Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Diba, l’estraneo

Era metodico, ma lo dicevano lento; aveva visione di gioco, ma lo accusavano di essere freddo, aveva un tiro infallibile, ma lo chiamavano raccomandato. Storia di Agostino Di Barolomei, un campione scomodo

«Non vedo l’uscita dal tunnel» scrisse in quell’ultima lettera alla moglie. Ma forse la frase più agghiacciante e profetica la disse, un po’ di mesi prima della tragedia, ad un amico mentre erano in macchina. Parlavano del suicidio di Raul Gardini. «Ha sbagliato a spararsi in testa. Meglio mirare al cuore perché solo così si […]

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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

La pipa di Bulgakov

Ode al "Maestro e Margherita", il romanzo infinito di Bulgakov, scritto contro tutto e contro tutti, quasi come una missione (letteraria) alla quale è difficile sottrarsi

Cinquant’anni fa era pubblicato, per la prima volta, Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, scrittore scalognatissimo, bersagliato dal sistema e, una volta, persino graziato da Stalin. Disse di sé, in una lettera al dittatore, che era «finito, inutile per la patria» a causa della crescente ostilità da parte della letteratura di Stato, poi dipinta […]

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Nicola Fano
Ricordo di un grande interprete

Albertazzi, ciao divo!

Da Amleto a Adriano, Giorgio Albertazzi è stato l'ultimo divo del Novecento. Ma anche un attore intellettuale, dotato di un carisma al tempo stesso divino e maledetto

Chissà quanti, adesso, diranno: «Io lo conoscevo bene». Effettivamente, Giorgio Albertazzi era una presenza familiare a chiunque: uno dei pochissimi divi teatrali del Novecento che siano stati in grado di oltrepassare i confini della scena, benché la sua presenza in televisione e nel cinema sia stata abbastanza limitata e non sempre significativa (se si eccettua, […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Il viaggio, il lampo

La lirica modernissima di Guido Monti, capace di restituire il movimento della coscienza poetica con una leggerezza che si imprime, con rapidità e profondità meditativa

Una poesia sul viaggio, archetipo, nei versi di un autore giovane (1971) che sa rinunciare alla punteggiatura senza cadere nel flusso indeterminato che tale scelta a volte comporta. Un accumulo che si scioglie, la velocità tramuta il treno in un terrazzo mobile, creando la sospensione della fuga ferroviaria, la sua strana interruzione del tempo. Che […]

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Paolo Bonari
I vizi (e i pregi) della nuova scrittura

L’invettiva narrativa

“Works”, il nuovo, fluviale libro di Vitaliano Trevisan non è un romanzo ma una lunga memoria costruita sull'accumulo della propria vita. Dal lavoro alla scrittura. E ritorno

Qualcosa tiene lontano Vitaliano Trevisan dal romanzo che si rispetti, o rispetti le sue proprie strutture, e che faccia i conti, in maniera adulta, con la sua ragione d’essere: il tempo, il tempo che passa, come le pagine che si rincorrono; quel qualcosa è una sfiducia, come sembra probabile, quasi una rassegnazione, o la consapevolezza […]

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Erminia Pellecchia
Un progetto pilota in Costiera

Modello Praiano

Otto itinerari per otto artisti, l'intera cittadina mobilitata a “costruire” un percorso dell'anima per viaggiatori in cerca di nuovi stimoli: è "NaturArte", un esperimento che coniuga arte e turismo. Nel segno del mistero

Capitale sociale. Sul Dizionario di Economia e Finanza della Treccani trovi, come prima voce, la definizione che dà Putnam, professore ad Harward, che nel 1993 riporta alla ribalta l’ambiguo termine coniato agli inizi del Novecento da Hanifan. Leggiamo: “Insieme di aspetti della vita sociale, quali le reti relazionali, le norme e la fiducia reciproca che […]

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Simona Negrelli
Al Teatro Auditorium di Arcavacata

L’armonia di Nekrosius

Il regista lituano Eimuntas Nekrosius conclude il suo lavoro sulla Divina commedia mettendo in scena il Paradiso. Un'elegia scenica centrata sull’idea di armonia e coralità

Ai tempi della scuola, il momento in cui il professore d’italiano chiedeva di tirare fuori la Divina Commedia era tra i più temuti, gli occhi si alzavano al cielo in segno di insofferenza e giù a sbuffare, come sempre accade quando una cosa la si deve fare per forza, mentre gli ormoni impazziti per la […]

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Angela Di Maso
Ritratto d'artista

L’ambrosia teatrale

Alessandro Benvenuti: «Teatro o cinema? Dipende dalle variabili. A volte servono i soldi, a volte l’ambrosia. E soldi e ambrosia non vengono mai da una fonte sola. O forse sì? Dipende dalle variabili»

Nome e cognome: Alessandro Benvenuti. Professione: Autore, attore, regista, musicista, ex mimo. Età: 66 (fortuna mi fermo a due, con un altro sarei stato il Diavolo!). Da bambino sognavi di diventare un attore e poi regista? Sì. In realtà lo ero già. Cosa significa costruire regie e dirigere gli attori? Dare il meglio di sé […]

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Lidia Lombardi
All'Auditorium di Roma

Ritorno a Bernstein

L’Orchestra Sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia ha suonato dal vivo le musiche di Bernstein per "West Side Story" a commento del film restaurato. Un esperimento riuscito tra cinema e musica

Ha più di mezzo secolo, ci racconta un mondo davvero lontano, ma vive di nuova giovinezza West Side Story, il musical del 1957 firmato da Leonard Bernstein e diventato film da dieci Premi Oscar nel 1961. Nuova vita perché la pellicola non solo è stata restaurata e dotata dell’alta definizione dalla Metro Golden Mayer ma […]

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Nicola Fano
Visto al Carignano di Torino

Shakespeare d’Abruzzo

Leo Muscato ha messo in scena “Come vi piace” di Shakespeare come una parodia bucolica in chiave televisiva, tra pecore e figli dei fiori. Ormai nel nostro teatro trionfa il "modello-Timi": l'importante è "farlo strano"

Ho visto al Teatro Carignano di Torino Come vi piace di Shakespeare nella versione pop diretta da Leo Muscato e ho pensato a un altro spettacolo che avevo visto in quel teatro alcune ere geologiche fa: I figli di Jorio diretto da Ugo Gregoretti. Che c’entra? Piano: ci arriveremo. È una questione di relazione tra […]

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