Loretto Rafanelli
Ancora su “Lungara 29”

Lo stile Piccioni

Si presenta a Firenze e a Roma il libro che raccoglie le lettere di Leone a suo fratello Piero detenuto nel carcere di Regina Coeli per il “caso Montesi”. Una vicenda da cui ancora si possono trarre efficaci insegnamenti «per quest’oggi così turbolento e incerto, così fragile nelle sue guide politiche, prive di idee e di adeguata umiltà»

Sarebbe istruttivo proporre nel corso di Educazione civica, laddove fortunatamente sia previsto, la storia di Piero Piccioni. Questo almeno per tre motivi: descrivere il livello di bassezza a cui può arrivare una certa immoralità politica; ricordare la superficialità a cui a volte si esprime il potere giudiziario; dire della faziosità di certa stampa. Aggiungerei però […]

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Delia Morea
A proposito di “Chiamami Iris”

I dolori di Iris

Presente e passato, desiderio e dolore, illusioni e delusioni si mescolano nel nuovo romanzo di Vincenza Alfano. Una storia di passioni chiuse dietro alle mura di un convento. Con Napoli sullo sfondo

Chiamami Iris (L’Erudita, 180 pagine, 18 Euro) il nuovo romanzo della scrittrice e giornalista napoletana Vincenza Alfano di recentissima pubblicazione, si configura come un doloroso viaggio all’interno dell’animo umano. In questo caso della protagonista della storia, Iris, una giovane donna che viene sottoposta dalla vita a dolori, separazioni, solitudini. Con una prosa esemplare e precisa […]

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Alessandra Pratesi
Visto al Teatro Quirino di Roma

Sorelle taglia e cuci

Tornano a teatro le Sorelle Materassi, le signorine tumistufi nate dalla penna di Palazzeschi e approdate sulla scena grazie alla collaborazione di Geppy Gleijeses e Ugo Chiti e all’interpretazione di Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati. Sobrio e pacato, mai esilarante o fuori le righe, come l’ironia di Palazzeschi

Fare taglia e cuci: dicesi dell’attività di una persona pettegola, incapace di non esprimere maldicenze, commenti, malignità gratuite sugli altri. Nella estrema ricchezza e versatilità delle combinazioni della lingua italiana, l’espressione “fare taglia e cuci” si presta particolarmente a dare uno schizzo di situazioni e temperatura emotiva dello spettacolo andato in scena al Teatro Quirino […]

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Roberto Todisco
Parole e ombre/17

La spesa

"Il supermercato a quest’ora è chiuso. Hai qualcuno a casa che ti aspetta forse? Chiese Luca. Fremeva, stupidamente non aveva calcolato un’eventualità del genere. Il ragazzo fece segno di no con la testa. Allora coraggio, accomodati. Ti offro la cena"

Fotografia di Ernesto Fiorentino —– Quella mattina Luca ebbe chiare due cose: la prima è che voleva uccidersi, la seconda che non avrebbe mai avuto il coraggio di farlo da solo. Per qualche minuto, mentre dal letto ascoltava i vicini fare colazione oltre il ballatoio, questa consapevolezza lo rasserenò. Furono proprio i vicini a dargli l’idea […]

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Sergio Buttiglieri
Al Teatro Grassi di Milano

Lezione da Servillo

Torna in scena "Elvira", la lezione/spettacolo di Toni Servillo dedicata all'arte dell'attore, alla verosimiglianza e allo scavo interiore dei personaggi. Seguendo la scia di Louis Jouvet e Giorgio Strehler

Sentire applausi così caldi e prolungati alla fine della nuova fortunata impresa teatrale di Toni Servillo – Elvira, omaggio a Louis Jouvet nuovamente in scena a Milano al Teatro Grassi fino al 22 dicembre – con il testo di Brigitte Jaques tratto da Elvire Jouvet 40, è un chiaro segnale che anche questa volta l’attore e regista campano ha trovato […]

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Giuliano Capecelatro
Viaggio a Berna/2

La danza dei muoni

Il genio, il mito, l'azzardo scientifico, il gioco a dadi con dio: le tracce di Einstein a Berna sono numerosissime. Ma riguardano più la vita dell'uomo che le teorie del genio. Se non fosse per i muoni...

