Leonardo Tondo
“Chiamami col tuo nome”, il film e il libro

Condanne d’amore

Sul grande schermo, la storia dell'incontro amoroso tra un ragazzo e un giovane uomo in un’estate italiana ha una sua furbizia hollywoodiana ma ha anche il merito di sfidare lo spinto puritanesimo americano. Il libro, invece, restituisce la vicenda con maggiore autenticità. Tratto comune: l’“Amor ch’a nullo amato amar perdona”

Non credo sia uno spoiler scrivere che quella di Chiamami col tuo nome sia una storia d’amore (l’ho detto) tra un adolescente (assenza dell’apostrofo) e un giovane americano ventiquattrenne, ospite del padre, erudito archeologo, che passerà con la famiglia sei settimane dell’estate 1983 per preparare una tesi su Eraclito. Occuperà la stanza del figlio e da […]






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Alberto Fraccacreta
A proposito di “E così via”

Le lingue di Brodskij

Adelphi pubblica l'ultima raccolta poetica di Iosif Brodskij: un gioco di rifrazioni, scritto parte in russo parte in inglese, alla ricerca di un'identità divisa nella quale le parole sono emozioni

Non è detto che la poesia abbia il suo unico referente nel linguaggio. Certo, quest’ultimo è il “corpo” del poëticum, la base solida e concreta grazie alla quale è possibile osservare la cosiddetta tensione lirica. Ma qual è il suo “spirito”? Dove risiede il senso della poesia? In quale regione dell’interiorità la consistenza delle lettere […]






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Raffaella Resch
La mostra al Palazzo Reale di Milano

Le introspezioni di Toulouse-Lautrec

Da non perdere l’esposizione milanese che chiuderà i battenti il 18 febbraio. Un’occasione per ammirare oltre 200 opere del celebre conte pittore, tra dipinti, gouaches, disegni, litografie, acqueforti e affiches che raccontano il suo talento e le sue audaci sperimentazioni artistiche. E che spiegano la sua grandezza

Ultimo mese per ammirare a Milano il rutilante e gaudente mondo di Toulouse-Lautrec, ospitato nelle sale di Palazzo Reale (Il mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec, fino al 18 febbraio), la sede espositiva che più si addice al millenario titolo nobiliare dell’artista, dopo ben sedici anni dall’ultima mostra (che si tenne presso la Fondazione Antonio Mazzotta nel […]






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Giuliana Vitali
Un inedito su devozione e disperazione

La processione

«Arrivano all’ingresso del retro della chiesetta da dove una ventina di uomini, vestiti con tuniche bianche e mantelli rossi e blu, portano fuori la grossa croce di legno porpora insieme al baldacchino della Madonna e quello del Cristo in croce»

Trascina la sedia verso di sé e una volta girata, ci cade sopra a gambe aperte, appoggiando poi i gomiti sullo schienale di plastica. – Tu lo sai dove abito? – fa l’uomo, con lo sguardo fisso sul ragazzino seduto di fronte a lui. Quello fa solo un cenno con la testa, continuando a giocherellare […]






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Flavio Fusi
Quale realtà dietro alle parole?

Nostro razzismo quotidiano

Qual è la distanza tra Washington e Verona? La stessa che passa dal “cesso” al “merdaio”. Perché il lessico razzista di Donald Trump non è poi così lontano da quei ragazzi che dànno fuoco (per gioco) ai poveri disperati

Allora, diciamolo in inglese, e traduciamo alla lettera in italiano: Shithole significa “buco per merda”, o “buco del culo” o “merdaio”. Al confronto, cesso, come l’hanno doverosamente traslato i giornali italiani, è una paroletta gentile. Ebbene, con questo termine l’impareggiabile personaggio che siede alla Casa Bianca ha definito un mazzo di Paesi – vicini e lontani – da cui […]






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Valentina Di Cesare
Su “La prima cosa fu l’odore del ferro”

Novella operaia

Sonia Maria Luce Possentini racconta e illustra una storia di fabbrica dove la protagonista sogna una vita artistica accanto alla sua quotidianità di addetta alla fonderia

«La prima cosa che vidi fu il grigio./ La prima cosa che sentii fu il freddo./ La prima cosa che odorai, ancora assonnata e distratta, fu il ferro». Si può decidere di diventare un’illustratrice in molti modi, uno di questi è lavorare in una fonderia. È quel che Sonia Maria Luce Possentini narra in La […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Il senso di Arcimboldo

Ultimi giorni per vedere la bellissima mostra dedicata ad Arcimboldo. Il modo migliore per entrare nel labirinto iconografico costruito da un grande maestro/alchimista alla corte dell’Imperatore

C’è tempo ancora fino all’11 febbraio per visitare la pregevolissima mostra a Palazzo Barberini che la Galleria nazionale d’arte antica di Roma dedica alla figura di Giuseppe Arcimboldo. Curata da una delle massime specialiste del pittore lombardo, Sylvia Ferino-Pagden, la mostra si snoda lungo un percorso coinvolgente e convincente, mostrando finalmente l’artista e le sue […]






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Massimo Morasca
Diario di bordo /1

Terra di Leucasia

Cronache di mare dal timone di “Stern”. Visioni, suggestioni, paesaggi alle soglie del Mito, tra Odisseo e le sirene, in una traversata dall’Adriatico al Tirreno. Una serie di dodici racconti inediti di Massimo Morasca: oggi, il primo

Era lì, candida e pura, i capelli ancora bagnati sembravano scuri, in realtà si intravedevano appena i riccioli biondi, che le coprivano il seno perfetto. Mi aspettava su una roccia sotto l’alta scogliera. Già sentivo il suo profumo, ero attratto da quello sguardo trapassante e beffardo, da quelle forme, dall’intera bellezza e forza che sprigionava. […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Illusioni d’Amore

Appena liberatosi dalle pene e dalla passione per Cinzia, Properzio si innamora di nuovo. Come se fosse la prima volta, in un modo che, come più di ogni altro, il poeta, e il poeta latino in particolare, conosce e sa descrivere. Properzio lo fa in lingua straordinariamente densa, quella che attrasse Ezra Pound

Abbiamo già incontrato Properzio, in questi battiti di poesia. La sua lingua straordinariamente densa attrasse nel primo Novecento Ezra Pound, e nel secondo colpì me. Una delle potenti affinità elettive che mi legano al maestro americano: Properzio, Cavalcanti e il grande poeta cinese Li-Po. Properzio inventa la lirica epistolare: ogni poesia è una lettera, quasi […]






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Lidia Lombardi
Itinerari per un giorno di festa

Con papi e cortigiane sulla Via Recta

Via dei Coronari, a Roma, voluta da Sisto IV nel ‘400 per far raggiungere più facilmente San Pietro, è uno scrigno di storie. Dalla “casa di Fiammetta”, a piazza Lancellotti, a San Salvatore in Lauro, dove in questi giorni, nel complesso della Confraternita dei Piceni, si celebra con una mostra il pontefice mecenate Clemente XI

Le giornate ancora corte si addicono a via dei Coronari. La notte scende presto e allora s’accendono i lampioni – ingabbiati nel ferro, come nell’Ottocento – e sulla strada lunga (mezzo chilometro) e stretta (si chiamava Via Recta) è come se si alzasse il sipario. I personaggi di una improvvisata commedia dell’arte sono i passanti […]






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