Gaia Sanguinetti
A proposito di "Judy"

Contro Hollywood

Il film di Rupert Goold con Renée Zellweger dedicato alla vita di Judy Garland è un apologo sul mondo dorato del cinema americano. Dietro ai lustrini e ai successi, oltre l'arcobaleno, compare la vita vera. E non è solo spettacolo

Vederlo mette i brividi. Rivederlo fa quasi paura. Stiamo parlando di Judy, il film di Rupert Goold con Renée Zellweger dedicato alla vita di Judy Garland. Se la triste storia di Judy Garland era già nota ai più, anche grazie al dramma musicale End of the Rainbow di Peter Quilter da cui il film è […]

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Asia Vitullo
Cinema dal divano

Felicità è dimenticare?

“Se mi lasci ti cancello” di Michel Gondry sembra un film scritto per il dopo-Covid: qual è il rapporto giusto con la memoria del dolore? Basta un tasto di reset per annullare un'esperienza dolorosa?

Dopo un forte e incessante senso di smarrimento, la realtà ci accompagna nel lungo tragitto della nostra risalita. Una strana marea ci ha travolti e, quasi, spinti nella profondità di un nulla, ma, tassello dopo tassello, la quotidianità riacquista la tenacia di ordinare di nuovo il grande puzzle della vita. Adesso cosa e soprattutto quanto […]

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Asia Vitullo
Cinema dalla poltrona

Sconosciuta bellezza

Nel tempo della bruttezza, come non fare ricorso a “American Beauty” e al suo ambiguo elogio della bellezza? Il film di Sam Mendes con Kevin Spacey fa ancora riflettere su una società che crolla dietro alle apparenze patinate

Di questi tempi parlare di bellezza è difficile. Abbiamo vissuto gli ultimi mesi catapultati in una realtà che ci voleva diversi, non più liberi, non più pienamente noi stessi. Il 2020 ha dichiarato guerra all’umano e a tutti i valori che sentivamo radicati nel profondo della nostra società. La bellezza, assieme a tutte le sue […]

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Asia Vitullo
Cinema dal divano

Apologia del dolore

"La solitudine dei numeri primi" di Saverio Costanzo dal romanzo di Paolo Giordano è una parabola sul dolore e su come gestirlo. A patto di accettare le diversità che garantiscono "bellezza" a ciascuna persona

La solitudine dei numeri primi: un titolo evocativo che incastra infinite rette di pensieri e assiomi. Se chiudiamo gli occhi siamo quasi in grado di percepire una distanza che separa la nostra identità dalla realtà, una divergenza impossibile da calcolare che ci spaventa, ma allo stesso tempo ci conforta. Abituarsi al buio è semplice, allontanarlo […]

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Marco Ferrari
Addio al protagonista di "Habemus Papam"

Caleidoscopio Piccoli

Da Luis Buñuel a Nanni Moretti passando per la Nouvelle Vague, Godard, Marco Bellocchio e Marco Ferreri: Michel Piccoli è stato un attore formidabile e ricco di sfumature. Il suo volto attonito ha attraversato il cinema europeo da protagonista

Era il più italiano tra gli attori francesi e non soltanto per il cognome che portava: è morto all’età di 94 anni Michel Piccoli, attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico che aveva lavorato con i più grandi registi europei da Godard a Buñuel, da Marco Ferreri a Elio Petri. Nel 2011 è stato protagonista, nel […]

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Asia Vitullo
Cinema dal divano

Tecnologia del ritrovarsi

"Her", il film di Spike Jonze del 2013, con Joaquin Phoenix, anticipa un tema oggi più che mai attuale: qual è il rapporto tra i sentimenti e l'intelligenza artificiale? Che cosa, di ciò che respiriamo, è ancora reale?

Assenza. Immobilità. Solitudine. Il presente materializza, lettera dopo lettera, la catena inesorabile delle parole più cupe e vuote. Il nostro corpo è atrofizzato in un lento e instabile vagabondare dentro nuove possibilità e nuovi flussi di vita. Il tempo non esaudisce la sua irreversibilità e l’eternità ciclica che scorre senza sosta nel suono del vento […]

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Asia Vitullo
Il cinema dal divano

La fase 2 di Truman

Abbiamo vissuto come nella bolla di Truman Burbank, la nostra cattività si è trasformata in uno show televisivo dove tutto sembrava “autentico". Adesso è il momento di attraversare il mare. E porre fine al Truman Show

Immaginiamo alcuni prigionieri, reclusi sin dalla nascita nella profondità di una grotta. Alle loro spalle la luce di un grande fuoco proietta ombre di oggetti, piante, animali e persone, ognuna delle quali simula il reale. Ipotizziamo che uno di questi uomini venga liberato: con il lento snebbiarsi della mente, egli capisce che l’effettività alla quale […]

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Asia Vitullo
Il cinema dal divano

Il volo di Andy

"Le ali della libertà", film capolavoro di Frank Darabont con Tim Robbins e Morgan Freeman è un perfetto apologo sulla prigionia e una evasione impossibile da conquistare. E la cattività è un mezzo per crescere

La realtà, giudice supremo di ogni processo, condanna la nostra esistenza alla reclusione involontaria. Viviamo in una dimensione che sembra averci sottratto l’unica e imprescindibile forza motrice dell’essenza umana, l’autodeterminazione. «La libertà è uno stato di grazia e si è liberi solo mentre si lotta per conquistarla», per citare Luis Sepùlveda, recentemente scomparso. E noi […]

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Lidia Lombardi
Stanotte la cerimonia a Hollywood

Memorie da Oscar

Alla vigilia della consegna delle mitiche statuette, Vincenzo Mollica (con Steve Della Casa) riavvolge il filo dei suoi ricordi di cronista storico. E racconta i retroscena di tutte quelle occasioni nelle quali il mondo dei divi ha mostrato le proprie debolezze

Appena concluso il rito Rai autocelebrativo del Festival di Sanremo è cominciato quello autoreferenziale del cinema americano: la notte degli Oscar, fissata per il 9 febbraio, questa notte. A raccontare entrambi è da trent’anni Vincenzo Mollica, l’onnivoro cronista “impressionista e impressionabile”, come vuole chiamarsi, dal 1980 al TG1. Tanto onnivoro e abile reporter che il […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito de "La Belle Époque”

La vita è un romanzo?

Il bel film di Nicolas Bedos con Fanny Ardant e Daniel Auteil suggerisce un imperativo allo spettatore: bisogna che la vita diventi letteratura o, meglio ancora, che il racconto della vita ci aiuti a non abbandonare i sogni

La Belle Époque (nel film di di Nicolas Bedos ora nelle sale italiane) è il bistrot dove si sono conosciuti Victor e Marianne. In locali come quello si è formata e ha sostato l’atmosfera incantata e agitata che animò gli anni Settanta del secolo scorso. Non movida ma movimento, semmai ancora con l’idea di cambiare […]

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