15
dicembre
2017

racconti

Tina Pane
Una tragedia d'amore

Marika, tengo solo te

«...allora Marika capisce, capisce che il padre ha paura di perderla. Si chiude in bagno e manda un messaggio a Marcello perché non le esce la voce, non ce la fa a dirgli come si sono messe le cose»

Da qualche tempo, la sera, quando il padre tira giù la saracinesca e s’accovaccia per mettere i lucchetti, Marika alza gli occhi verso il ragazzo appoggiato al muretto sul marciapiede di fronte. Lo guarda di sfuggita ma quasi con aria di sfida, poi subito gira la testa, fissa lo sguardo sulle spalle chine del padre, […]






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Attilio Del Giudice
Storie d'amore e disamore quotidiano

Frammenti di coppie

«Filume,’ secondo me, ti hanno informata male. In ogni caso tu non mi vuoi bene per niente a rinfacciare queste cose in un giorno come questo». «No, Vincenzi’ ti voglio bene, ma sono contenta che ti devono operare alla prostata»

Sono contenta Filume’ oggi ti vedo strana, c’è qualcosa? Ti devo dire la verità, sono contenta che ti devono operare alla prostata. Sei contenta? E perché sei contenta? Lo so io perché. No, mo me lo devi dire perché. Perché così, per un po’ di tempo, non mi metti le corna. Perché io ti metto […]






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Giuliano Capecelatro
Un omaggio a Carlo Emilio Gadda

L’ultima inchiesta di Don Ciccio Ingravallo

«Don Ciccio posa la tazzina sul bancone. Assorto. Il caffè come hegeliana orazione del mattino. Capace, con i suoi vapori, di insinuarsi tra le circonvoluzioni torpide, scuoterle, dare una bella scossa a tutta la complessa struttura cerebrale e farla ripartire»

Il mortaio,… Un blocco di marmo intagliato, dagli angoli aguzzi… il sangue, tanto, briciole di materia cerebrale tutt’attorno… un occhio spappolato… Il mortaio, se ne sarebbe procurato uno. Ma no. Di sicuro tra le mille carabattole, eredità di famiglia, lì al paese, uno ce n’era. Ricordava, credeva di ricordare, nonna Carmela curva nell’affondare il pestello. […]






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Valentina Di Cesare
Una storia di attese

Il vero irreperibile

«Ogni volta che la vedo non so come muovermi, che parole usare. Lei è sempre così preparata su tutto, rischio sempre di dire banalità oppure, peggio ancora, affermare cose che lei sa già da un pezzo»

Il telefono aveva squillato cinque o sei volte. Sarà in metropolitana a quest’ora, non sentirà. Starà sicuramente venendo a prendermi in stazione! Così aveva pensato fissando l’orologio, per poi voltare lo sguardo in alto, nel tentativo di squadrare il cielo ma subito una galleria s’era intromessa tra gli occhi e il finestrino, inghiottendo fulmineamente il […]






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Daniele Pugliese
Un racconto inedito

Il Periodo

«Lui appuntava con la sua M quelle intrusioni violente nel gioioso andamento del loro amore. Sfogliava le pagine contando, senza badare al nome dei giorni, alla data che compariva in alto, al santo consacrato»

Be’, certo, grosso modo sì. Con Giuditta ci aveva provato. Se qualcuno avesse curiosato nella sua agenda, probabilmente avrebbe anche potuto sospettare che fosse un agente segreto o, almeno, qualcuno che aveva qualcosa di losco da nascondere. Quelle M appuntate sulle pagine del diario con apparente casualità. Una moglie avrebbe pensato ad un’amante, Monica, forse. […]






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Claudia Colaneri
Un storia teatrale

Mrs Robinson

«Quando Martha arrivò a Piazza del Sant’Uffizio, il portone delle suore era aperto. Quella sera non c’era molta gente in fila per un posto letto. Entrò e andò a recuperare le sue poche cose»

“Niente foto, please!” Disse vezzosamente la vecchia, “È da Natale che non lavo i capelli.” “Ma signora Robinson, Natale è domani!” Osservò Sara, la giovane operatrice sociale inviata dal Comune a verificare le condizioni di due anziane straniere. “Non sbaglio, è da Natale 2015 che non lavo i capelli!” “È una zozza lurida!” Intervenne Alma, […]






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Tina Pane
Una storia di adolescenti

Un amore distratto

«Scesero tutti insieme, lei sperando che nessuno la vedesse uscire dalla casa, Guglielmo già proiettato verso la formazione: giocavano contro i paesani e temevano Luigi, il figlio del macellaio, che era uno che giocava a far male»

La prima volta che Guglielmo la vide lei stava svoltando l’angolo del senso unico su una bicicletta presa in prestito. Gli apparve come una valchiria, i lunghi capelli chiari arruffati dal vento, il seno generoso, i polpacci turgidi per lo sforzo di pedalare in salita. Guglielmo stava al riparo dal sole sotto la tettoia del […]






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Michela Leonardi
Intervista impossibile su Jane Austen

Jane e Elizabeth

«Lei, cara Elizabeth Bennet, sembra però avere una certa conoscenza del mondo, del nostro tempo, che Jane Austen non aveva. Come lo spiega?». "Parla” la protagonista di "Orgoglio e pregiudizio”

È un vero onore incontrarvi di persona… Siete proprio voi, Elizabeth Bennet? Certo che sono io, non mi riconoscete? Gote rosate, occhi brillanti, espressione intelligente, incedere elegante, sono evidentemente io, la nota protagonista del libro più amato dalle donne di tutto il mondo, Orgoglio e Pregiudizio, di Jane Austen. A questo proposito, qual è il […]






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Leo Carlesimo
Una storia del Sahel

Perimetro Kuhn

Come altri milioni di sbandati dell’immediato dopoguerra, anche Kuhn avrà fatto parte di quella caotica transumanza umana che rimescolò intere popolazioni nell’Europa devastata dalla guerra

Pochi chilometri a nord di Goronyo, Nigeria settentrionale, c’è quel che resta del suo lavoro. Dieter Kuhn era un agronomo tedesco di origini ebraiche, sopravvissuto ai campi, che nel secondo dopoguerra venne a stabilirsi qui, nei pressi del confine tra la Nigeria e il Niger, e vi fondò un’azienda agricola. Da quando la Compagnia ha […]






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Valentina Di Cesare
Un racconto inedito

Ida e Vika

«Ogni sera, prima di tornare a casa, dopo averle preparato la cena, Vika mette la pasticca affianco alla crema da notte e al contenitore della dentiera: è uno dei tanti tentativi messi a punto per evitare dimenticanze pericolose»

La prima campana suona alle otto ma Ida è sveglia da più di due ore. Non si alza, resta a letto; certe mattine si riassopisce una mezzora e quando si sveglia le sembra di aver dormito un’altra notte. Altre volte invece accende il televisore ma lo tiene basso e aspetta che faccia giorno. I signori […]






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