24
maggio
2024

racconti

Lucia Pappalardo
Racconti del peccato/15

Peccato!

«Per me ha detto beccato!», dice Zio seduto sul divano. Lui ride però, non ha la faccia di Mamma e Papà. «No, no, ha detto proprio peccato», fa Zia che è seduta vicino a Zio.

Mi chiamo Piero, ho un anno e mezzo e credo di avere un problema di comunicazione. I miei genitori non capiscono un ciuccio di quello che dico. Se batto le mani le cose filano lisce. Papà infatti aumenta il ritmo quando sono a galoppo della gamba, mi dà un secondo cucchiaino di miele dopo cena […]

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Ilaria Palomba
Racconti del peccato/14

I foragomme

Ero smorfiosa come non mai, dimostravo almeno cinque anni in più, ero abbastanza brava, abbastanza intelligente, abbastanza di buona famiglia, abbastanza bionda ma in realtà non ero niente

Il sole raschiava l’asfalto. Fuori dal cancello i ragazzi giocavano agli indiani. Avevano la pelle più scura della mia di qualche tonalità. Mia madre mi vestiva per andare a scuola, abitino rosa, grembiule, scarpe bianche con la fibbia tipo Alice nel paese delle meraviglie. Avvertivo lo spessore delle linee dei suoi palmi stirare le pieghe […]

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Danilo Parisio
Racconti del peccato/13

L’imperatrice Manciù

Si erano incamminati, senza accordi preliminari. Ovunque lei indugiasse, lui sostava sollecito, ammirato dalla sua sensibilità. Sino ad arrivare all’affaccio sui Fori

«La forma è il contenuto che affiora in superficie». Victor Hugo  Era molto tardi quando, uscendo da casa di amici, aveva visto le finestre illuminate nei Palazzi Capitolini. D’impulso aveva salito la scalinata, ma temendo di finire in mezzo alla folla della Notte dei Musei, di cui si era ricordato improvvisamente, avrebbe voluto tornare indietro. Era […]

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Catia Simone
Racconti del peccato/12

La scelta

Il mio nome è Laura Lau, e ho scommesso su due settori: il sesso e la vecchiaia. Fidatevi: non conoscono crisi. Questa è la mia scelta

“Dio com’è grosso!” esclamai. E svenni. No, accidenti, ancora un black-out! Certo è anche colpa anche mia, che dimentico ogni volta di caricare la batteria del computer. Il mio nome è Laura Lau, e ho scommesso su due settori: il sesso e la vecchiaia. Fidatevi: non conoscono crisi. Dal lunedì al sabato, per diciassette mesi […]

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Fabio Ciriachi
Racconti del peccato/11

Un itinerario imprevisto

Valeria si disse che probabilmente la signorina Carau stava parlando al telefono, e si augurò che non fosse un’abitudine notturna. Chiuse gli occhi mentre sentiva dire «Adesso basta, esageri, ma non ti vergogni proprio?»

Tutto le pareva instabile per la traversata che continuava a muoversi in lei anche adesso che era scesa dal traghetto e sedeva nella corriera blu delle autolinee sarde. Salito l’ultimo passeggero, l’autista si era sistemato al posto di guida e il porto di Olbia aveva preso ad allontanarsi. Il cielo volgeva a un brutto dai […]

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Leo Carlesimo
Racconti del peccato/10

Silvano a Mamou

Un vecchio chiese a Silvano di raccontare come aveva ucciso il facocero. Silvano si vantò. Parlava un francese elementare, aiutandosi a gesti. Gli uomini approvavano e di quando in quando scoppiavano in fragorose risate

Silvano, l’elettricista del cantiere, rientrava da una battuta di caccia nei dintorni di Mamou, moyenne Guinée. Incrociò un gruppo di donne di Bolom, il villaggio più vicino alla diga. Offrì loro un passaggio. Lasciarono la pista per un dissestato sentiero che scendeva verso il fiume. Era quasi l’imbrunire quando raggiunsero l’ampia terrazza che digradava verso […]

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Paolo Vanacore
Racconti del peccato/9

La storia di Righetto

Cammino solo sugli spazi liberi, dove non ci sono linee. C’è chi la chiama ossessione simmetrica, disturbo compulsivo o addirittura mania psicotica ma non è così.

Non calpesto le righe, le evito tutte. Qualunque intersezione che divide due o più mattonelle, una linea divisoria che separa un quadrello dall’altro non è mai stata toccata o sfiorata dai miei piedi. Assolutamente. Cammino solo sugli spazi liberi, dove non ci sono linee. C’è chi la chiama ossessione simmetrica, disturbo compulsivo o addirittura mania […]

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Michela Martini
Racconti del peccato/8

In nome del Signore

«Comprendetemi, non metto assolutamente in dubbio la vostra forza morale e il totale abbandono delle passioni terrene: non oso insultarvi, la stima che ho per voi oltrepassa l’affetto e si avvicina all’amore che ho per Dio»

Cara amica e sorella,           vi scrivo per sapere innanzitutto come state, mi sono arrivate voci che avete riportato una lacerazione alla gamba e lo sapete quanto è rischioso il tetano da queste parti. Raccontatemi, vi prego, come va a Korogocho, voi sapete quanto vi ammiro per la scelta di andare nel posto più pericoloso […]

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Romano De Marco
Racconti del peccato/7

È peccato

Con finta casualità iniziammo a parlare della situazione reale... Le chiesi qual era la sua richiesta economica. Rispose con molta naturalezza che dipendeva dalle mie aspettative e dai miei desideri

Andare con le prostitute è peccato. Don Giuseppe fu molto chiaro quando mi fece questa solenne rivelazione, con lo sguardo severo di chi deve convincerti di essere depositario della verità per investitura divina. Eravamo all’oratorio, dopo la riunione dell’azione cattolica, e gli avevo appena confessato di aver perso la mia verginità, la sera prima, con […]

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Roberta Lepri
Racconti del peccato/6

Perfect Life

«Non che non fosse gentile, la signora. Però ad Ana faceva un po’ impressione. Pareva sempre sul punto di saltarle al collo e ucciderla, come aveva fatto in tante pellicole»

Tutto quel bianco la accecava e le toglieva le forze. Eppure aveva voluto lei i divani in pelle e i tavoli bassi, su cui erano posati con estrema eleganza due bonsai, perfettamente simmetrici. L’architetto avrebbe preferito un effetto optical. Mi creda, il bianco e nero non passa mai di moda: una cosa piuttosto imbarazzare da […]

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