Andrea Caterini
La nuova prova di un narratore di valore

La grazia e la vita

Il nuovo romanzo di Davide Orecchio è una conferma del suo talento: "Stati di grazia" è il racconto di un'umanità che ha solo le armi della testimonianza per sopravvivere

Che Davide Orecchio fosse uno scrittore importante lo si era capito da subito, col suo libro d’esordio Città distrutte (le Sei biografie infedeli del 2012 edite da Gaffi, con le quali si aggiudicò nello stesso anno il Premio Mondello, il SuperMondello e il Premio Volponi). È uscito il 27 febbraio in libreria un nuovo libro […]

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Alessandro Boschi
A proposito del film di Tibor Takacs

Più ragni che buchi

Tra “Spider 3D“ (che esce oggi) e Walter Zenga c'è una lunga genia di ragni. Cinematografici, letterari, calcistici. Perché la tela non è solo una metafora, ma anche un'opportunità

L’uscita del micidiale Spiders 3D di Tibor Takacs ci offre lo spunto per passare in rassegna alcune pellicole che hanno utilizzato come protagonisti aracnidi i quali, non dimentichiamolo, sono stati i primi a colonizzare la terra emersa e quindi hanno tutti i diritti ad occupare il set, se non altro per usucapione. Partendo da Tarantula […]

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Paolo Bonari
Alla riscoperta di un grande

Sillabando Parise

Sono passati trent'anni dai “Sillabari“. Fu una piccola grande rivoluzione tra poesia e narrativa: un azzardo subito cancellato dalla routine editoriale. Un motivo in più per tornare a parlarne

Nel 1984, il primo si unì al secondo e furono i Sillabari, finalmente: l’opera di Parise accedeva alla discussione critica, perché il suo era un libro vero e proprio, e quelle prose difficilmente etichettabili che era stato possibile apprezzare, sulle pagine del Corriere della Sera, erano letteratura, nonostante la via per raggiungere quell’altitudine, per guadagnarsi […]

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Pier Mario Fasanotti
“La mutazione” di Sebastiano Nata

La riscossa del Sé

È la storia del crollo emotivo di Giovanni Breni quella raccontata dall'autore di “Il valore dei giorni” nel nuovo romanzo. Il resoconto doloroso della presa di coscienza di un grande manager che alla ricerca di un nuovo umanesimo si ribella alle regole del capitalismo

Senza dubbio è più il cinema che la letteratura a occuparsi del tema del lavoro. Soprattutto in Italia, dove gli scrittori preferiscono cimentarsi su problematiche dell’anima, della coppia o di altro. A loro parziale discolpa c’è il fatto che, a differenza dei loro colleghi americani, in genere non hanno esperienze molteplici e dirette dell’homo faber. […]

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Marco Fiorletta
Un libro di Stampalternativa

Il Bignami del crimine

SI intitola "Roma assassina e criminale" un saggio di Aldo Musci e Marco Minicangeli che racconta la storia d'Italia attraverso la cronaca nera. Un florilegio di casi; molti rimasti senza soluzione

Esiste una categoria di libri di genere che tratta esclusivamente la storia del crimine a Roma. Crimine che s’intreccia spesso, a torto o a ragione, con personaggi legati alla politica, ai poteri forti, o ai cosiddetti servizi deviati per non parlare degli ambienti ecclesiastici o del terrorismo nazionale e internazionale. D’altronde, non potrebbe essere diversamente […]

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Domenico Calcaterra
«Il desiderio di essere come tutti»

In fondo a sinistra

Francesco Piccolo si racconta senza filtri. E senza filtri racconta il fallimento di un'illusione che ci voleva migliori e invece ha finito per farci sentire peggiori. Ma la parabola da Berlinguer a Berlusconi non basta a trasformare la realtà in romanzo

Quando morì Berlinguer avevo nove anni, ma non ne serbo memoria. Stessa età aveva più o meno Francesco Piccolo quando intuì per la prima volta la sua vocazione comunista, al 78° minuto della partita di calcio Germania Est-Germania Ovest dei mondiali tedeschi di München ‘74, nell’attimo esatto in cui il centravanti della DDR Sparwasser regalò […]

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Danilo Maestosi
Al Museo Bilotti di Roma

Riscoprire Mafai

Una splendida mostra ripropone il tormento del grande artista che, alla fine della sua parabola, sentiì il bisogno di puntare sull'astrattismo. E così, adesso, Jannis Kounellis gli rende omaggio

Il primo incontro risale alla fine degli anni Cinquanta. Jannis Kounellis, 76 anni, padre fondatore dell’arte povera, allora appena ventenne, festeggia la sua prima personale in una galleria oggi entrata nella leggenda, la Tartaruga di Plinio De Martis. Da due anni si è trasferito a Roma dalla Grecia, è ancora in cerca di una sua cifra: […]

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Filippo La Porta
Tra cinema e letteratura

La commedia globale

Rapidità, leggerezza, esattezza, visibilità, molteplicità: ecco gli elementi che rendono "Smetto quando voglio" un prodotto perfettamente italiano e pienamente in linea con le leggi del mercato internazionale. Seguendo la lezione di Calvino...

In un film italiano in circolazione – Smetto quando voglio, di Sydney Sibilia – c’è una istantanea della crisi più fulminante di tanti libri di sociologia. Quando il proprietario di un’autodemolizione chiede a un giovane in cerca di impiego alcune informazioni su esperienze precedenti, lui risponde: «Beh, ho avuto un’aspra diatriba legale…». Da una frase […]

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Anna Banti
Risfogliando “L'Approdo letterario”

Antiborghese Buñuel

Sulla rivista realizzata da Carlo Betocchi e Leone Piccioni, l'autrice di “Artemisia” firmava una rubrica di critica cinematografica. Ecco le sue impressioni su “L'angelo sterminatore” uscito in Italia nei circuiti d'essai nel 1968...

Si direbbe che l’anno della contestazione globale non abbia portato fortuna al buon cinema, sperimentale o no: i fatti, non so se di ordine puramente commerciale, dimostrano che mai le platee sono state peggio servite, quasi registi produttori e soprattutto censori considerassero il pubblico come un immenso pollaio da allevare con becchime surrogato a getto […]

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Nicola Fano
Al Teatro Astra

Divorzio all’italiana

Domani torna in scena a Torino (e poi in tournée) uno spettacolo da non perdere: Divorzio di Vittorio Alfieri con i ragazzi diretti da Beppe Navello. Un'invettiva amara sull'orrore secolare dei nostri "costumi"

Dire che una nazione, per superare i propri momenti difficili e puntare a un futuro migliore, deve guardare al proprio passato, spesso sembra una banalità, un puro esercizio di retorica vuota, se non inutile. Ma che non sia una formuletta banale, lo dimostra uno spettacolo che è appena tornato in scena a Torino, al Teatro […]

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