euro), è il luogo dove il tempo e lo spazio si restringono e si dilatano, le voci si disperdono e i suoni diventano eco evanescente, messaggio incorporeo, svanito prima ancora […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Dal Lazzaretto"

Il tempo del Lazzaretto

La nuova raccolta di Luigi Cannillo è dedicata a un quadrilatero di Milano ricco di storia che la poesia scandaglia continuamente, vagando dal passato al presente

La zona di Milano che un tempo fu delimitata dalle mura del Lazzaretto, è ora un quadrilatero fremente di animate strade cittadine, attività commerciali e abitazioni, delimitato da via San Gregorio, via Lazzaretto, viale Vittorio Veneto e corso Buenos Aires. Della struttura originaria, costruita tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento non rimane […]

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Baldo Meo
Su “Quest'anno il lupo fissa negli occhi l'uomo”

L’inferno (a parole)

Tra descrizioni realistiche e scarto onirico Roberto Deidier con il suo nuovo libro di poesie si ferma, oltre che sulle grandi questioni “inattuali”, anche sul mondo di oggi

Fedele ad una sua personale linea poetica, portata avanti fin dal libro di esordio, Il passo del giorno del 1995, e confermata in questi trent’anni nelle opere successive, Roberto Deidier ci offre oggi l’ulteriore prova di una scrittura che sa coniugare in maniera esemplare intensità lirica e chiarezza di dettato. Il titolo quanto mai evocativo […]

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