Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Passato nel presente

La poesia lo fa rivivere. È Charles Baudelaire a confermarlo con i versi della “Vita anteriore”, dove la meraviglia e il mistero si fondono negli “effetti speciali” delle origini, tra lampi di soli marini, grotte di basalto, tramonti riflessi, mali che imprigionano

La vita anteriore appare, vita vivente nella vita presente. A lungo ha abitato sotto portici vasti che i lampi dei soli marini rendevano simili a grotte di basalto: le caverne dell’età della pietra, e le onde nei cieli riproducevano lo stupore originario dell’uomo, una musica in cui si fondono meraviglia e mistero. La poesia fa rivivere il passato nel presente, in forme analoghe pur se modificate. E con l’identico stupore dell’uomo delle origini anche il più misterioso dei misteri: mentre le palme di un paesaggio primigenio rinfrescano la fronte all’uomo che sta scrivendo, permane un segreto della nostra origine, il male oscuro che già da allora ci imprigionava.

 

 

 

 

 

 

 

 

La vita anteriore

A lungo ho abitato sotto portici vasti
colorati dai lampi dei soli marini
e che i loro pilastri dritti e maestosi
facevano a sera simili a grotte di basalto.

Le onde avvolgendo le immagini dei cieli,
mischiavano in modo mistico e solenne
i forti accordi della loro musica intensa
ai colori del tramonto riflesso dai miei occhi.

Là ho vissuto in placidi piaceri
nel pieno dell’azzurro, onde, splendori,
e schiavi nudi pieni di profumi

che sventolando palme mi rinfrescavano la fronte,
e a cui solo importava approfondire
il male oscuro che mi imprigionava.

Charles Baudelaire

In Charles Baudelaire, Tu metteresti l’universo intero, cura e traduzione di Roberto Mussapi, Salani, 2012

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