Roberto Todisco
Parole e ombre/17

Il figlio unico

«Se con Rachele avevo oltrepassato la soglia, la storia con Alice mi aveva dato una certa disinvoltura nel mentire a Giovanna. Il tradimento faceva parte della mia vita e mi dava gusto. Avevo anche preso a desiderare mia moglie con un filo di cattiveria che portava a sporadici, ma furibondi amplessi notturni...»

Immagine di Giulia Barone La prima volta è stata piuttosto sordida. Anche se devo dire che le pareti spoglie, il mobilio da quattro soldi e la ferinità muta di Rachele mi hanno aiutato a fare il grande salto, a liberare la faccenda da qualsiasi implicazione emotiva. Eppure quando sono tornato a casa sentivo il cuore […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Altre eternità

Yves Bonnefoy alla ricerca di Dio. Che è metamorfico e ubiquo, è nuvola, è infante, è vascello... Una ricerca drammatica la sua che si manifesta però in una poesia quieta, piena di incanto. E potentemente religiosa «nel senso della tensione massima dell’uomo verso una realtà prima e ultima»

Uno dei massimi poeti del Novecento, Yves Bonnefoy vive la pagina come Pietra scritta, un suo titolo famoso: materia dove le parole poetiche non scompaiano, ma restino, impresse come pietre miliari. L’immaginazione stessa può essere un inganno per il poeta, che deve trovare, non immaginare.Non l’immaginazione manca all’uomo, ma la realtà.Cercare la realtà significa anche cercare […]

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Lidia Lombardi
Itinerari per un giorno di festa

Piazza Vittorio e i giardini ritrovati

Intitolati a Nicola Calipari, il poliziotto che pagò con la vita la liberazione di Giuliana Sgrena, sono al centro della piazza più grande di Roma. Tra i ‘luoghi del cuore’ del Fai, dopo il restyling sono ora un piacevole e ottimo punto d’osservazione sulla storia e la grande bellezza della città

L’apertura è avvenuta in sordina, causa coronavirus. Eppure erano venti anni che Roma aspettava di poter varcare la splendida cancellata che cinge il giardino di Piazza Vittorio, anzi i “Giardini Nicola Calipari”, come sono stati rinominati in omaggio al poliziotto che pagò con la vita la liberazione di Giuliana Sgrena. In mascherina, controllati da una […]

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Michela Di Renzo
Vita di pronto soccorso

L’anello di Daniela

«Sulla porta comparve un uomo di mezza età, col volto accigliato, i capelli crespi arruffati, la barba sfatta da giorni e indosso una tuta da lavoro sporca. Dietro di lui si intravedeva una donna anziana coperta da una tunica nera lunga fino ai piedi e con un velo dello stesso colore sul capo»

Il paziente dietro la tenda gialla che copriva la parete a vetri dell’ambulatorio stava imprecando da dieci minuti. “Aspetto da più di tre ore” urlava una voce maschile, giovane, sempre più alta, ogni volta che qualcuno passava lì davanti. Daniela alzò gli occhi al cielo sospirando, si rivolse a Leo e appoggiando sconsolata la fronte […]

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Giuliano Compagno
È morto Diego, viva Diego

Impossibile Maradona

Di Maradona vogliamo celebrare il passaggio simbolico nel mondo dei giochi, il suo resistere a ogni idea di combinazione, di perfezione. E la sua fallibilità, che andava ben oltre l’ipocrisia di quella società di compulsivi a cui egli non apparteneva

Diventai del Napoli che ero un bambino in cerca di una maglia. All’epoca, se non avevi un padre tifoso oppure legatissimo alla città natìa, la squadra la sceglievi verso i sei anni e non era mai la stessa del fratello maggiore. Enrico era già della Roma e quell’estate il Napoli aveva acquistato un giocatore formidabile: […]

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Giuliana Bonanni
Finestra sul mondo

Il mondo in un premio

Al di là della vittoria di Douglas Stuart, i finalisti del Booker Prize, quest'anno, offrivano un panorama molto variegato della letteratura in lingua inglese. Con un occhio anche all'Italia: l'etiope Maaza Mengiste parla della "conquista" fascista di Addis Abeba

I sei autori finalisti della 51esima edizione del Booker Prize vinto da Douglas Stuart (clicca qui per leggere l’articolo) sono quanto di più lontano dallo stereotipo dello scrittore maschio, solidamente borghese e, possibilmente, bianco si possa immaginare. Dei sei prescelti, quattro sono al loro romanzo di esordio e quattro sono di colore e, quindi, la […]

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Andrea Carraro
A proposito de “L’ultimo turno di guardia”

Poemetto del dolore

Alberto Rollo, con il suo esordio poetico, si dimostra un autore denso e rigorosissimo, capace di emozionare con i suoi versi dedicati quasi a una nuova, terribile cognizione del dolore

Leggo colpevolmente poesia in modo discontinuo, ma un bel giorno, quasi inavvertitamente a me stesso, ho cliccato su un video promozionale della Manni editore in cui Alberto Rollo (famoso editor della Feltrinelli, ai miei tempi, e raffinato critico letterario su Quaderni piacentini, Linea d’ombra e altre storiche riviste, recentemente autore di un apprezzato romanzo di […]

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Daniela Cicchetta
Parole e ombre/16

Donna Giovanna

«“Quindi, lei mi sta dicendo che le donne sedotte da Don Giovanni, la duchessa Isabela e tutte le altre, nobili e popolane che fanno parte del repertorio amoroso, sono sue avventure?...»

Immagine di Lara Garofalo “Orbene, signor Giudice e signori della Giuria, non vi basta la vista dei seni dal corsetto per appurare la mia femminilità? Devo sollevare anche la gonna per dipanare i vostri dubbi?”“Donna Giovanna, non oltraggi la corte oltremodo! La sua posizione è già ambigua e compromessa” il giudice inserì un dito nella […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

I fiumi di Mishima

A cinquant'anni dalla sua plateale morte (un suicidio rituale in stile tradizionale giapponese), la memoria di Yukio Mishima resta sospesa tra la complessità della sua letteratura e la teatralità esasperata della sua vita

Il 25 novembre è una data fatidica. Esattamente cinquant’anni fa avveniva infatti il più famoso suicidio nella storia letteraria del Novecento. Parlo naturalmente del seppuku o suicidio rituale (e fortemente teatrale) di Yukio Mishima, uno dei più significativi scrittori giapponesi del secolo scorso – un atto estremo in cui motivi psicologici, politici e letterari sono […]

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Paola Benadusi Marzocca
“Dash e Lily” di Cohn e Levithan

La vita in una Moleskine

La formazione sentimentale di un ragazzo e una ragazza attraverso un’agendina rossa. Il grande successo di questa storia avvincente, destinata al pubblico dei giovani-adulti e diventata best-seller e serie tv Netflix, racconta come l’universo giovanile sia alla ricerca di valori profondi

Scorrevole e veloce, la storia di Dash e Lily, scritta da Rachel Cohn e David Levithan (HarperCollins, trad. Davide Musso e Sara Ragusa, 408 pagine, 15,90 euro), ha avuto un notevole successo diventando una serie Netflix. Racconta con leggerezza la scoperta dell’amore tra un ragazzo e una ragazza come attuazione possibile di un sogno, lasciando intravedere […]

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