25
febbraio
2018

letture

Pier Mario Fasanotti
Padri contro figli/2

Il morbo dell’Io

Siamo vittime del primato dei bisogni individuali. Da qui nascono adolescenti problematici (come spiega nel suo nuovo saggio Vittorino Andreoli) e genitori falliti (come dimostra lo studioso americano Laurence Steinberg)

Ormai, quando si pronuncia la parola adolescenza c’è in ognuno di noi una sorta di scossa. Non è un fenomeno recentissimo. Lo è invece l’indagare su come e perché siamo mutati, rispetto alla generazione precedente, i ragazzi che una volta venivano classificati, con una buona dose di accondiscendenza o buon senso, come ormonalmente vivaci. Aumentano […]






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Ilaria Palomba
Un buon esordio narrativo

Nuova Puglia Pulp

Vigilia di Natale a Bari, tra noia, rabbia e cocaina: è «Orecchiette Christmas Stori» di Raffaello Ferrante. Ritratto tragicomico ed espressionista di una città piena di contraddizioni

Orecchiette Christmas Stori, con la i finale, di Raffaello Ferrante (Round Mindnight, pp. 97, 7 euro) è un libro feroce e potente su una certa fetta di microcriminalità barese. Si svolge interamente durante la vigilia di Natale, tra debordanti cenoni, lercissime case di tossici e sale bingo frequentate da avanzi di galera, nullafacenti, nullatenenti e […]






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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Io, Io… e gli altri

La prosa intimistica (fin troppo?) di Anna Crudo, il giallo serrato dell'israeliano Liad Shoham e la “condizione umana” del poeta tedesco Hans Sahl, che solo l'estraneità fa sentire a casa...

Esilio – Pubblicare oggi in Italia testi di poesia è un po’ come essere dei vecchi samurai, coraggiosi e anche un po’ incoscienti se non si ha alle spalle la malefica e imperitura rete delle raccomandazioni, che è ancora garanzia di successo (piccolo o grande che sia, televisione a parte che con le comparsate fa […]






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Angela Scarparo
Libri e letteratura al femminile

Scrivere donna

Che cosa hanno in comune Jean Austen e Emily Bronte? Che cosa, Elsa Morante e Natalia Ginzburg? Si “diventa" donne, come diceva Simone de Beauvoir, o c'è qualcosa che preesiste, come dice Jean Rhys?

Quando sono venuta a Roma, nel 1989, a Piazza Farnese c’era la Libreria delle donne. Era lì dal 1977. Gestita da un gruppo di studiose, era materialmente portata avanti da Maria Luisa Moretti, una signora bruna, bella, affabile e colta. Più o meno a metà dei novanta, per fare posto a un negozio di antiquariato, […]






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Loretto Rafanelli
Rivisitazione del grande poeta russo

Omaggio a Mandel’štam

In “I lupi e il rumore del tempo” Paolo Ruffilli ripropone 41 poesie che spaziano dalle prime prove all'ultimo periodo, prima della discesa agli inferi per volontà di Stalin, nel gulag siberiano di Vtoraja Rečka dove l'esponente dell'acmeismo morì nel 1939

La poesia dei grandi poeti attiva una sorta di “parentela elettiva” negli scrittori che sanno aprire le proprie disposizioni artistiche e, come un riconoscimento di appartenenza, l’attenzione diviene quasi un atto d’amore. Solo così si può comprendere l’interesse quasi ossessivo che alcuni poeti hanno riservato a grandi scrittori del passato. In tal modo ho interpretato […]






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Paola Benadusi Marzocca
Nel cuore della fiaba

I Grimm rivisitati

Philip Pullman rilegge cinquanta favole dei celebri autori tedeschi con l'ambizione di «produrne una versione limpida come l'acqua». Tenendo presente che altro non sono se non una metafora dell'esperienza umana che, come consigliava Rilke, va accettata nella maniera più ampia possibile

C’era una volta… L’origine delle fiabe si perde nella notte dei tempi, si può immaginare la presenza di un narratore che dinanzi a volti attenti, rischiarati dalle fiamme di un focolare, comincia a raccontare le sue storie, sempre diverse. Scrive Philip Pullman nella sua accattivante versione delle Fiabe dei Grimm per grandi & piccoli (Salani, […]






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Andrea Carraro
A proposito del "Conte libertino"

L’incubo Italia

Moralismo e moralità sono due termini che oggi spesso vengono confusi: su questa "confusione" Renzo Paris ha costruito un romanzo spassoso e cattivo. Che mescola passato e presente per raccontare la "Finis Italiae"

Allora, ho appena finito di leggere Il conte libertino (Gaffi), nuovo romanzo dello scrittore-poeta Renzo Paris, e dico subito che è stata una lettura divertente e assai nutriente che consiglio a tutti senza riserve. Fra l’altro mi è capitato di assistere a un paio di presentazioni di questo volume a Roma, in due luoghi emblematici: […]






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Lidia Lombardi
La testimonianza di Etty Hillesum

Lettere dall’Olocausto

Adelphi pubblica la versione integrale delle missive dal campo di transito di Westerbork della giovane martire olandese. Un inno alla vita nonostante l'orrore, fino a quell'ultima cartolina gettata dal treno per Auschwitz: «Apro a caso la Bibbia: Il Signore è il mio alto ricetto…»

Benigni ha vinto l’Oscar raccontando di un padre che inventa una seconda realtà nel lager per attenuare terrore e dolore del figlio bimbetto rinchiuso con lui. La vita è bella anche in un campo di sterminio, il paradosso e la finzione cinematografica del regista toscano. Ma a scrivere – nel suo diario e nelle lettere […]






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Vincenzo Faccioli Pintozzi
“L'atto, la storia” di Giancarlo Ricci

E Benedetto salvò il XX secolo

La rinuncia di un Papa che non solo non è rinunciatario, ma che accetta di farsi “zolla sotto le zampe di bisonti”, è il momento fondante del nostro tempo. Più delle Torri gemelle, più del Muro di Berlino. Perché ci ha consegnato la possibilità catartica di fermarci. Per poi ripartire...

L’immagine più bella è quella di un Papa, considerato dal mondo laico e cattolico uno dei “potenti della Terra”, che si fa zolla. Zolla che viene calpestata da una mandria di bisonti, ovvero coloro che «del loro ottuso scempio fanno notizia». Giancarlo Ricci usa una metafora di Blake, citando anche l’ottimo Roberto Mussapi, per dare […]






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Non basta la parola/19

Apologo su Manzoni

"I promessi sposi" è davvero l'unico grande romanzo storico italiano: l'eccezione che conferma la regola della nostra scarsa predisposizione a raccontare storie. Eppure ancora oggi facciamo fatica a capirlo e apprezzarlo

Diciamolo subito:  l’Italia sarà pure un paese di navigatori, poeti e santi, però non è mai stato un paese di romanzieri. E forse non lo è neppure oggi. Si potrebbe ragionare a lungo sulle cause, e in molti lo hanno fatto: mancanza di una lingua unitaria fino all’altroieri, vocazione alla narrazione breve, alla “simulazione teatrale” […]






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