Lidia Lombardi
Un saggio sul padre del Futurismo

La mano di Boccioni

Un saggio molto approfondito di Silvia Vacca ricostruisce la storia di una litografia di Umberto Boccioni: quel celebre "camminatore" del 1913 che sta alla base di tutta la sua ricerca sulla dinamicità dei corpi umani

Un uomo in cammino su una strada, nel vento. Verso chissà quale avventura. Calamita lo sguardo, ed è stata esposta e pubblicata tante volte, la grande litografia di Umberto Boccioni compresa tra gli altri capolavori futuristi del milanese Museo del Novecento. Mai fin qui era stata oggetto di un approfondito, esteso studio critico. Soltanto isolate […]

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Sabino Caronia
A ottant’anni da “Il deserto dei Tartari”

Buzzati dei misteri

Spesso l'autore veneto non è stato compreso dalla critica. Cosa spiegabile considerando che il suo impegno di scrittore era libero da condizionamenti o mode, e i suoi temi –il fantastico e l'inquietudine che ne deriva – poco praticati in quegli anni in Italia

Nei confronti dell’opera di Dino Buzzati la critica è stata spesso ingenerosa. Giacomo Debenedetti, riprendendo a proposito dei Sessanta racconti il giudizio estremamente positivo di Emilio Cecchi in una recensione a Il crollo della Baliverna, ne ridimensionava la portata. Secondo il giudizio del critico torinese in quel suo scritto, intitolato significativamente Buzzati e gli sguardi del […]

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Arturo Belluardo
A proposito di “Tropicario Italiano”

Tropico del Patriarca

Fabrizio Patriarca compie un viaggio negli orrori dell'Italia di oggi e li racconta con il suo linguaggio anticonvenzionale. Per lui, la vita e la pagina oscillano tra alto e basso; e la parola, per avere senso, deve essere muscolarmente “violentata”

Con il suo Tropicario Italiano (66th and 2nd € 15), Fabrizio Patriarca entra a modo suo, e cioè a piedi uniti in scivolata laterale su un fianco, nella letteratura di viaggio. Viene subito da chiedersi in che zona (d’ombra?) si collocherà questo carnet: siamo dalle parti delle cronache moraviane sull’Espresso, o siamo in prossimità di […]

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Mario Di Calo
Visto al Teatro Franco Parenti di Milano

Eduardo e il mago

Carlo Cecchi riporta in scena due atti unici di Eduardo, “Dolore sotto chiave” e “Sik Sik l'artefice magico”. Un ritratto elegante (e polemico) del teatro "all'antica italiana" fatto di emozioni e arte al tempo stesso

Gli atti unici di Eduardo sono quanto di più interessante, vivace, dinamico possa esserci in quello che era il laboratorio di scrittura, di formazione, dei fratelli De Filippo; della “Compagnia del Teatro Umoristico I De Filippo”. E vale per tutti i componenti del trio, che in quel lontano, fecondo sodalizio fondarono le basi del loro […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli Usa

Chi vuole Sanders

Entra nel vivo la campagna per le primarie dei Democratici negli Usa. In attesa del Supermartedì del 3 marzo, l’unico che svetta tra (troppi) candidati (troppo) rissosi è Bernie Sanders, il più estremista. Perché?

Trump, prima della vera e propria campagna elettorale, si assicura, fin da ora, un cordone di protezione attraverso i suoi poco ortodossi metodi che ormai conosciamo, approfittando di una stampa distratta dai dibattiti e delle primarie democratiche. È importante far presente quello che intorno all’evento principale del giorno si sta muovendo, proprio per capire come […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my life

L’esorcismo di Keats

Prossimo alla fine prematura, il grande poeta seppe annullare la durata del tempo e renderlo assoluto. Estraendo dalla penna il fuoco e compiendo l’opera che lo rende immortale. Un prodigio in versi…

Ho già proposto recentemente versi di John Keats, il grande poeta inglese di cui sto ultimando la traduzione. Keats, che morirà giovanissimo a causa della tisi, a Roma, nel piccolo appartamento in piazza di Spagna, era medico e conosceva la sua malattia. Conosceva la fine prossima, imminente. Accelera la sua vita scrivendo versi prodigiosi, vive […]

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Mario Di Calo
In scena a Roma

Commedia Lagarce

Due spettacoli, quasi in memoria di Luca Ronconi, riportano all'attenzione il drammaturgo francese Jean-Luc Lagarce con la sua capacità di catalogare l'umanità. “I pretendenti" e Giusto la fine del mondo” sono ottime palestre per attori

La Roma teatrale di questi ultimi tempi sembra inavvertitamente omaggiare il maestro Luca Ronconi – di cui oggi, 21 febbraio, ricorre l’anniversario della scomparsa – con le connesse riprese degli allestimenti de I pretendenti (4/9 febbraio) e Giusto la fine del mondo (13 febbraio/1marzo) dell’autore francese prematuramente scomparso Jean-Luc Lagarce (1957/1995) di cui il regista […]

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Lidia Lombardi
Lo scaffale degli editori

Per chiese e memorie

Due guide particolarissime introducono il lettore alle tombe degli italiani illustri nel mitico cimitero parigino di Père-Lachaise e alle chiese romane, ricche di arte come di storie segrete

Due guide del cuore, nelle quali ogni posto è fitto di storia, arte, suggestioni, corrispondenza di amorosi sensi. E nelle due tra le città più visitate d’Europa, Roma e Parigi. Nella Ville Lumière poi l’itinerario è in un luogo dell’anima, dove si cammina in silenzio e si riflette molto. È il più famoso cimitero di […]

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Luisa Mattia
A Luisa Mattia il Ceppo per l’Infanzia

Parola chiave: solidarietà

L’autrice vince per la capacità di affrontare i temi che riguardano i ragazzi, anche i più scottanti come la famiglia, la mafia e il bullismo, con equilibrio e passione civile. Oggi a Firenze la sua conferenza “Libertà per i pensieri e l’immaginazione”. Ne anticipiamo un brano

Luisa Mattia, scrittrice di successo nell’ambito della letteratura per ragazzi, è la vincitrice del Premio Ceppo per l’infanzia e l’adolescenza, istituito dal Premio Letterario Internazionale Ceppo presieduto da Paolo Fabrizio Iacuzzi, giunto quest’anno alla 64ma edizione. La sua Lettura, dal titolo “Libertà per i pensieri e l’immaginazione”, si tiene oggi, nell’ambito della Festa della Toscana, a Firenze, al […]

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Gandolfo Cascio
Alla riscoperta dello scrittore catanese

Il tesoro di Patti

La nave di Teseo ripubblica tutte le opere di Ercole Patti: un narratore ingiustamente dimenticato che ha raccontato le trasformazioni (e l'involuzione) dell'Italia che scopriva improvvisamente la modernità

Agli scrittori non interessa un granché inventare, quanto, piuttosto, destare un tempo ormai scemato, rincorrere visi noti, camerette abitate, faccende sbrigate o sciupate o, magari, solamente vagheggiate; e conta farlo con scioltezza, sì da farceli considerare più veri del vero. Mai credere, dunque, alla nota che a volte avverte di «riferimenti casuali e frutto della […]

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