Danilo Maestosi
A Palazzo Bonaparte di Roma

Il dolore di Munch

La grande mostra retrospettiva dedicata a Edvard Munch testimonia tutta la parabola creativa del grande artista. Anche se manca il suo capolavoro, "L'urlo"

Non venite a cercare L’urlo: il quadro del 1893, che ha consacrato la fama planetaria di Edward Munch (1863-1944), proiettandolo trentenne al successo, non è arrivato in prestito dal museo di Oslo. A sostituirlo c’è una piccola, bellissima grafica in bianco e nero – tecnica che il pittore norvegese ha praticato e innovato – che […]

continua »
Giuliano Capecelatro
A proposito de "Il trio di Belgrado"

Durrell, la spia

Il regista serbo Goran Markovic ha scritto un (quasi) romanzo per raccontare l'avventura a Belgrado di Lawrence Durrell. Uno strano periodo nel quale il romanziere divenne spia...

L’artista, voilà: questo è il nocciolo. Nel guazzabuglio che segue, un dato inoppugnabile è che Lawrence Durrell era un artista. Scrittore, poeta (con attestato di merito rilasciato nientedimeno che da Thomas Stearns Eliot).  Inesausto dongiovanni, che, in fondo, c’è chi vede come una forma d’arte. Ma, ci si chiede, cos’è, che fa l’artista? Che contributo […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Dal fuoco all’acqua verso l’origine

Nella forma del sonetto, «genere alchemico e magico», sulle orme di Petrarca, Tasso e «affinità sentimentali» con Shakespeare, Ugo Foscolo canta la sua ardente pena d’amore in piena. E la riversa nel fiume, «il solitario rivo ove ogni notte amor seco mi mena»

In questi versi, nel quarto dei magnifici Sonetti di Ugo Foscolo, noi ci troviamo all’altezza dei Sepolcri, supremo esito della poesia italiana dell’Ottocento. E nella forma di questo genere alchemico e magico che è il sonetto, sulla scia dei modelli italiani di Petrarca, Tasso, e con affinità sentimentali con i Sonetti di Shakespeare, il poeta […]

continua »
Arturo Belluardo e Roberto Cavallini
Una città allo specchio

Geometrie di Roma

Roma, le sue trasformazioni, ma soprattutto la sua immobilità iconografica, è al centro di "Passeggiate romane", un progetto fotografico di Roberto Cavallini. Che rivela il volto multiforme della città

Passeggiate romane è il work-in-progress di Roberto Cavallini che si snoda lungo più di quarantacinque anni di fotografia: armato di reflex o di smartphone, di Lomo o di macchina a soffietto, il fotoreporter laureato in sociologia ha percorso la città centrifuga in cui è nato, esplorandone traiettorie periferiche, iperboli urbanistiche e narrative, sottosuoli urbani di […]

continua »
Mariano Ragusa
Sono solo canzonette?

Chiamale emozioni

Da Orietta Berti a Alberto Matano, “emozioni” è la parola chiave della nuova tv, tra recupero di vecchie glorie della musica e nuova passione per i casi di cronaca

Emozione. È la parola chiave e il contenuto, unico ed assorbente, del senso nella comunicazione televisiva. Proclamata programmaticamente da ogni conduttore come cifra esclusiva di connotazione dei prodotti proposti ai telespettatori. È la regola dello show. E va benissimo quando si tratta di canzonette, intrattenimento pomeridiano costruito intorno a figure dello spettacolo, della musica, e […]

continua »
Sergio Buttiglieri
Al Teatro alla Scala di Milano

Walkiria senza cavalli

Ha fatto molto discutere (e non a tutti è piaciuta) una nuova edizione della “Walkiria” di Wagner che punta tutto sul canto e molto meno sulla potenza della musica

Più Wagner affonda nel mito, e più lo trovo umano. Scriveva uno che aveva capito tutto, Marcel Proust. La Walkiria è l’opera più popolare di Wagner e nello stesso tempo il capolavoro dell’artista giovane, prima che la lettura di Schopenhauer lo piegasse, attraverso il pessimismo, al conformismo. Dopo scriverà capolavori per nulla inferiori (ma non […]

continua »
Daniela Matronola
A proposito di “Una feroce libertà”

Una giustizia giusta

In un libro-intervista Gisèle Halimi, avvocata che per tutta la vita si è battuta per i diritti, spiega qual è il confine tra la realtà e la giustizia delle norme

“Ci fu un’epoca in cui i grandi avvocati umanisti avevano studiato anche filosofia o lettere”, leggiamo a un certo punto nel libro-intervista Una feroce libertà edito nei mesi scorsi da Fve con la traduzione di Lamberto Santuccio (144 pagine, 17 Euro). Si tratta di una lunga conversazione riepilogativa intrattenuta da Annick Cojean, giornalista di Le […]

continua »
Sante Lancerio
La testa a tavola

Chiamatelo prosecco

Storia (e polemiche) del prosecco, uno dei vini più conosciuti e più venduti al mondo. Proprio per questo, tra i più imitati. Soprattutto in Australia...

Ha fatto registrare 660 milioni di bottiglie vendute nel 2024, per il 2025, Salvini permettendo, si calcola sarà raggiunto il miliardo di bottiglie in circolazione in tutto il mondo. Stiamo parlando del prosecco, la bevanda alcolica e, oggidì anche dealcolata, più venduta e forse la più conosciuta nel mondo insieme allo champagne. E allora raccontiamo […]

continua »
Beppe Navello
Una discussione da aprire

Quale teatro nazionale?

Che tipo di progetto culturale dovrebbe darsi un'istituzione destinata allo sviluppo dell'«utopia del teatro nazionale d'Italia»? Pubblichiamo un intervento-manifesto di Beppe Navello ricco di spunti. Per discutere di idee e non solo di nomine

Da molto tempo, oramai, nel nostro Paese si parla di teatro solo per discutere (o auspicare) nomine politiche o formule vuote. La progettualità è bandita dal dibattito dei teatranti che si limitano a conformarsi alla struttura lobbistica della produzione pubblica. Da tempo, invece, circola un progetto, culturalmente assai solido, di Beppe Navello, centrato sull’esigenza di […]

continua »
Ida Meneghello
Diario di una spettatrice

Il porno debole

“Diva futura”, il film di Giulia Louise Steigerwalt sull'agenzia di produzioni porno di Riccardo Schicchi, racconta un'Italia che non c'è più. Sostituita da un paese cattivo e violento

C’era una volta il porno italiano in VHS. Intendo i film porno in videocassetta che avevano una loro boccaccesca ilarità fin dai titoli e che non esistono più da anni. Al loro posto ci sono i siti che affollano il lato oscuro della rete e che di allegro non hanno niente. Quell’erotismo di cui furono […]

continua »