13
aprile
2024

memorie&archivi

Leone Piccioni
A cent’anni da “Il Porto sepolto”

Il canto nuovo di Ungaretti

«Quando io trovo/ in questo mio silenzio/ una parola/ scavata è nella mia vita/ come un abisso»... Con la prima raccolta del grande poeta nasce una poesia tesa, drammatica, spezzata, profonda, non ricopiata da nessuno, sostenuta da forza morale e da «un delirante fermento»

Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto ai primi di febbraio del 1888. Il padre Antonio aveva lasciato Lucca dove faceva il contadino per lavorare come sterratore al Canale di Suez. Prese un’infezione e da allora non stette mai bene. Fece tuttavia venire da Lucca la fidanzata Maria Lunardini che aveva 28 anni. Trovò un marito […]

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Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

La via dell’olio

Tour da Roma a Latina alla scoperta di frantoi dop che applicano le più moderne tecniche di produzione. Tra storia e leggenda, a partire da Gaeta, dove un nave perse un carico di olive che rimanendo a bagno nell’acqua di mare rivelarono il loro sapore

Una catena lunga di montagne, aspre sulla pianura che porta al mare e che per secoli, fino alla bonifica dell’agro pontino, era palude. È la catena dei Volsci, composta dai Lepini, gli Ausoni, gli Aurunci: dalle propaggini della provincia di Roma a quella di Latina corrono paralleli alla costa e arrivano fino a Gaeta. Quando […]

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Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

Nel nome di Luca

Inaugurato il restauro della cupola della chiesa dei Santi Luca e Martina ai Fori, capolavoro di Pietro da Cortona che di quest’opera fece una sua ragione di vita. Sulle tracce dell’apostolo pittore a Palazzo Carpegna sede dell’Accademia a lui intitolata

Il Guercino lo ritrae con la tavolozza mentre – ispirato da un angelo – dà gli ultimi ritocchi a una Vergine col Bambino. Idem Raffaello, anche se l’opera è solo attribuita all’Urbinate e la ritroviamo in due luoghi distanti di Roma ma idealmente uniti: sull’altare della chiesa dei Santi Luca e Martina al Foro Romano […]

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Leone Piccioni
Documenti dall’archivio di Vichy

Caro Larbaud… suo Ungaretti

Il poeta dell’“Allegria” aveva molta stima e ammirazione per il grande critico francese. E scrivendogli nel 1923 riflette sulle sorti della poesia italiana che egli giudica dopo Leopardi non più all’altezza della tradizione

«Questo vizio impunito della lettura» è un felice motto di Valery Larbaud da lui adoperato anche come titolo di un suo libro. Era nato a Vichy nel 1881 ed è morto nel 1957 sempre a Vichy. In questa graziosa cittadina francese (che fu capitale quando Petain firmò l’armistizio con i tedeschi) si è trovato per […]

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Alberto Fraccacreta
Nell’officina del poeta: un'intervista

L’attrito di Magrelli

Per Šklovskij il linguaggio della poesia è rallentato e potente come un treno in frenata. Per l’autore di “Ora serrata retinae” è un continuo esperimento. E così la sua poetica è in perenne evoluzione. Vedi l’ultima raccolta “Il sangue amaro”…

Valerio Magrelli è un poeta raffinato. Costretto a sostenere oggi il peso enorme della tradizione lirica di appartenenza, plasma una lingua aderente alla téchne contemporanea senza creare fratture. È quasi un miracolo. Una diversificazione che si amalgama. Un’arteria che si dissangua e si riassesta da sola. Rompe con la tradizione, permanendo nel solco di essa. […]

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Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

Respirare la Sistina

Alla riscoperta della “Cappella del Mondo” messa in sicurezza da nuove tecnologie che ne assicurano la giusta temperatura e un’illuminazione costante e naturale. Un lavoro continuo di manutenzione per un caposaldo della civiltà occidentale

Se non ci andate da più di due anni, in questo che a Roma, con il Colosseo, è il luogo da visitare in cima alla lista, è bene che vi torniate. Ci sono aria nuova e luce nuova nella Cappella Sistina, il cuore dei Palazzi Apostolici, la sala nella quale lo Spirito Santo ispira al […]

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Leone Piccioni
Pellegrinaggi toscani nei dintorni di Pienza

A cena in Monastero

L’ex complesso monastico olivetano, situato a Sant’Anna in Camprena è oggi un agriturismo. Ma è stato abitato dall’arte, dalla storia e da grandi personaggi, come Marco Montori ci racconta in un libro. Dove si parla del Sodoma, di Pietro Leopoldo di Toscana e di Don Fernaldo Flori

È uscito un libro su Sant’Anna in Camprena a cura di Marco Montori, edito dall’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Montepulciano, Chiusi e Pienza. Illustrato con una grande quantità di fotografie, è un libro che molto mi interessa. Sant’Anna in Camprena è un grande monastero che si trova a 5 km. da Pienza, […]

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Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

Orlando nel tempio della conoscenza

La più bella e antica biblioteca di Roma, quella di Palazzo Corsini, celebra i 500 anni dalla prima edizione del “Furioso” con una mostra che indaga il poema dell’Ariosto nei secoli e nelle arti. Un’occasione preziosa, da assaporare…

Prendetevi il doppio del tempo per visitare la suggestiva mostra che Lina Bolzoni ha curato per celebrare i 500 anni dalla prima edizione dell’Orlando Furioso. Perché è ospitata nelle sale della più bella biblioteca antica di Roma, quella di Palazzo Corsini, sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei. E dunque il contenitore affascina quanto il contenuto, i […]

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Lidia Lombardi
La Domenica: itinerari per un giorno di festa

Roma d’autunno

Visita all'Orto Botanico, il più bel giardino barocco della Capitale, un museo di specie vegetali. Visitarlo in questo periodo dell’anno è altamente consigliato. Dalle terme di Settimio Severo alle piante medicinali dei papi, racconta la storia della città eterna…

Andateci ora che l’autunno incalza, le ombre lunghe del tramonto arrivano presto e la città gorgoglia per il traffico. Andateci ora, controcorrente. Non ci sono, è vero, le corolle impazzite di colori, come a primavera. Ma c’è un’atmosfera rarefatta, ferma nello spazio e nel tempo. Un’aura romantica di rimpianto per l’estate ormai fuggita e che […]

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Sabino Caronia
Ancora su “La metamorfosi”

Il piccolo Cristo

A un secolo dalla prima pubblicazione del celebre racconto di Kafka, breve indagine sulle possibili letture del destino di Gregor Samsa nell’invenzione fantastica del suo autore. Non ultima quella religiosa, che spazia dal “Samsara” alla cristiana santificazione redentiva

«Chi ha letto La metamorfosi di Kafka e riesce a guardarsi nello specchio senza indietreggiare è forse capace, tecnicamente parlando, di leggere i caratteri stampati, ma è analfabeta nell’unico senso che conti realmente». Queste parole scritte da George Steiner nel primo saggio del volume Linguaggio e silenzio mi tornano alla mente in questi giorni insieme […]

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