Danilo Maestosi
All'Orto Botanico di Roma

Pittura in viaggio

Una mostra di opere recenti di Valeria Cademartori mette in relazione il bianco e nero della guerra in Siria ai colori dell'India. Due facce della stessa memoria e della stessa necessità di fare i conti con il dolore e con la vita insieme

A un maestro fotografo dell’era digitale trasformare un’immagine dalla resa del biancoenero a quella del colore e viceversa basta un gesto veloce. Premere il dito su un comando stampato sopra o sotto o di fianco persino su uno smartphone. E il travaso tra i due universi è fatto. Per un artista che usa lo strumento […]

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Michela Leonardi
Il Nobel alla medicina

Nobel all’evoluzione

Il premio a Svante Pääbo, lo scienziato che ha aperto la strada alla paleogenetica, ha un valore rivoluzionario: indica che nel DNA dei nostro avi lontani ci sono le tracce delle nostre debolezze di oggi. O della nostra forza

Ha fatto scalpore nel mondo scientifico l’attribuzione del Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia a Svante Pääbo, uno dei fondatori della paleogenetica. La paleogenetica (o paleogenomica) è la scienza che studia il DNA antico, ovvero quello estratto da campioni biologici del passato, ad esempio provenienti da archivi, musei, o scavi archeologici. Può essere ottenuto […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito di “Camera sul vuoto"

Versi sul vuoto

La nuova raccolta di poesie di Bruno Galluccio disegna un percorso alla ricerca dell'origine della vita: una ricerca senza fine perché ha la consapevolezza di non avere senso. Ma proprio in questa ricerca c'è il valore dell'esistenza

La “camera sul vuoto” che dà il titolo alla più recente, preziosa raccolta di poesie di Bruno Galluccio, è quella dalla quale il genere umano guarda verso il mondo. A chi si affaccia “sul vuoto”, il mondo si manifesta con le sue rappresentazioni più vicine e familiari, delle quali comunque spesso sfugge il senso, e […]

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Andrea Pergolari
Al Museo di Valle Giulia di Roma

Irregolare, Salce!

Nel centenario della nascita, la memoria torna a un artista campione di contraddizioni tra cultura alta e bassa: Luciano Salce. Ce ne parla Andrea Pergolari, curatore (con Emanuele Salce) di una grande mostra che si aprirà la prossima settimana

Non è facile parlare o scrivere su Luciano Salce, nemmeno oggi, a cent’anni dalla sua nascita e a più di trenta dalla sua morte. Non è facile perché, nello stesso tempo, è stato un caso esemplare e un’eccentricità tra gli uomini di spettacolo e di cultura del Novecento. Un talento eclettico e una vita avventurosa, […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Il tempo di Bauchau

Alla riscoperta di Henry Bauchau, patriarca della letteratura belga che ha indagato i rapporti tra tempi e generazioni. Sempre cercando di ricucire della vita, una breve, fortunata parentesi fra due stati di non-essere

Mesi fa, parlando della scrittrice belga Jacqueline Harpman, (https://www.succedeoggi.it/2022/06/caso-jacqueline-harpman/) ho menzionato, per talune similitudini e coincidenze, un altro scrittore, anch’egli belga, anch’egli di espressione francese e soprattutto anch’egli psicanalista. Si tratta di Henry Bauchau, che in ragione anche della sua lunga vita (quasi cent’anni, pienissimi) possiamo considerare – accanto al fiammingo Hugo Claus, autore del […]

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Danilo Maestosi
A Palazzo Santa Chiara, a Roma

Nel deserto di Moretti

Una bella mostra, a Roma, ripropone l'arte visionaria di Mario Moretti, uno dei protagonisti della Nuova Figurazione tutto da riscoprire. E le sue opere lanciano un ponte verso la memorie di Marguerite Yourcenar

Devo a Mario Moretti (1937-2017) – un artista romano emerso dalla generazione che a fine anni Sessanta sventolava la bandiera ed esplorava i confini di una Nuova Figurazione, con cui ho condiviso l’avventura e la sintonia di un’amicizia di sfumature, pudori e profumi d’intesa fuori età, interrotta bruscamente della sua morte – una folgorazione visionaria […]

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Leopoldo Carlesimo
Un racconto inedito

Affari di famiglia

«L’Alfio che conobbi io, in Costa d’Avorio, era già un pezzo avanti in quest’impresa. Niente a che fare col ragazzino impaurito che scappò davanti al morto. Aveva messo tanto così di pelo sullo stomaco, un tipaccio spavaldo e sicurò di sé, che crede solo nei rapporti di forza, un po’ nella fortuna e non si pone limiti d’altro tipo»

Ancora qui a chiedermi perché gli ho detto sì… Non le sopporto proprio, io, le gite domenicali fuori porta. Traverso Piazza Vittorio, imbocco Santa Croce in Gerusalemme, direzione Porta Maggiore. Poco viavai in giro, negozi chiusi, ragazzi in bicicletta, gente che porta a spasso il cane. Imposto sul navigatore l’indirizzo del messaggio whatsapp. Ricevuto da […]

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Roberto Cavallini
A proposito di “Ballata per la sirena”

La zattera delle sirene

Il nuovo romanzo di Arturo Belluardo è un viaggio a ritroso nelle proprie radici. Un'odissea che mescola mito e vita quotidiana, sesso e illusioni, Medea e Monteverde vecchio; e finisce in mare, accanto ai migranti

«Sua madre era lì con lui ogni giorno, e lui le parlava, e lei comunicava con lui. Mamma, quanto sei esattamente presente? Sei soltanto qui o sei dappertutto?”…La sua mamma morta era con lui, lo osservava, lo circondava. Gliel’avevano sguinzagliata dietro. Era tornata per accompagnarlo a morire». (Philip Roth) Nell’esergo di Philip Roth, che Arturo […]

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Flavio Fusi
Cronache infedeli

La leggenda Lula

Domenica prossima si vota in Brasile: la malconcia sinistra globale si aggrappa a Luiz Inacio Lula da Silva. Basteranno la sua leggenda e la sua grinta da leone a cambiare le sorti di un Paese ridotto allo stremo?

Dopo una notte di passione, mi sveglio in una terra accidentata che stento a riconoscere come il mio, il nostro Paese. Alla fontana di Trevi si abbeverano le truppe dei nostalgici dell’orbace e dal sud dell’eterno Masaniello viene un vano frastuono di pentole sbattute. Intorno, il mondo conosciuto ribolle di violenze e ingiustizie trionfanti. A […]

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Ivelise Perniola
Gli intrecci tra vita e arte

Le ragioni di Godard

Il senso della vita e quello della morte: lo spirito di Godard era già tutto nel suo film "Fino all'ultimo respiro". L'analisi della storica del cinema Ivelise Perniola, autrice di un saggio appena uscito in libreria

Il titolo del primo lungometraggio di Jean-Luc Godard risulta quantomai profetico: Fino all’ultimo respiro, quello che il regista ha esalato in un fresco giorno di settembre, finalmente liberato dal peso di una vita che non sopportava e che forse non aveva mai sopportato. Nel film Le petit soldat (1960) il protagonista a un certo momento […]

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