Danilo Maestosi
La mostra alle Scuderie del Quirinale

Quel che Picasso deve a Arlecchino

Il decennio creativo del Maestro spagnolo tra Cubismo e Neoclassicismo come non si era mai visto. Un percorso che in questa ricca esposizione romana, viene introdotto da un racconto di Cocteau sul “Balletto Parade” di cui si può ammirare lo spettacolare sipario. Tre opere emblematiche ci fanno da guida…

È una breve, folgorante scena da teatro, recitata prima che si alzi il sipario, a far da prologo alla mostra Pablo Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo, che in una versione ampliata e riadattata per il pubblico romano approda, dopo il debutto a Napoli, alle Scuderie del Quirinale, dove terrà cartellone fino al 21 gennaio. E […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

La sapienza dei poeti

“Sogno di una notte di mezza estate” dove Shakespeare enuncia la visione romantica del mondo: solo uomini della sua specie o i pazzi o gli innamorati vedono cose che il sapiente non vede. È perché sono capaci di perdersi nella notte, come nota Teseo in un monologo tradotto da Roberto Mussapi

Mi è stato scritto: meno male che il cuore ritorna a battere. E che un mese e mezzo di vuoto pare più una pausa che una “sospensione”, come ho definito le vacanze di questa rubrica. Il punto è che la parola “pausa” mi evoca pausa-pranzo (nemmeno nell’esercizio fisico prevale, rispetto al corretto “recupero”), mentre quella […]






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Nicola Fano
Auguri a una Signora della scena

Il secolo di Anna

Anna Campori oggi compie cent'anni. Un secolo di vitalità teatrale, dalla "Nonna del Corsaro nero" a Totò, dall'operetta alla prosa d'arte. Vediamo qual è la sua lezione

Vi ricordate Anna Campori? La Nonna del Corsaro nero della tv anni Sessanta? La spalla femminile di Totò in tanti film? L’attrice di prosa brillante e raffinata in decine di spettacoli di Antonio Calenda? La moglie del grandissimo Pietro De Vico, comico grandissimo e attore eduardiano? Insomma, lei: oggi compie cent’anni. Il suo sorriso ostinato e […]






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Lidia Lombardi
Itinerari per un giorno di festa

Aria di Respighi

In via della Camiluccia a Roma, Villa I Pini, l’amata dimora del celebre autore della Trilogia Romana, progettata dall’amico Marcello Piacentini, si può solo immaginare. Tracce perdute di un’epoca, di una intelligenza e di un gusto che solo una targa toponomastica oggi pallidamente evoca

Questo è un itinerario alla ricerca di un luogo perduto. Da ricostruire con l’immaginazione e per indizi. Per leggere in filigrana, dietro quello che ora esiste, quello che c’era una volta, un po’ meno di cento anni fa. Parliamo di un posto fortemente simbolico e identitario per Roma, la villa “I Pini”, in via della […]






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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Il Fellini segreto

Le confessioni sui miti e sul sesso di Federico Fellini, le parole continuamente interrotte di Yasmina Reza e un nuovo giallo ateniese di Marcos Chicot

Miti. “Amarcord”, si potrebbe dire leggendo un testo, poco conosciuto ai più, di Federico Fellini (L’Olimpo) recuperato da Sem Editore (161 pagine, 15 euro, introduzione di Sergio Zavoli, romagnolo come l’autore). Chi conosce il regista e il suo profilo psicologico, ricorderà quel che scrisse nel Libro dei sogni: «Adesso voglio proprio dirlo: mi rimproverano di trattare il […]






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Laura Novelli
La rassegna che inizia sabato

Memorie di teatro

"Le vie dei festival", tradizionale appuntamento con il teatro d'autunno, quest'anno non ha avuto fondi dall'amministrazione romana. «Vorrei capire quali siano le politiche culturali della nostra città», dice la direttrice Natalia Di Iorio

Ricordo ancora con vivida energia alcuni straordinari spettacoli che, in oltre vent’anni di direzione artistica, Natalia Di Iorio ha portato a Roma all’interno della rassegna Le vie dei Festival. Li ricordo – e posso citare nomi come Alain Platel, Lars Norèn, Eimuntas Nekrošius – perché la memoria è, a teatro, il solo canale che permetta […]






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Danilo Maestosi
Il razzismo (non solo) del linguaggio

Contro la parola degrado

Degrado: ecco un termine ipocrita da mettere al bando: battezziamo in questo modo quella che dovremo riconoscere come povertà, così scacciamo il pensiero. Come è successo oggi tra le colonne del Bernini a San Pietro

Degrado. Ecco una parola – irritante e dannosa – che vorrei far finire in archivio. Cancellarla no. Nello stupidario nazionale un suo posto d’onore se l’è conquistato. Penso piuttosto a una sospensione a termine, come si fa a pallanuoto con i giocatori scorretti, spediti fuori vasca per una punizione a tempo. Accantonata in attesa di […]






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Vincenzo Nuzzo
Una nuova frontiera del pensiero

Rifondazione teologica

Nelle opere di Kevin Hart (filosofo, teologo e poeta australiano) e del francese Jean Luc Marion c'è un nuovo azzardo del pensiero: ricostruire dopo la “de-costruzone” di Jacques Derrida

A quanto pare nel mondo filosofico non si è affatto spento l’interesse per la religione. Un recente numero monografico della rivista statunitense Sophia [56 (1) 2017] è stato infatti dedicato interamente al pensiero di Kevin Hart (filosofo, teologo e poeta australiano), il quale, ponendosi sulla scia del filosofo francese Jean Luc Marion, ha dedicato tutta […]






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Mario Di Calo
Visto al Globe di Roma

Un Macbeth in nero

Fuoco, cuoio, lattex, bandiere, grand guignol, Daniele Salvo porta in scena Macbeth e punta tutto sul carosello delle tre streghe: di ogni strage l’uomo ne dimentica la crudeltà, è ancora pronto ad affrontarne un'altra e poi un'altra ancora

Ultimo spettacolo in programma al Globe Theatre – prodotto dalla Politeama di Gigi Proietti – è il Macbeth con la regia di Daniele Salvo, che punta sulla tragedia shakespeariana nota per la sua tipica ispirazione o vocazione funesta e malefica. Vi si narra delle gesta insane o sane – this is the question – di […]






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Marco Fiorletta
A cinquant'anni dalla morte

I 25 Che Guevara

Nadia Angelucci e Gianni Tarquini ripercorrono le tracce del mito di Che Guevara attraverso le testimonianze di chi, negli angoli più diversi della società, ne ha subito il fascino. E per ognuno c'è un eroe diverso...

Cinquanta anni, il prossimo 9 ottobre, senza il Che. Fu ucciso in Bolivia il 9 ottobre 1967, dalle forze armate boliviane con la fattiva e mai immancabile partecipazione della Cia. Era stato catturato il giorno prima e ferito alle gambe, reso inoffensivo: ma dovevano comunque distruggere l’uomo e il mito e allora lo freddarono con […]






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