Alessandro Macchi
Verso il cent'anni dello scrittore

Il ponte di Calvino

Storia di un incontro casuale - nella Liguria degli anni Sessanta - tra Italo Calvino e un ingegnere per parlare dell'arco di un ponte tra culture e tradizioni diverse; un arco che lega scrittori, progettisti e imperatori

In occasione del centenario della nascita di Italo Calvino ho pensato che possa essere di qualche interesse condividere con i lettori un episodio legato al mio incontro col grande scrittore.  Con lui in una giornata serena in Liguria, abbiamo parlato di ponti, quelle strutture che appartengono a tutti perché su di esse si incrocia una […]

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Leopoldo Carlesimo
L'ultima puntata di "Storie di Nina"

Nina e la madre

«Come segretaria, ebbe un successone. Talmente bella per quel lavoro che quasi tutti gli avvocati dello studio – dai giovani procuratori rampanti ai fascinosi soci anziani della lawfirm – le facevano una corte spietata. Per un certo tempo, lei resistette»

Quando raggiunse l’ospedale, lui ormai non c’era più. Lo avevano portato via quelli in divisa. La bambina era intubata, le fu concesso di vederla al di là di un vetro. Dovette subire una sorta di vestizione, prima. Camice e guanti sterili, copriscarpe in plastica con elastico alla caviglia, cuffia per i capelli, mascherina chirurgica. Stella […]

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Sergio Buttiglieri
Alla Pergola di Firenze

Le illusioni di Albee

Antonio Latella ha messo in scena «Chi ha paura di Virginia Woolf?” di Edward Albee con Sonia Bergamasco e Vinicio Marchioni. Uno spettacolo teso e rabbioso, fondato su un'ottima prova attoriale, che recupera l'attualità del celebre scrittore americano

Al teatro della Pergola di Firenze è appena andato in scena, con la impeccabile regia di Antonio Latella, Chi ha paura di Virginia Woolf?. Produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, con il contributo della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli) che ha saputo rileggere in maniera efficace questo lavoro del drammaturgo americano Edward Albee (1928-2016) del 1962. Ricordo ancora vividamente lo […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Dentro Cézanne

Alla Tate Modern di Londra è ancora aperta una grande mostra dedicata a Paul Cézanne che ne segue l'intera parabola creativa. L'occasione per riflettere su uno dei padri della creatività contemporanea (non solo per le sue variazioni sul colore)

Resta meno di un mese all’appassionato d’arte che voglia recarsi a Londra a visitare, alla Tate Modern, la bella mostra dedicata a Paul Cézanne, che dovrebbe chiudersi il 12 marzo. Bella quanto, purtroppo, affollatissima. Sempre più spesso ci troviamo di fronte a mostre che sono vittime del loro stesso successo. Quanto più un’esposizione d’arte sarà […]

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Nicola Fano
La morte di un grande teatrante

L’utopia di Scaparro

In memoria di Maurizio Scaparro, un artista e intellettuale vulcanico che ha lasciato un segno indelebile nella cultura degli ultimi quarant'anni con la sua progettualità e la sua vocazione all'utopia. Nel segno di Cyrano e Adriano, il suo è stato proprio un "Teatro del Mondo"

Maurizio Scaparro – scomparso all’indomani dei suoi novant’anni festeggiati nel settembre scorso – si porta via un mondo di passioni che non era solo suo, ma di quella vasta comunità di artisti e teatranti che nei decenni dalla fine dei Settanta all’inizio del Duemila hanno creduto fermamente, tenacemente, nella centralità sociale della cultura e del […]

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Roberto Cavallini
Alla galleria Panetteria Atomica di Roma

Foto per uscire

La mostra “Everydayshoes”, a cura di Guido Gazzilli e Ludovica Rosi, racconta il punto di vista dei detenuti sul mondo (più fuori che dentro il carcere). Una galleria di immagini e parole per mettere in relazione universi solo apparentemente distinti

Dove non ci sono viali su cui andare, ma solo corridoi, dove l’orizzonte è ridotto ad un pezzo di cielo oltre le sbarre e dove il camminare si riduce a pochi metri, su e giù, le scarpe assumono un valore simbolico. «Chi è privato della libertà e si trova in questi luoghi ha le scarpe […]

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Leopoldo Carlesimo
La seconda puntata di "Storie di Nina"

Nina e il padre

«E adesso, che ci tornava a fare a casa? Ma dove andare, se no? Quindi, finiti i tonnarelli cacio e pepe e la coratella coi carciofi che aveva ordinato dopo, scolato quel mezzo litro, s’incamminò. Arrivò a casa sudato, faceva già caldo ed era in digestione...»

Quando tentò di prenderla, lei resistette. Cercò timidamente di sottrarsi al suo abbraccio, ma era piccola e magra e leggera e lui ebbe facilmente la meglio. La sollevò tra le braccia e la avvolse in un plaid e la trasportò fino all’auto parcheggiata nel vialetto. Tutto questo lo fece mormorando parole. Nessun interesse per il […]

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Danilo Maestosi
Alla Galleria Nazionale

Nuovo barocco romano

Una ricca mostra curata di Antonello Tolve ripropone quattordici artisti che hanno raccontato la trasformazione italiana dagli anni Ottanta. Uno sguardo inedito su Roma, nel quale il riflesso barocco finisce per apparire il segno di una crisi

Peccato che la Galleria nazionale di valle Giulia continui ad arricchire il suo cartellone ospitando iniziative chiavi in mano come un bed and breakfast taccagno: scarsa promozione, cartella stampa e didascalie ridotte all’osso, nessun catalogo per chi voglia più informazioni su ciò che ha visto, figurarsi un manifesto all’ingresso per sapere che c’è in programma. […]

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Giuliano Capecelatro
Viaggio in una città di contraddizioni

Modello Napoli

Gigante dalle spalle gracili, metropoli dalle strutture e infrastrutture rachitiche, Napoli si gode i benefici della bolla turistica, che convoglia verso le sue casse tanti soldi. Ma le "bolle" sono fragili e imprevedibili

Ci risiamo! L’antico vizio riaffiora. Il giovane tassista spara tredici euro per un tragitto di circa due chilometri, da piazza Garibaldi alla Galleria Principe di Napoli, su via Foria, di fronte al Mann (Museo archeologico nazionale di Napoli). Invano hai tentato a fargli entrare in testa che sei più napoletano di lui, e dunque non […]

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Leopoldo Carlesimo
La prima parte di un romanzo a puntate

Storie di Nina

«A tenerla d’occhio, piccoli infortuni a parte, Nina non pareva così diversa dalle altre. Solo, un po’ migliore: un’alunna esemplare. Molto seria per la sua età, studiosa, educata. Magari un tantino taciturna. Profitto superiore alla media, composta a lezione, condotta irreprensibile»

Che quell’alunna, quella Nina, arrivasse ogni tanto a scuola con dei segni addosso, Elsa fu la prima a notarlo. Era una volta un gonfiore su una guancia o dietro un orecchio. Un’altra volta zoppicava. Mai nulla di grave, mai che si lamentasse. Ne parlò con Sara, la collega di lettere: “Se glielo chiedi, ha sempre […]

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