Vorticosa danza dei muoni. Proiettili invisibili, lanciati ad una velocità prossima a quella della luce. Un fulmineo lampo rosso ne segnala la traiettoria. Cascami dello spazio; protoni che nel loro girovagare interstellare si sono disintegrati in particelle infinitesime. Bersagliano ogni angolo della terra. A miliardi si dissolvono prima di raggiungerla. In Svizzera, dalle vette alpine […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Tra lingua e lingua

La traduzione che supera se stessa, scaturita dalla magia del fare poesia da altra poesia. Omaggio a Salvatore Quasimodo, autore ingiustamente sminuito, a 40 anni dalla morte. E ai suoi “Lirici greci”, puro incanto dove il greco si fonde con l’italiano del magno greco siciliano. A cominciare da Saffo...

Nel 1968, quarant’anni fa, moriva Salvatore Quasimodo. Uno dei grandi poeti italiani del Novecento, premio Nobel, letto molto e molto amato in vita, punito con un errato ridimensionamento critico dopo la morte. Certo Quasimodo apparteneva alla triade includente Ungaretti e Montale, più grandi, ma non ho mai compreso il modo di ragionare da Bar Sport […]

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Lidia Lombardi
Itinerari per un giorno di festa

L’ebreo “romanus”

Omaggio a Ludwig Pollak, studioso d’archeologia e mercante d’arte, che scovò il braccio del Laocoonte. La Città Eterna fu la sua fortuna ma anche il luogo della fine: dal Ghetto fu deportato ad Auschwitz. Roma gli rende onore con due mostre

Gli capitò un giorno del 1905, passeggiando a Colle Oppio, di entrare nella bottega di uno scalpellino. Rovistò con l’occhio esperto e scovò un frammento, un troncone di braccio piegato all’altezza del gomito. Lo acquistò, se lo portò a casa, lo studiò e non ebbe dubbi: era il braccio del Laocoonte, il gruppo scultoreo che […]

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Alessandra Pratesi
Visto al Teatro Studio “Eleonora Duse”

Il sogno del teatro

Francesca Caprioli firma e porta in scena l’adattamento teatrale de “La casa del sonno” di Jonathan Coe: “È un continente perduto”. Intenso, vibrante, autentico. Il progetto vince la menzione speciale del Premio di Produzione Carmelo Rocca 2018, premio indetto dall’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” con il contributo di SIAE e sarà presentato a Spoleto 61 completo di una seconda parte

Quello tra il sogno e il teatro è un legame antico, dalle crudeli manipolazioni in La vita è sogno di Calderón, al mortifero sonnambulismo di Lady Macbeth fino al recente Freud o l’interpretazione dei sogni di Stefano Massini. Finge, il teatro, allude e illude, come i sogni. Crea rebus di riferimenti scenografici, sonori e verbali […]

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Flavia Ganzenua
Parole e ombre/16

Le cose che ho di lei

«Sono una femmina che va con altre femmine, che ne mangia e si fa mangiare il cuore, so di letti e lenzuola sfatti e so di nido e di latte. Nessuna fede è abbastanza larga o stretta, nessuna resiste tanto a lungo da lasciare il segno, un’aureola, intorno alle dita»

Fotografia di Lara Garofalo —– Ho gli occhi chiari di mia madre, il loro stesso colore, ma più distanti l’uno dall’altro, due fessure, e tenuti sempre giù, in basso, a scovare piste e tracce, a stanare passi e impronte, come affondano nel terreno e cedono via via alla stanchezza e alla resa, perché io sono […]

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