4
dicembre
2022

reportage

Flavio Fusi
Lungo la costa del Messico

Mar delle balene

Viaggio a Baja California, dove i ritmi di vita li dettano le balene e dove il conflitto silenzioso tra gli americanos e i pescatori locali si consuma in villaggi dai nomi esotici: Bahia Magdalena, Guerrero negro, Puerto Lopez Mateos...

Il mondo di sopra è il ronzio placido della lancia che fila sull’orizzonte azzurro della Laguna di San Ignacio. Una piccola foca gioca con la corrente prima di sprofondare nel blu profondo, a destra si allontana la linea verde e compatta delle mangrovie, lontano a sinistra si avvicina il frangente delle onde: mare aperto nel […]

continua »
Luca Fortis
In Siria, dopo l'aggressione turca/4

L’acqua di Hama

Ad Hama, la città più conservatrice della Siria, la guerra ha salvato almeno le grandi strutture idrauliche dall'epoca seleucide: saranno un buono strumento per far tornare la normalità (e il turismo) nel Paese?

La strada tra Aleppo e Hama è lunga e piena di posti di blocco. Si susseguono uno dopo l’altro, in modo quasi ipnotico. La stessa scena che si ripete e si ripete e si ripete ancora. I soldati sono cortesi, ma i controlli sono accurati, ogni volta l’autista si deve fermare a palare un po’ […]

continua »
Nicola Fano
Teatro della festa/2

Il paese di Goldoni

Nel piccolo centro di Calvi dell'Umbria per la prima volta la comunità - guidata da Benedetta Buccellato - si mette in scena dietro lo schermo protettivo di Carlo Goldoni. Un modo "nuovo" per riflettere su se stessi

La liturgia del “prima gli italiani” è così idiota che ha in sé due antidoti. Tanto per incominciare, è la storia secolare della nostra Italia balbettante a testimoniare che non esiste un’identità condivisa così forte da poter essere difesa da ciascuno degli italiani allo stesso modo. Nel senso che ci si ritrova italiani (“prima degli […]

continua »
Nicola Fano
Teatro della festa/1

Conoscersi (a teatro)

Prima parte di un breve viaggio nel teatro popolare. Ad Anghiari, da ventiquattro anni, con “Tovaglia a quadri” la comunità si racconta e si riconosce in uno spettacolo che mette in scena le illusioni e la realtà del borgo. In un rito di conoscenza reciproca che ridà senso al teatro stesso

In questo ferragosto elettorale (ma sono anni, oramai, che il nostro sfortunato Paese è in perenne campagna elettorale), abbiamo deciso, per sondare l’umore profondo delle persone, di andare a teatro. Ma non nel circuito del teatro, per così dire, ufficiale fatto di festival vacanzieri e turistici (ce n’è tanti, per fortuna, e la definizione non […]

continua »
Alessia Pacini
Una vendetta della storia

Cercasi Trabant

A Berlino est va di moda il comunismo. Non quello vero, ma quello riprodotto nel mobilio, nelle auto scassate, nelle borse della spesa... Insomma, il socialismo reale è diventato un prodotto capitalistico come un altro. E con molto successo

Lo chiamano Ostalgie, il sentimento di chi sente la mancanza della vita dell’ex Germania dell’Est. Chi ne soffre, guarda con nostalgia a un mondo che ha smesso di esistere da un giorno all’altro, senza preavviso. Nella notte tra il 9 e il 10 ottobre del 1989, oltre al Muro che divideva Berlino da anni, è […]

continua »
Pierpaolo Loffreda
Viaggio nel cuore di una realtà-simbolo/3

L’alba dell’uomo

Omotici, nilotici e cuscitici: sono le tre famiglie di popoli che abitano la Valle dell'Omo, in Etiopia. Vale a dire il luogo nel quale l'uomo è nato due volte: prima con Lucy, e poi con i nostri nonni Homo Sapiens. Viaggio tra questi uomini che incarnano la nostra storia

C’è un curioso paradosso che aleggia sulle nostre origini: noi umani (stando alle scoperte attuali) siamo nati due volte, sempre nel continente africano, ed entrambe le volte siamo nati in Etiopia. La prima volta come ominidi, circa 5-6 milioni di anni fa: l’Australopitecus Afarensis, nostro più antico progenitore, distintosi allora dall’antenato che abbiamo in commune […]

continua »
Marco Ferrari
L'epopea degli italiani d'Argentina

Quelli del Boca

Una storia di emigrazione, passione e nostalgica. E di sport, tifo e calcio. Insomma: la storia del Boca Juniors, la squadra-mito di Buenos Aires intrisa di memorie italiane (non solo ora che ha accolto da campione Daniele De Rossi). Ricostruiamo la sua leggenda

L’arrivo di Daniele Rossi al Boca Juniors ha riacceso i riflettori sulla storia dei xeneises, il club più italiano del Sud America. E il saluto dei tifosi (“Bienvenido tano!”) ha riportato a galla la vicenda di una squadra di calcio fondata da pochi emigranti, in gran parte liguri, che è diventata una delle società sportive […]

continua »
Pierpaolo Loffreda
Viaggio nel cuore di una realtà-simbolo/2

Sovranisti d’Etiopia

Da Menelik II a Ahmed Abiy, passando per Haile Selassie, Menghistu, Melles e Daselegn: la storia dell'Etiopia (che nel nostro immaginario è segnata dalla nefasta occupazione fascista) ha delle incredibili analogie con l'Italia di Salvini e Di Maio

Qui in Etiopia tutte le fonti confermano che in questi mesi stanno avvenendo da un lato molte trasformazioni positive per la popolazione, grazie al clima di aperture diffusosi con la nascita, il 2 aprile 2018, del governo riformatore e liberaldemocratico guidato da Ahmed Abiy (nella foto sotto), e alla sconfitta della passata dittatura, e dall’altro […]

continua »
Tina Pane
Viaggio nell'estremo Occidente

Pellegrinaggio a Lisbona

A passeggio per Lisbona, si fa fatica a immaginare che questa gente discreta e riservata sia la discendenza di quella che ha solcato i mari e dominato per secoli pezzi di mondo, controllando il commercio e la navigazione

Se c’è una parola che aleggia nel cielo sopra Lisbona, questa parola è obrigado, grazie. Pronunciata veloce e con la b non calcata, ricorre nelle succinte conversazioni di servizio non solo come chiusura di una transazione ma anche come saluto. E rispecchia l’indole di questa gente che parla a bassa voce, non è incline ad […]

continua »
Alessandro Macchi
La seconda parte di un viaggio in Cina

La Cina celeste

La religione, la storia antica e lo (smodato) sviluppo attuale: uno sguardo sulla Cina di questi decenni ci mostra come essa si sia preoccupata poco dell'etica terrena e pochissimo dell’aldilà. Finendo per contraddire il suo passato

I templi buddisti, scintoisti o confuciani, e i giardini appaiono piccoli e snaturati nella nuova giungla. Il tempio del Budda di Giada a Shanghai è un isolotto nel traffico. Entriamo. L’atmosfera è fascinosa, i colori luccicanti e smaltati, i bracieri, dove i devoti depongono sul fuoco, dopo aver fatto cerimoniose ma contenute devozioni, bastoncini profumati […]

continua »