18
agosto
2017

racconti

Claudia Colaneri
Un storia teatrale

Mrs Robinson

«Quando Martha arrivò a Piazza del Sant’Uffizio, il portone delle suore era aperto. Quella sera non c’era molta gente in fila per un posto letto. Entrò e andò a recuperare le sue poche cose»

“Niente foto, please!” Disse vezzosamente la vecchia, “È da Natale che non lavo i capelli.” “Ma signora Robinson, Natale è domani!” Osservò Sara, la giovane operatrice sociale inviata dal Comune a verificare le condizioni di due anziane straniere. “Non sbaglio, è da Natale 2015 che non lavo i capelli!” “È una zozza lurida!” Intervenne Alma, […]






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Tina Pane
Una storia di adolescenti

Un amore distratto

«Scesero tutti insieme, lei sperando che nessuno la vedesse uscire dalla casa, Guglielmo già proiettato verso la formazione: giocavano contro i paesani e temevano Luigi, il figlio del macellaio, che era uno che giocava a far male»

La prima volta che Guglielmo la vide lei stava svoltando l’angolo del senso unico su una bicicletta presa in prestito. Gli apparve come una valchiria, i lunghi capelli chiari arruffati dal vento, il seno generoso, i polpacci turgidi per lo sforzo di pedalare in salita. Guglielmo stava al riparo dal sole sotto la tettoia del […]






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Michela Leonardi
Intervista impossibile su Jane Austen

Jane e Elizabeth

«Lei, cara Elizabeth Bennet, sembra però avere una certa conoscenza del mondo, del nostro tempo, che Jane Austen non aveva. Come lo spiega?». "Parla” la protagonista di "Orgoglio e pregiudizio”

È un vero onore incontrarvi di persona… Siete proprio voi, Elizabeth Bennet? Certo che sono io, non mi riconoscete? Gote rosate, occhi brillanti, espressione intelligente, incedere elegante, sono evidentemente io, la nota protagonista del libro più amato dalle donne di tutto il mondo, Orgoglio e Pregiudizio, di Jane Austen. A questo proposito, qual è il […]






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Leo Carlesimo
Una storia del Sahel

Perimetro Kuhn

Come altri milioni di sbandati dell’immediato dopoguerra, anche Kuhn avrà fatto parte di quella caotica transumanza umana che rimescolò intere popolazioni nell’Europa devastata dalla guerra

Pochi chilometri a nord di Goronyo, Nigeria settentrionale, c’è quel che resta del suo lavoro. Dieter Kuhn era un agronomo tedesco di origini ebraiche, sopravvissuto ai campi, che nel secondo dopoguerra venne a stabilirsi qui, nei pressi del confine tra la Nigeria e il Niger, e vi fondò un’azienda agricola. Da quando la Compagnia ha […]






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Valentina Di Cesare
Un racconto inedito

Ida e Vika

«Ogni sera, prima di tornare a casa, dopo averle preparato la cena, Vika mette la pasticca affianco alla crema da notte e al contenitore della dentiera: è uno dei tanti tentativi messi a punto per evitare dimenticanze pericolose»

La prima campana suona alle otto ma Ida è sveglia da più di due ore. Non si alza, resta a letto; certe mattine si riassopisce una mezzora e quando si sveglia le sembra di aver dormito un’altra notte. Altre volte invece accende il televisore ma lo tiene basso e aspetta che faccia giorno. I signori […]






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Tina Pane
Una storia italiana

Persone semplici

«Titti scende giù in sala e comincia a darsi da fare attorno ai tavoli, saluta i primi clienti che arrivano, indossa il grembiule e si chiude con Angelo in cucina. Tra pentole e padelle riprendono a parlare, a dirsi, a raccontare»

(1992) Titti ha 35 anni. E trentacinque chili di troppo. Ha un viso campagnolo, che muta velocemente d’espressione, passando dal sorriso largo e infantile di quando ti saluta chiamandoti amica mia alla fronte corrucciata che oppone a chi non le garba. Insieme ad Angelo gestisce un ristorante che è aperto da qualche mese ma non […]






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Domenico Calcaterra
Un racconto "intimo"

Morte, passione, resurrezione

«La notte, pretendeva sempre di tenere a portata di mano, sul comodino o sul letto stesso, una piccola torcia: per controllare, al buio, l’ora; ché il tempo – diceva –, per lui, non s’inceppasse»

«E per quanto amare, dolorose, angoscianti siano le cose di cui si scrive, lo scrivere è sempre gioia, sempre “stato di grazia”. O si è cattivi scrittori» (Leonardo Sciascia) “Non conosciamo veramente nulla, di questo mondo; non siamo al mondo” – per tutto il tempo (compresso) della malattia di mio padre fino al giorno in […]






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Giuliana Vitali
Un racconto inedito

La collina di Ismet

«Appena oltrepassarono il cancello del campo, una folla di persone circondava la roulotte bianca dove lui e il padre vivevano e subito fecero largo al bambino, spalancando la porticina verde»

Si asciugò con la mano le goccioline di sudore che gli scendevano sul collo mentre, masticando un rametto raccolto per strada, camminava sul terriccio polveroso di Cupa dei Cani. Si fermò d’improvviso e una volta buttati giù i piccoli sandali che teneva sotto braccio, accovacciandosi, li legò ben stretti ai piedi rossastri per il gran […]






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Tina Pane
Una novella inedita

La finestra di Carla

«Certe giornate di luce bellissima starebbe alla finestra tutto il tempo, a vedere il sole salire e le prime ombre delle colonne disegnarsi sul cotto, starebbe lì ad assimilare uno a uno tutti i pezzi di quel creato piccolo ed enorme nel quale vive da qualche anno»

La stanza di Carla sta al primo piano e ha una finestra che affaccia nel chiostro; è esposta a sud est ed è molto luminosa già dalle prime ore del giorno. Quando Carla si sveglia, tutte le mattine alle cinque, per prima cosa apre gli infissi e anche se piove, anche se è d’inverno e […]






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Giovanni Nurcato
Una storia di vite ai margini

Ramon il lercio

«Ramon non respirava, ansimava, ciononostante fumava più che poteva. Aveva le dita e le unghie completamente marroni e non usava fiammiferi. Accendeva la sigaretta successiva col mozzicone di quella appena finita»

Ramon era un lurido, Ramon. Puzzava come un porco e forse anche di più. Accostò quel suo cesso di macchina sgangherata strusciando coi cerchioni il marciapiede, spense il motore e attese. Ramon era lercio dentro, la sua esistenza era assimilabile a una specie di putrefazione cosciente. Era unto Ramon. Aveva capelli radi, lisci e grassi […]






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