Gianni Cerasuolo
A proposito di “casomai avessi dimenticato”

Per non dimenticare

Matteo Cosenza, giornalista e anima inquieta della sinistra napoletana, ha raccolto in un libro riflessioni e ritratti che ruotano intorno all'identità partenopea. Che è fatta soprattutto di contraddizioni, da Eduardo a Giancarlo Siani

La sera, anzi la notte, quando le pagine del giornale erano chiuse e pronte per la stampa nella tipografia che era sotto di noi, spesso si rimaneva a chiacchierare, io e lui, nel suo bello studio di direttore. Ci raccontavamo le nostre storie di giornalisti di lungo corso, una vita spesa dentro le redazioni, frammenti […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Poesia del Fuoco

Salvatore Marradi ha riscritto liberamente i versi degli “oracoli caldaici” di Giuliano il Teurgo. Sono componimenti relativi al rito detto l’Opera del Fuoco, un’azione “teurgica” che consentiva ad alcuni uomini di evocare gli dei e di avvicinarsi a loro

Nel dodicesimo secolo dopo Cristo, nella Grecia bizantina, crogiolo di culture e riti mescolatisi come in un prodigioso mosaico, dai misteri d’oriente passati per la Grecia classica al neoplatonismo, ai trattati sui demoni come quelli del filosofo-monaco dignitario Michele Psello, vissuto circa un secolo prima, un uomo straordinario scrive questi e altri versi creando un […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Memoria di Marsé

Ricordo di Juan Marsé, lo scrittore catalano appena scomparso. Ricamando con la memoria storica del franchismo, aveva ricostruito una Spagna parallela nella quale la borghesia e il proletariato trovavano sempre un punto di incontro

Un paio di settimane fa, per l’esattezza il 18 luglio, è venuto a mancare, a ottantasette anni, Juan Marsé. Era l’ultimo esponente rimasto, insieme a Edoardo Mendoza, di tutta una generazione di scrittori – fra i quali il più noto Vázquez Montalbán – formatisi a Barcellona fra gli anni Cinquanta e Sessanta. Nato nel 1933 […]

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Marco Vitale
Due libri a cura di Pasquale Di Palmo

Riscoprire Desnos

Tra i surrealisti è in Italia il meno conosciuto e indagato. Ora due volumi (un’antologia poetica e una biografia per immagini) riportano all’attenzione la figura e l’opera dell’autore morto di tifo nel lager di Terezín a un mese dalla liberazione

Tra le figure che hanno animato la grande stagione del movimento surrealista, a partire dagli anni Venti del secolo scorso, quella di Robert Desnos, certo tra le più affascinanti, è rimasta in Italia come curiosamente in ombra: poche ed episodiche le traduzioni della sua poesia così come i contributi critici, a prova di un’attenzione distratta […]

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Lidia Lombardi
Itinerari per un giorno di festa

Dove Ardea volò

A Porto Rutulo sul litorale laziale, luogo carico di storia le cui tracce sono inaccessibili ai turisti. Un rigagnolo d’acqua trascurato è il fiume “sacro” del re dei Rutuli che si oppose a Enea: come i resti del Castrum Inui con i suoi templi e altari, è oggi preda della “damnatio memoriae”

Come niente fosse. Il coronavirus, il lockdown, l’idea che dalla pandemia saremmo usciti rigenerati, consapevoli dei valori che contano, compresi la bellezza del territorio e il carisma del nostro passato? Macché. Ci pensavo ancora una volta sulla riva, tornata lì a verificare se per caso qualcosa fosse cambiato. Invece, tutto come dieci e più anni […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito di “Terra Alta”

Cercas e Melchor

Javier Cercas confeziona un giallo venato di realismo che sembra un omaggio a "A sangue freddo" di Truman Capote. La storia di un soldato che si chiama Melchor, figlio di una prostituta catalana, che cerca a dipanare il bandolo di una strage assurda

Il soldato Melchor, così chiamato dalla madre (prostituta) in omaggio a Melchiorre, uno dei tre Re Magi, se ne sta tranquillo nel suo ufficio, «a cuocersi al fuoco lento della propria impazienza di finire il turno di notte» quando un collega lo chiama: ci sono due morti nella masseria degli Adell. Sì, si tratta della […]

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Alberto Fraccacreta
A proposito de “La scuola del dono”

La battaglia di Affinati

Fabio Pierangeli dedica uno studio alla letteratura (e all'attività didattica) di Eraldo Affinati. Una voce fuori dal coro che ha continuato a mantener fede alla sua idea di narrativa come ermeneutica della vita

Concepire la letteratura come un’offerta di sé e degli altri non è prerogativa di tutti gli scrittori. Anzi. Spesso — in particolare: oggi — si tende a considerare la cosiddetta “opera” (il romanzo, la poesia, la pièce teatrale) come qualcosa che debba celebrare con contorti mezzi stilistici un io falsamente autoriale a metà tra il […]

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Andrea Carraro
Diario di un incontro

Viaggio nel realismo

"San Michele aveva un gallo" è il film che meglio incarna il "realismo etico" dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani. Nei loro film c'è sempre un rapporto perfetto fra realtà e Storia per coniugare piacere estetico e senso critico

Alcune ragioni mi fanno sentire vicino il cinema dei fratelli Taviani, di cui ho rivisto di recente fra gli altri San Michele aveva un gallo (1972), forse il loro capolavoro, dove ritroviamo molti dei loro peculiari motivi di ispirazione: la grande letteratura (il film è ispirato a un racconto di Tolstoj – Il divino e […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Cina, ultima spiaggia?

Il Covid e Black Lives Matter hanno fatto crollare la popolarità di Trump. L'ultima trovata del presidente ora è inventare un nuovo nemico chiamando gli americani alla crociata contro i comunisti cinesi. Incanterà gli elettori anche stavolta?

Nonostante tutto, l’America non finisce mai di sorprendere. Nel bene e nel male è sempre fuori dalle righe. E se, come diceva il grande Enzo Iannacci “l’importante è esagerare” in quanto ciò spiazza ed esprime una dissonanza rispetto alla normalità, l’America lo fa alla grande. Gli eventi contraddittori ed “esagerati” di questi strani tempi vanno […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Spoglio e nudo all’ombra del divino

Un'invocazione di Salvatore Quasimodo, poeta sopravvalutato in vita e sottovalutato dopo la morte. Perché negli anni in cui la “curva minore del vivere” avanza, il Signore voglia trasformarlo in “vento che naviga felice o seme d’orzo o lebbra che sé esprima in pieno divenire”

Una poesia naturalmente, esemplarmente religiosa di Salvatore Quasimodo, in cui l’atto lirico stesso è religioso, cosmico: la sua traduzione-creazione dei Lirici Grecine è una prova. Grazia folgorate e inusitata, li ha fatti parlare per sempre. Non nella loro lingua, in cui già parlavano, nella nostra, in quella di Dante e Foscolo e Leopardi.Sono diventati lirici greci […]

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