Mimmo Stolfi
Su “Radu Lupu. The Unreleased Recordings”

Radu Lupu ritrovato

Un cofanetto di sei cd riporta alla luce una serie di importanti incisioni rare e "perdute" di Radu Lupu, il pianista mitico e mitizzato che «sognava il silenzio»

Nella memoria di chi ha avuto la fortuna di assistere a un suo concerto, Radu Lupu appare come un uomo in ascolto di qualcosa che non apparteneva interamente alla Terra. Si avvicinava al pianoforte con passo lento, come se ogni gesto dovesse maturare prima di farsi presenza, e si sedeva su una sedia da salotto […]

continua »
Paolo Puppa
Storia di uno strano seduttore

Il barbiere

«In testa, Nicola aveva conservato per miracolo i suoi riccioli biondi. Il barbiere era orgoglioso, a sessant’anni, della propria capigliatura, tutta vera. Erano rimasti così per qualche minuto, senza scambiarsi una parola, come due ebeti...»

Benedetti i riposi pomeridiani, che ritemprano dall’insonnia notturna! Questo mormora, girandosi sul divano e coprendosi meglio con il plaid ancora caldo. E qui spunta, come avviene da un po’ di tempo, l’immagine del padre, Nicola. Anche il babbo infatti amava la pennichella. Si spogliava, si infilava addirittura il pigiama azzurro e si addormentava per una […]

continua »
Gabriella Mecucci
Ritratto di una città che cambia

La nuova Perugia

Ritratto di una città, Perugia, che negli anni recenti ha cambiato volto: da centro industriale a città di arte e cultura. Una trasformazione che ha unito sforzi ed economie private e pubblico. E adesso?

Il centro storico di Perugia sta cambiando volto grazie a un’inedita vitalità imprenditoriale. È un mix di investimenti privati e di interventi pubblici, iniziati 15-20 anni fa, a ridisegnare un’identità che punta in modo crescente sulla natura di città d’arte, turistica e del commercio, mentre si sta rimpicciolendo la dimensione manifatturiera. Non che non ci […]

continua »
Andrea Carraro
Incontro tra uno scrittore e un critico

Oblomov e Stolz

Il nuovo libro di Filippo La Porta è un'indagine per metà letteraria per metà personale sul valore delle contraddizioni (nella vita quotidiana come nelle sue proiezioni "eroiche")

Parliamo del nuovo libro di Filippo La Porta, uscito da non molto, Elogio della vita ordinaria. Contro un’idea di falsa grandezza (Il Saggiatore, 280 pagine, 18 Euro) – il 17essimo o 18ttesimo forse – della tua produzione ampia e articolata – si può dire che tu sei fra le voci più prolifiche e riconoscibili nel […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

L’estate dei segreti

Il film d'esordio di Margherita Spampinato, "Gioia mia", mette di fronte due generazioni lontanissime, sullo sfondo di un'estate al mare: ma i sentimenti vincono la distanza d'età...

È un esordio e si vede: la sceneggiatura manca di sfumature, spesso procede per archetipi e il film riesce a trovare il ritmo giusto solo nella mezz’ora finale. Nonostante questi limiti, Gioia mia, opera prima scritta, diretta e montata dalla quarantenne palermitana Margherita Spampinato, proietta subito lo spettatore nell’incanto indolente delle estati passate, le estati […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Passato nel presente

La poesia lo fa rivivere. È Charles Baudelaire a confermarlo con i versi della “Vita anteriore”, dove la meraviglia e il mistero si fondono negli “effetti speciali” delle origini, tra lampi di soli marini, grotte di basalto, tramonti riflessi, mali che imprigionano

La vita anteriore appare, vita vivente nella vita presente. A lungo ha abitato sotto portici vasti che i lampi dei soli marini rendevano simili a grotte di basalto: le caverne dell’età della pietra, e le onde nei cieli riproducevano lo stupore originario dell’uomo, una musica in cui si fondono meraviglia e mistero. La poesia fa […]

continua »
Gianni Usai
A proposito di “Decadenza e Fascino”

La casa dell’identità

Il nuovo romanzo di Eva Baltasar analizza il confine labile tra benessere e miseria in una grande metropoli (Barcellona) dove il possesso è più importante dell'identità

È difficile realizzare quanto possa essere impalpabile il confine tra un’esistenza dignitosa e la miseria, nella società del benessere, del consumismo esasperato, del tutto e subito. Specie quando si vive in grandi città, sempre più a misura di una ricca minoranza e votate alla dimensione effimera del turismo di massa. Decadenza e fascino, romanzo breve […]

continua »
Pasquale Di Palmo
I deliri del bibliofilo

Viva Caporetto!

Storia di un libro di Curzio Malaparte, tra i più misteriosi e controversi del Novecento italiano, pubblicato nel 1921 a firma C. Erich Suchert. Considerato una apologia di quanti avevano abbandonato il campo di battaglia e dunque disfattista, fu sequestrato da Giolitti

Uno dei libri più misteriosi e controversi del Novecento italiano è senz’altro Viva Caporetto! di Curzio Malaparte. Le notizie al riguardo sono contraddittorie e ben lungi dall’essere esaurienti. Si è persino dubitato dell’esistenza di questo titolo, nonostante sia unanimemente citato nelle bibliografie riguardanti l’autore toscano. Secondo il compianto Lucio Gambetti, che schedò il volume nel […]

continua »
Raffaello Palumbo Mosca
A proposito di “Tanta ancora vita”

Il dolorismo comico

Il nuovo romanzo di Viola Ardone è un concentrato di disgrazie cucite insieme per straziare il lettore: guerra, migrazione, orfanezza. Non manda nulla, salvo la letteratura

Questa recensione nasce innanzi tutto come risposta ad un desiderio dell’autrice, che ha lamentato la mancanza dell’analisi delle tre voci narranti del romanzo nella mia “Stroncature d’autore” del Venerdì di Repubblica. Ne sono nate, da parte sua e da parte di molti suoi fan, le accuse più disparate: dalla non liceità (professionale e morale) della […]

continua »
Paolo Puppa
Storia di una relazione fugace

La coppia

«Aida ora è nella stanza e si sta infilando biancheria pulita. Inizia a vestirsi e intanto rinnova l’invito ad alzarsi e a fare in fretta. E invece lui continua a girarsi tra le lenzuola sudate...»

Al risveglio, vede Aida alzarsi nuda e avviarsi al bagno. Quella disinvoltura quasi offensiva, quella mancanza di ogni forma di pudore lo feriscono come un insulto, nonostante la notte appena consumata, alla lettera. In fondo, la ragazza non fa che esibire quel medesimo corpo con cui lui si era rotolato a lungo, suonandolo e facendo […]

continua »