Giuseppe Grattacaso
A proposito della "Tenerezza"

Famiglia Amelio

Il nuovo film di Gianni Amelio esplora quella zona di confine dove più o meno tutti abitiamo, continuamente segnata dai sentimenti più puri e dal loro contrario, dal bisogno di donare e da quello di depredare

Dice un poeta arabo: la felicità non è una meta da raggiungere, ma una casa in cui tornare. Sembrerebbe racchiuso nella frase che pronuncia commossa Elena, la figlia dell’anziano avvocato intorno al quale ruota la vicenda narrata, il senso ultimo del film La tenerezza, che Gianni Amelio ricava dal romanzo La tentazione di essere felici […]






continua »
Alessandro Boschi
Visioni contromano

I padri di Amelio

«La tenerezza», il nuovo film di Gianni Amelio con uno strepitoso Renato Carpentieri, racconta di padri e di figli costringendo lo spettatore a pensare. Ma è un'opera riuscita solo a metà

La tenerezza, il nuovo film di Gianni Amelio, segue il documentario inchiesta Felice chi è diverso e L’intrepido, di ben quattro anni fa. È sempre un piacere riabbracciare il cinema del regista calabrese, intenso e vitale (non necessario, il cinema non può esserlo per definizione, necessario: necessario può essere vaccinarsi). Gianni Amelio è un autore le cui […]






continua »
Leonardo Tondo
Al cinema il remake del gorilla non più “King”

Kong e l’homo statunitensis

Il messaggio della nuova confezione cinematografica del bestione innamorato, che nonostante qualche incongruenza e punti non chiariti è un’ottimo film d’avventura, è questa volta ecologico: evitare di sottomettere la natura (o i popoli), piuttosto imparare a conviverci… I punti in comune con “La Bella e la Bestia”

Questa volta il gorilla formato grattacielo si chiama solo Kong. Per chi ama il genere (Jurassic Park, l’omonimo King, Pianeta delle Scimmie), sicuramente Kong: Skull Island di Jordan Vogt-Roberts è un’ottima pellicola di avventura su un’isola considerata deserta ma in cui si sospettano attività poco chiare. Un immancabile scienziato convince un senatore a mandare un […]






continua »
Lidia Lombardi
Il successo del cartoon umanizzato

Il Disney rifatto

Il remake in carne e ossa de “La Bella e la Bestia” con Emma Watson aggiunge un po' di "politicamente corretto" ma convince grazie ai suoi effetti speciali. E al cast davvero eccezionale

Il responso del botteghino è trionfale: nel week end di uscita ha battuto al rialzo ogni previsione La Bella e la Bestia, il remake live del cartoon Disney del 1991, l’unico ad aver conquistato due Oscar (miglior canzone originale e migliore colonna sonora): 170 milioni di dollari negli Usa (record assoluto dei film “per famiglia”), […]






continua »
Elisa Bondavalli
Incontro con il regista ucraino

Al lager in ciabatte

Sergei Loznitsa parla del suo “Austerlitz” che segue un'indolente comitiva di turisti nella memoria dell'olocausto. Tra un selfie, un panino e uno sbadiglio annoiato

«Si può trasmettere la memoria attraverso i luoghi? E i luoghi possono essere preservati insieme alla memoria stessa?». Questi gli interrogativi di Sergei Loznitsa al momento di girare il suo ultimo film, Austerlitz (2016), presentato fuori concorso a Venezia 73 e da poco passato nelle sale italiane. Il titolo non si riferisce, come si potrebbe […]






continua »
Orio Caldiron
Anticipiamo l'introduzione di un libro

Il regista narratore

Sempre in bilico tra partecipazione e distacco, lucidità e coinvolgimento, l’immagine perfetta e quella che Sklovskij chiama l’energia dell’errore: ritratto di Alberto Lattuada, un artista che «rubava le vite degli altri»

«Lo spettacolo della vita è enorme, e ognuno porta su di sé dei segni accumulati, perfezionati in tanti anni, ciascuno è un concentrato di cose, e ha manie che ha portato al massimo dell’espressione. Nessun sceneggiatore può vivere tante vite, bisogna rubare nelle vite degli altri. Per me la galleria dei quadri di vita è […]






continua »
Vincenzo Nuzzo
Cartolina da Lisbona

Il silenzio delle fedi

In Portogallo, dove ha inizio la vicenda raccontata da "Silence", il film di Scorsese è stato accolto come un evento nazionale: un confronto tra Oriente e Occidente e tra religione e fervore

Ho visto a Lisbona il nuovo film di Scorsese Silence. Il film è stato qui una specie di evento nazionale, dato che il tema è di fatto ancora attualissimo per il Paese. Esso è infatti duplice, riguardando da un lato la storia delle colonizzazioni portoghesi e dall’altro il loro legame con l’espansione del Cattolicesimo. Ora, […]






continua »
Giovanni Sorge
Riflessioni tra politica e arte

Don Abbondio e il G8

Il cinema, l'Italia, la grande economia, il potere e la sua controfigura spirituale. Incontro con il regista Roberto Andò, autore de "Le Confessioni": «Oggi il grande sentimento del mondo è il vuoto»

Nel suo più recente film Le confessioni, il regista, scrittore e sceneggiatore siciliano Roberto Andò affronta il tema del potere della politica e dell’alta finanza ma anche del silenzio capace di vincerne le logiche spesso disumanizzanti. Un resort di lusso sul Mar Baltico fa da scenario al raduno convocato dal direttore del Fondo Monetario Internazionale, […]






continua »
Giuliana Vitali
A proposito di “Io, Daniel Blake”

L’operaio di Loach

Il nuovo film di Ken Loach parla di crisi e proletariato senza paura: un omaggio (sommamente inglese) al neorealismo cinematografico italiano. Perché il disagio sociale è uguale sempre e dovunque

Lo schermo nero, scorrono piano i titoli di testa. Un dialogo a due voci riempie la sala del cinema. È così che inizia il nuovo lungometraggio di Ken Loach: Io, Daniel Blake. Dan, il protagonista, risponde ad alcune domande fatte da una professionista della sanità, per iniziare la pratica d’indennità al lavoro per malattia. Il […]






continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Italiani a Villerupt

Inizia a Villerupt, la cittadina mineraria nel cuore della Lorena, il tradizionale festival del film italiano. Un'occasione importante per capire qual è lo stato di salute del nostro cinema

Spentisi ormai i riflettori sulla Festa del cinema di Roma, che ai puristi fa spesso storcere il naso, possiamo tornare a richiamare l’attenzione sulla forza discreta della tradizione. A questo proposito, in pochi sanno che in una località sperduta della Lorena, non lontano da Thionville e praticamente addossata al confine con il Lussemburgo, si svolge […]






continua »