21
marzo
2023

letture

Roberto Carnero
PPP in tre parole: Roberto Carnero al Ceppo

Sottoproletariato Impegno Passato

L’originalità di Pasolini consiste nell’aver tentato «una sintesi tra partecipazione politica e lirismo. Infatti non rinuncia ad affrontare le grandi questioni che riguardano la collettività, ma insieme pone sé stesso e il proprio io poetico in costante, dialettico rapporto con la realtà che rappresenta»

Il 4 marzo dalle 10 alle 12 verrà presentato, presso l’Istituto Professionale Luigi Einaudi di Pistoia, il “Premio Ceppo Pasolini e i Giovani”, uno dei progetti educativi che intendono omaggiare la figura di Pier Paolo Pasolini in occasione del centenario della sua nascita. Vi partecipano Massimo Lugli, autore di Il giallo Pasolini. Romanzo di un delitto […]

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Ettore Catalano
Su “Catania: due o tre cose che so di lei”

Le voci di Catania

Il nuovo libro di Antonio Di Grado è un atto d'amore per la città distesa sotto il profilo severo dell'Etna. Un ritratto espresso attraverso la parole dei suoi scrittori più caratteristici: da De Roberto a Brancati, passando per autori meno noti come Sebastiano Addamo

Difficile recensire un libro con un titolo “rubato a Godard” (Antonio Di Grado, Catania: due o tre cose che so di lei, Algra Editore, 2022), un saggio creativo che ti prende dalla prima all’ultima pagina, se non ricorrendo al tentativo di scriverne le mie reazioni appena conclusa la lettura: un libro dedicato a Catania, una […]

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Andrea Carraro
Ancora su "Il colore del sangue"

Anatomia di Greta

Viaggio all'interno del nuovo romanzo di Paolo Restuccia. Non solo per entrare nelle pieghe della storia e dei personaggi (insieme a Greta, la protagonista), ma anche per scoprire che in fondo l'esterno e l'interno di un buon libro dialogano

Giuseppe Pontiggia – che era un appassionato bibliofilo, grande frequentatore di librerie di ogni tipo, diceva di fidarsi della forma esteriore con cui si presenta il libro quando si va in una libreria. “Fidati degli aspetti cosiddetti superficiali: – questa la citazione esatta, – la copertina, la grafica, l’impaginazione, il titolo. Parlano come etichette sobrie […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

La legge del Tempo

I versi che Friedrich Hölderlin dedica all’«incessanza della vita», oltre la Natura, oltre i grandi segni della permanenza della Bellezza, sono «poesia che va oltre ciò che scrive». Quello che ci circonda è provvisorio, e questa percezione non è punizione, ma azione terapeutica del divino

Visionarietà lancinante e oscura, questa di Hölderlin, ove il titolo è davvero emblema della poesia. Che è incentrata sull’antichità del vivere: le città dell’Eufrate, le vie di Palmira, le colonne del deserto, e la nostra mente, rapita nella visione dei versi, prosegue con le mura di Babilonia, le piramidi, il Faro di Alessandria… I poeti […]

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Marco Vitale
“Antologia personale” di Giampiero Neri

Le parole che restano

È laboriosissima la costruzione poetica dell’autore di Erba. Richiede studio ed esattezza e svela, in questa raccolta antica e nuova insieme, il suo orizzonte poetico fatto di variazioni, rimandi, studiate omissioni, disvelamenti. Tra Natura e Storia

Il lavarello è un pesce d’acqua dolce tra i meno sapidi. Si pesca in abbondanza nelle acque inquinate del Lario ed entra nella cucina di risotti di laboriosa assimilazione che i ristoratori locali servono ai turisti. Tale macchia della gastronomia nelle mani di un poeta può diventare, e se ne è felicemente sorpresi, tutt’altra cosa. […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

La poesia assoluta di Alfonso Gatto

Tra svelamento e nascondimenti irrompe nel prodigioso Novecento la voce del poeta salernitano e partecipa al coro dei grandi, nati all’inizio del secolo scorso. Nei suoi versi oggi proposti, «la ricerca della vita dopo la morte si cela nella memoria dei morti, visti come su treni…»

Nel prodigioso Novecento della poesia italiana (Luzi, Montale, Ungaretti, Caproni, Quasimodo, Bertolucci, Bigongiari, Sereni, Sbarbaro, per limitarci ad alcuni dei nati all’inizio del secolo), la voce di Alfonso Gatto è una delle più assolutamente poetiche, se poesia assoluta è anche la capacità di celare la sapienza nell’incanto della voce, al punto che lo svelamento poetico […]

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Roberta Passaghe
A proposito de «Il fruscio degli eucalipti»

Prose in formazione

La prova d'esordio di Maria Grazia Zedda è un romanzo di formazione che si sviluppa tra Cagliari e Londra. Una trama forte e convincente si scontra con l'andamento ritmico frammentato dello stile di scrittura che non facilita l'adesione del lettore

Il 25 gennaio è uscito nelle librerie Il fruscio degli eucalipti (Il Maestrale, 259 pagine, 18 euro), romanzo d’esordio di Maria Grazia Zedda (nella foto accanto). Di matrice autobiografica, racconta la storia di Martina, una ragazza quasi completamente sorda, dal carattere vivace e di spiccata autoironia («Sei solo stonata […]. – Forse è perché sono […]

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Giuseppe Traina
A proposito di «Questo non è un racconto»

I film di Sciascia

Adelphi recupera gli scritti di Leonardo Sciascia dedicati al cinema. Tra questi, spiccano tre “soggetti” poco noti: due dedicati a temi di mafia e uno scritto per Sergio Leone. Ma dal complesso di queste pagine spunta il ritratto di un vero cinefilo

Il 2021 è stato l’anno del centenario della nascita di Leonardo Sciascia. Fra i libri pubblicati in tale occasione ho molto apprezzato un bel volume critico di Agnese Amaduri (Una ragnatela di fili d’oro. Poteri, inquisizioni, eresie nell’opera di Leonardo Sciascia, Marsilio); un poderoso doppio fascicolo della rivista annuale “Todomodo”, pubblicata dall’Associazione Amici di Leonardo […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Torrenziale Feinmann

Ritratto di José Pablo Feinmann, lo scrittore argentino morto poche settimane fa, che ha esplorato tutti i generi della scrittura e della riflessione. Dalla letteratura di genere all'analisi filosofica. Un autore da riscoprire

Ci sono gli “auctores unius libri” che scrivono con infinite variazioni sempre lo stesso libro (e a volte sono, in questo, geniali) e coloro che invece amano variare, sorprendere il lettore con storie che rientrano in generi letterari sempre diversi, visitati e spesso rielaborati con perfido divertimento. Per questi scrittori ogni libro è una sfida […]

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Paola Benadusi Marzocca
“La bambina con la valigia”

Ricordare le Foibe

«… Uno sguardo attento al passato, ma proiettato fermamente nel futuro...». Ecco perché Egea Haffner (con Gigliola Alvisi) ha raccontato la sua storia di esule giuliana, orfana del padre, vittima della polizia politica del maresciallo Tito. E lo ha fatto rivolgendosi al pubblico dei più giovani…

Il 10 febbraio 2005 è stato istituito in Italia il Giorno del Ricordo per commemorare le vittime degli eccidi avvenuti al confine orientale quando con la resa delle truppe tedesche in Italia il 29 aprile 1945 le soldatesche iugoslave di Tito occuparono Gorizia, Trieste e l’ Istria. Il libro La bambina con la valigia – Il mio viaggio […]

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